ROMA - Sabato iniziano le semifinali scudetto del SuperLega di volley. Il programma di gara uno mette di fronte alle ore 18 Lube Civitanova-Sir Safety Conad Perugia e alle 20.30 Dhl Modena-Diatec Trentino. A una settimana esatta dalla semifinale di Champions league (in programma a Cracovia) tra Lube e Trento le due squadre si concentrano sulla corsa scudetto.
La capolista della SuperLega ospita gli umbri, avversario che nell’ultimo periodo ha dato qualche dispiacere alla corazzata allenata da Blengini ma anche note liete con la finale scudetto vinta due anni fa. I marchigiani arrivano da un periodo di relativo riposo (eliminata in fretta Latina con un netto tre a zero) passato in palestra a mettere in cascina energie per centrare la finale scudetto e quella europea. Per Miljkovic e compagni l’obiettivo è ritrovare in fretta il ritmo partita. Sabato mattina ultimo allenamento di tecnica dei biancorossi, poi via all'attesa semifinale di fronte a un pubblico che si preannuncia davvero numeroso. “Siamo pronti a riprendere la nostra strada - dice il regista statunitense della Lube Micah Christenson - e a ricominciare a lottare contro avversari sempre più forti. Siamo arrivati alle semifinali, dunque inevitabile che dall'altra parte della rete troveremo una formazione attrezzata e valida come Perugia. Siamo consapevoli che da adesso in poi ogni gara sarà dura e servirà una grande attenzione in ogni aspetto tecnico-tattico oltre che tanta determinazione. Sono molto carico per affrontare questa serie di semifinale al meglio, è una sfida per me e per tutta la squadra. La chiave per vincere? Continuare a sviluppare il gioco che è nelle nostre corde, a scendere in campo da Lube. Se riusciremo a fare così, credo che potremo dire di essere sulla buona strada verso la vittoria”. Per i cucinieri è la tredicesima semifinale della sua storia. Semifinale che mancava dalla stagione 2013/14 (dopo sei qualificazioni consecutive): un anno fa biancorossi eliminati nei quarti di finale da Latina. Mentre tra le due squadre si gioca la gara numero quattordici: i biancorossi sono in vantaggio con dieci successi all’attivo contro i tre degli umbri. Gli umbri hanno ancora nella mente e nelle gambe i cinque set disputati a Verona e decisi solo per una palla di differenza. Quindi recupero fisico, tanto video, lavoro sul campo e con lo staff sanitario per la squadra. Questa la preparazione verso la semifinale. Le chiavi tecnico-tattiche di Perugia stanno soprattutto nel tenere a bada la capacità di tenere a bada la batteria di battitori in salto avversari, la correlazione muro-difesa, la necessità di contenere il numero degli errori diretti.
Equilibrio e voglia di superarsi nel match tra due rivali che negli ultimi due anni hanno giocato ogni tipo di finale: Modena e Trento. Nella stagione in corso i canarini hanno avuto conquistato contro i dolomitici Supercoppa e coppa Italia, però hanno abdicato nelle due partite di campionato finite nel palmares della squadra allenata da Stoytchev solo al tie break. Calcoli alla mano potrebbe essere una sfida molto equilibrata e decisa dai rispettivi campioni sotto rete. Rispetto alla stagione regolare sta meglio Trento che ha un Kaziyski in più nel motore e un gruppo solido. Modena negli ultimi periodi ha perso pezzi per strada, spera di ritrovarli e intanto si interroga sul suo futuro con un tecnico che ha annunciato il divorzio al termine dei playoff e l’organico da rivedere per la prossima stagione. L’arma principale si chiama Ngapeth, mentre l’opposto Vettori, autore di una stagione positiva, paga qualche acciacco. Senza Piano al centro operato alla schiena, l’intesa tra il palleggiatore Bruno e il centrale Lucas è uno dei temi caldi della semifinale. Dopo cinque giorni senza gare ufficiali, periodo di tempo sfruttato per migliorare la condizione fisica e tecnica della rosa, i campioni d’Italia in carica sono pronti per la nuova avventura: la nona semifinale scudetto della storia. “Non partiamo con i favori del pronostico – spiega l’allenatore di Trento Stoytchev - la classifica della regular season dimostra come Modena sia più forte di noi ma questo non vuol dire che partiremo battuti, anzi daremo il massimo per invertire le previsioni in un confronto che si ripete di continuo in questi ultimi anni. In gara uno non avremo grandi possibilità di scelta degli effettivi perché dobbiamo fare i conti ancora con tanti problemi fisici ma la serie è lunga e speriamo di poter avere più alternative nelle successive partite”. Il tecnico bulgaro dovrà fare a meno solo dell’opposto Gabriele Nelli (fermo da due settimane per una contusione alla coscia sinistra) ma potrà contare sulla costante crescita di condizione di Djuric (già titolare da due partite) e Lanza, che offrirà un’alternativa in più in posto quattro. Resta da decidere sulla formazione: se dovesse essere confermata la diagonale in banda tutta straniera (Kaziyski-Urnaut), al centro spazio per Daniele Mazzone mvp di gara cinque con Molfetta.
