ROMA - Tra martedì e giovedì usciranno fuori i nomi delle altre tre semifinaliste di Champions league di volley che andranno a unirsi all'Assecco Resovia, società organizzatrice della final four in programma sabato 16 e domenica 17 aprile a Cracovia. Martedì Trento vola in Russia per affrontare il Belogorie Belgorod. I campioni d'Italia partono dall'ottimo tre a zero rifilato agli avversari sette giorni fa e nel ritorno basta conquistare due set. Mercoledì compito più arduo per la Lube nella tana dell'Halkbank ad Ankara. Gli uomini allenati da Blengini all'Eurosuole hanno vinto solo al tie break e hanno bisogno di un'impresa per espugnare il palazzetto turco con qualsiasi punteggio. Insomma sono sfide decisive quelle in calendario, valide per il ritorno dei playoff 6 e capaci di confermare i risultati dell'andata o ribaltarli totalmente dal momento che al varco c'è ancora l'insidia golden set.
Prima all'appello Trentino Diatec, alle prese con un viaggio faticoso verso la città di Belgorod. Per spuntarla in casa della corazzata Belogorie Belgorod, che tra le mura amiche nel percorso europeo ha ceduto solo una volta al tie break nel ritorno nei playoff 12 contro il Tours (dopo essersi però aggiudicata i due set necessari al passaggio turno), servirà, quindi, tutta la determinazione possibile per raggiungere la vittoria (con Kaziyski indisponibile in Europa e Lanza e Djuric ancora in fase di recupero) o, alla peggio, porre il sigillo su almeno due set che da soli garantirebbero già il passaggio del turno. "Il match d'andata ci ha consegnato un grande risultato, corredato anche da una bellissima prova di squadra ma per passare il turno bisogna riuscire a confermarsi anche nella partita di ritorno - ammonisce l'allenatore Radostin Stoytchev - Le insidie presentate dal regolamento in questo doppio turno di gare sono sempre grandi e lo sono a maggior ragione in questo caso visto che il Belgorod è una formazione fisica e di talento che può variare il proprio assetto in qualsiasi momento avendo a disposizione numerose alternative. Serve la stessa determinazione e lo stesso approccio alla partita di giovedì scorso". Viceversa gli avversari, dopo la netta sconfitta patita nella gara d'andata, puntano tutto sul desiderio di rivalsa e sul fattore campo per provare a conquistare la seconda qualificazione alla final four nelle ultime tre stagioni.
Anche per la Lube Civitanova si prospetta un viaggio di passione nella pericolosa, e purtroppo non solo per ragioni sportive, città di Ankara. Rassicurati dalle istituzioni locali, i biancorossi sono partiti e si apprestano a una sfida dai contorni incerti. La vittoria conquistata con le unghie e con i denti al tie break all'Eurosuole forum contro un Halkbank Ankara in assetto d'attacco, rende comunque delicata la campagna turca dei biancorossi che per ritrovare le semifinali della competizione lontane sette stagioni (l'ultima giocata è datata 4 aprile 2009 con sconfitta inflitta dall'italiana Trento, poi vincitrice del trofeo), dovranno assolutamente vincere il match con qualsiasi risultato. Finora lo Sport Complex di Ankara è stato particolarmente benevolo per il gruppo guidato da Lorenzo Bernardi che ha sbandato solo una volta sin qui per mano dello Zenit Kazan nella prima giornata di ritorno della pool D. "Conosciamo bene la forza dell'avversario - dice il tecnico di Civitanova Gianlorenzo Blengini - Siamo consapevoli che l'Halkbank è una squadra molto forte, ben costruita e solida, con giocatori di grande qualità ed esperienza, in continua crescita. Dunque non devo certo presentare l'Ankara, l'abbiamo tutti osservata in campo giovedì scorso a Civitanova, oltre che nei playoff 12 dove ha eliminato Modena. Di conseguenza mercoledì pomeriggio ci aspettiamo un'altra battaglia, siamo pronti e preparati ad affrontarla per provare a raggiungere il nostro obiettivo. Giochiamo fuori casa una partita molta difficile, come è normale che sia arrivati a questa fase della massima competizione europea, visto che dalla sfida tra noi e turchi uscirà la formazione qualificata alla final four di Champions league".
Prima all'appello Trentino Diatec, alle prese con un viaggio faticoso verso la città di Belgorod. Per spuntarla in casa della corazzata Belogorie Belgorod, che tra le mura amiche nel percorso europeo ha ceduto solo una volta al tie break nel ritorno nei playoff 12 contro il Tours (dopo essersi però aggiudicata i due set necessari al passaggio turno), servirà, quindi, tutta la determinazione possibile per raggiungere la vittoria (con Kaziyski indisponibile in Europa e Lanza e Djuric ancora in fase di recupero) o, alla peggio, porre il sigillo su almeno due set che da soli garantirebbero già il passaggio del turno. "Il match d'andata ci ha consegnato un grande risultato, corredato anche da una bellissima prova di squadra ma per passare il turno bisogna riuscire a confermarsi anche nella partita di ritorno - ammonisce l'allenatore Radostin Stoytchev - Le insidie presentate dal regolamento in questo doppio turno di gare sono sempre grandi e lo sono a maggior ragione in questo caso visto che il Belgorod è una formazione fisica e di talento che può variare il proprio assetto in qualsiasi momento avendo a disposizione numerose alternative. Serve la stessa determinazione e lo stesso approccio alla partita di giovedì scorso". Viceversa gli avversari, dopo la netta sconfitta patita nella gara d'andata, puntano tutto sul desiderio di rivalsa e sul fattore campo per provare a conquistare la seconda qualificazione alla final four nelle ultime tre stagioni.
Anche per la Lube Civitanova si prospetta un viaggio di passione nella pericolosa, e purtroppo non solo per ragioni sportive, città di Ankara. Rassicurati dalle istituzioni locali, i biancorossi sono partiti e si apprestano a una sfida dai contorni incerti. La vittoria conquistata con le unghie e con i denti al tie break all'Eurosuole forum contro un Halkbank Ankara in assetto d'attacco, rende comunque delicata la campagna turca dei biancorossi che per ritrovare le semifinali della competizione lontane sette stagioni (l'ultima giocata è datata 4 aprile 2009 con sconfitta inflitta dall'italiana Trento, poi vincitrice del trofeo), dovranno assolutamente vincere il match con qualsiasi risultato. Finora lo Sport Complex di Ankara è stato particolarmente benevolo per il gruppo guidato da Lorenzo Bernardi che ha sbandato solo una volta sin qui per mano dello Zenit Kazan nella prima giornata di ritorno della pool D. "Conosciamo bene la forza dell'avversario - dice il tecnico di Civitanova Gianlorenzo Blengini - Siamo consapevoli che l'Halkbank è una squadra molto forte, ben costruita e solida, con giocatori di grande qualità ed esperienza, in continua crescita. Dunque non devo certo presentare l'Ankara, l'abbiamo tutti osservata in campo giovedì scorso a Civitanova, oltre che nei playoff 12 dove ha eliminato Modena. Di conseguenza mercoledì pomeriggio ci aspettiamo un'altra battaglia, siamo pronti e preparati ad affrontarla per provare a raggiungere il nostro obiettivo. Giochiamo fuori casa una partita molta difficile, come è normale che sia arrivati a questa fase della massima competizione europea, visto che dalla sfida tra noi e turchi uscirà la formazione qualificata alla final four di Champions league".