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Volley: Champions donne, Casalmaggiore sogna. Barbolini: "Non vediamo l'ora"

La Pomì affronta la Final Four a Montichiari, il tecnico è fiducioso. Prima gara contro le russe della Dinamo Kazan, nell'altra semifinale derby turco Fenerbahce VakifBank

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ROMA - Appuntamento con la storia nel volley femminile. Pomì Casalmaggiore ha cominciato a vincere da poco, lo scudetto l'anno scorso e la Supercoppa quest'anno, ma non vuole fermarsi. Addirittura alla prima esperienza in Champions league si trova a organizzare e disputare una final four. Appuntamento sabato e domenica al PalaGeorge di Montichiari. Questa la griglia delle partite: sabato 9 alle ore 15.30 sfida tutta turca tra due club di Istanbul il Fenerbahce di Kasia Skorupa (ex dello scudetto Pomì 2015), Lucia Bosetti e guidato da Marcello Abbondanza, e il VakifBank allenato dal modenese Giovanni Guidetti. A seguire, alle 18.30, Pomì scenderà in campo contro le russe della Dinamo Kazan (vincitrici del trofeo nel 2014) nelle cui fila milita l'azzurra Antonella Del Core. Domenica le finali: alle 14.30 la partita valida per il terzo e quarto posto e alle 17.30 la finalissima. L'evento sarà trasmesso dalle televisioni di ottantasei paesi nel mondo. Un weekend non solo sportivo.

A Casalmaggiore l'evento è atteso da tutta la cittadina: il palazzo municipale è stato illuminato di rosa e le vetrine dei negozi addobbate a tema. A sette anni di distanza da Perugia 2009, la final four di Champions league torna in Italia e viene accolta con grande entusiasmo. La squadra allenata da Massimo Barbolini si gode il momento e sogna l'impresa. Si prevede una gara sulla carta in salita contro avversarie abituate a partite di vertice in giro per il mondo. Comunque il buon cammino di Piccinini e compagne durante la prima fase della competizione è un segnale confortante. All'appuntamento le casalesi arrivano cariche. Pomì Casalmaggiore ha il capocannoniere del serie A1 Berenika Tomsia, con 472 punti realizzati e Maggie Kozuch quarta a quota 401. Le ragazze in rosa si sono rivelate le migliori in battuta con 128 ace. Una curiosità. Nel corso della stagione, la Pomì è arrivata sette volte al quinto set. Significa una squadra abituata alle battaglie proprio come potrebbe accadere contro la Dinamo Kazan. Le armi da sfruttare a livello tecnico sono la sintonia tra Lloyd e Kozuch, i muri delle centrali Stevanovic e Gibbemeyer, le difese di Sirressi e il servizio al salto di capitan Tirozzi. In quanto a vittorie Massimo Barbolini e Francesca Piccinini sono le due figure del team casalasco con maggior peso ed esperienza internazionale. Il coach modenese ha conquistato due Coppe dei Campioni, curiosamente a cadenza decennale, a Matera nel 1996 e a Perugia nel 2006, e chissà che nel 2016 non riesca nel tris. L'icona vivente del volley femminile è a quota cinque, messe in fila nel corso dei tredici anni trascorsi a Bergamo.

Barbolini, una bella emozione giocare la final four in casa.
"Certo, una sensazione unica. E' anche speciale il percorso che abbiamo fatto per tagliare questo traguardo vincendo il girone e giocando alla pari contro formazione di grande spessore internazionale".
Nonostante per Casalmaggiore sia la prima esperienza.
"Questo ci ha fatto capire che la squadra è cresciuta tanto ed ha acquisito la giusta mentalità. Ormai la Champions league è il massimo torneo a livello mondiale dove ci sono tutte squadre di più grande valore. E il nostro cammino ci rende fiduciosi".
Però si gioca a Montichiari che non è il vostro palazzetto di casa.
"In effetti il fattore campo è ristretto al pubblico e vi posso garantire che è già un grosso vantaggio. Sono convinto che i tifosi potranno aiutarci tanto nei momenti di difficoltà. Però ricordo sempre alle mie atlete che non basta solo il pubblico, dobbiamo giocare bene anche a pallavolo. Orami giocare in un palazzetto oppure in un altro cambia poco, sono tutti impianti di qualità".
Come sta la squadra?
"Stiamo bene e non vediamo l'ora di affrontare il primo grosso esame. Nel complesso abbiamo avuto maggiore costanza anche rispetto ad altre realtà che hanno investito più di noi. E i risultati sono arrivati".
Che cosa ha detto alle ragazze alla vigilia della semifinale?
"Le squadre forti si vedono in questi momenti. Come tutte le formazioni abbiamo pregi e difetti, dobbiamo essere bravi a tirar fuori i pregi e nascondere i difetti".
Conta anche l'esperienza...
"Casalmaggiore può contare sull'esperienza internazionale di alcune atlete veterane e molto sulla freschezza di chi si avvicina a un evento così importante per la prima volta. Una miscela che spesso risulta vincente. Nella pallavolo anche se perdi o vinci un set si riparte sempre da zero a zero. E sono i momenti in cui esperienza e lucidità sono determinanti. In partite del genere ogni occasione è importante e non dobbiamo lasciarcela scappare. Bisogna essere coscienti che ti giochi tutto in poche ore, quando perdi finisce la storia e torni a casa".
Di fronte Kazan, uno squadrone russo.
"Affrontiamo la squadra che è anche l'ossatura della nazionale russa. Inoltre hanno giocatrici non solo russe che vanno ad aumentare il tasso tecnico come Antonella Del Core".
Come si batte una squadra simile?
"Con tanta pazienza. Evitare di "fare a pungi", cioè metterla sulla potenza fisica. Possiamo vincere se usiamo tecnica e tattica. Possiamo opporci anche sulla forza fisica, però se sappiamo giocarcela possiamo arrivare fino in fondo e coronare un sogno. In questi giorni abbiamo disputato delle amichevoli proprio contro squadre dotate fisicamente per capire bene che cosa è meglio fare. Ora si tratta di applicare le cose già provate".
Da esperto ed ex allenatore della Turchia come vede il derby turco?
"Sono formazioni di grande qualità ma diverse. La loro caratteristica è la forza: raramente ho visto formazioni così forti. Hanno panchine lunghe che in campo internazionale possono sfruttare al massimo, senza obblighi di regolamento come nei campionati nazionali. Se c'è una sottile differenza direi che il Vakif gioca più di squadra e si affida a tutto il potenziale a disposizione, mentre il Fenerbahce ha come punto di riferimento la Kim. Ma sono team completi e attrezzati per vincere".
Per Casalmaggiore una stagione che tra alti e bassi arriva al clou.
"Direi più alti che bassi. Se andiamo a ripercorrere l'annata sportiva è arrivata subito la Supercoppa, poi la qualificazione alla fase finale in Champions, secondo posto in campionato, uno dei tornei più difficili in circolazione, al termine della regular season, anche se questo vuol dire poco perché diventa fondamentale come ti presenti alle sfide decisive della stagione. Unico neo la debacle nella semifinale di coppa Italia contro Bergamo. Tra l'altro, poi, la Foppapedretti ha portato a casa il trofeo. Non vedo molti bassi, anzi dobbiamo essere soddisfatti delle cose fatte finora. Ora cominciano le gare che non puoi sbagliare che valgono tanto. In pratica saranno venti giorni che certificheranno tutta la stagione".                                            
 
Programma Final Four - Sabato ore 15,30 VakifBank Istanbul-Fenerbahce Istanbul, ore 18,30 Vbc Pomì Casalmaggiore-Dinamo Kazan. Domenica ore 14,30 finale terzo posto, ore 17,30 finale primo posto.
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