Novità a bordo campo per la parte finale della stagione. A partire proprio dalle semifinali e per tutte le gare di finale, saliranno da dodici a diciotto gli obiettivi del video check system collocati intorno al campo, per un totale di registrazione pari a 2630 fotogrammi al secondo, a controllare in/out, fallo al servizio, invasione a rete e in più per le ultime partite della stagione i tocchi del muro.
La capolista della SuperLega ospita gli umbri, avversario che nell’ultimo periodo ha dato qualche dispiacere alla corazzata allenata da Blengini ma anche note liete con la finale scudetto vinta due anni fa. I marchigiani arrivano da un periodo di relativo riposo (eliminata in fretta Latina con un netto tre a zero) passato in palestra a mettere in cascina energie per centrare la finale scudetto e quella europea. Per Miljkovic e compagni l’obiettivo è ritrovare in fretta il ritmo partita. Sabato mattina ultimo allenamento di tecnica dei biancorossi, poi via all'attesa semifinale di fronte a un pubblico che si preannuncia davvero numeroso. “Siamo pronti a riprendere la nostra strada - dice il regista statunitense della Lube Micah Christenson - e a ricominciare a lottare contro avversari sempre più forti. Siamo arrivati alle semifinali, dunque inevitabile che dall'altra parte della rete troveremo una formazione attrezzata e valida come Perugia. Siamo consapevoli che da adesso in poi ogni gara sarà dura e servirà una grande attenzione in ogni aspetto tecnico-tattico oltre che tanta determinazione. Sono molto carico per affrontare questa serie di semifinale al meglio, è una sfida per me e per tutta la squadra. La chiave per vincere? Continuare a sviluppare il gioco che è nelle nostre corde, a scendere in campo da Lube. Se riusciremo a fare così, credo che potremo dire di essere sulla buona strada verso la vittoria”. Per i cucinieri è la tredicesima semifinale della sua storia. Semifinale che mancava dalla stagione 2013/14 (dopo sei qualificazioni consecutive): un anno fa biancorossi eliminati nei quarti di finale da Latina. Mentre tra le due squadre si gioca la gara numero quattordici: i biancorossi sono in vantaggio con dieci successi all’attivo contro i tre degli umbri. Gli umbri hanno ancora nella mente e nelle gambe i cinque set disputati a Verona e decisi solo per una palla di differenza. Quindi recupero fisico, tanto video, lavoro sul campo e con lo staff sanitario per la squadra. Questa la preparazione verso la semifinale. Le chiavi tecnico-tattiche di Perugia stanno soprattutto nel tenere a bada la capacità di tenere a bada la batteria di battitori in salto avversari, la correlazione muro-difesa, la necessità di contenere il numero degli errori diretti.
Equilibrio e voglia di superarsi nel match tra due rivali che negli ultimi due anni hanno giocato ogni tipo di finale: Modena e Trento. Nella stagione in corso i canarini hanno avuto conquistato contro i dolomitici Supercoppa e coppa Italia, però hanno abdicato nelle due partite di campionato finite nel palmares della squadra allenata da Stoytchev solo al tie break. Calcoli alla mano potrebbe essere una sfida molto equilibrata e decisa dai rispettivi campioni sotto rete. Rispetto alla stagione regolare sta meglio Trento che ha un Kaziyski in più nel motore e un gruppo solido. Modena negli ultimi periodi ha perso pezzi per strada, spera di ritrovarli e intanto si interroga sul suo futuro con un tecnico che ha annunciato il divorzio al termine dei playoff e l’organico da rivedere per la prossima stagione. L’arma principale si chiama Ngapeth, mentre l’opposto Vettori, autore di una stagione positiva, paga qualche acciacco. Senza Piano al centro operato alla schiena, l’intesa tra il palleggiatore Bruno e il centrale Lucas è uno dei temi caldi della semifinale. Dopo cinque giorni senza gare ufficiali, periodo di tempo sfruttato per migliorare la condizione fisica e tecnica della rosa, i campioni d’Italia in carica sono pronti per la nuova avventura: la nona semifinale scudetto della storia. “Non partiamo con i favori del pronostico – spiega l’allenatore di Trento Stoytchev - la classifica della regular season dimostra come Modena sia più forte di noi ma questo non vuol dire che partiremo battuti, anzi daremo il massimo per invertire le previsioni in un confronto che si ripete di continuo in questi ultimi anni. In gara uno non avremo grandi possibilità di scelta degli effettivi perché dobbiamo fare i conti ancora con tanti problemi fisici ma la serie è lunga e speriamo di poter avere più alternative nelle successive partite”. Il tecnico bulgaro dovrà fare a meno solo dell’opposto Gabriele Nelli (fermo da due settimane per una contusione alla coscia sinistra) ma potrà contare sulla costante crescita di condizione di Djuric (già titolare da due partite) e Lanza, che offrirà un’alternativa in più in posto quattro. Resta da decidere sulla formazione: se dovesse essere confermata la diagonale in banda tutta straniera (Kaziyski-Urnaut), al centro spazio per Daniele Mazzone mvp di gara cinque con Molfetta.
Novità a bordo campo per la parte finale della stagione. A partire proprio dalle semifinali e per tutte le gare di finale, saliranno da dodici a diciotto gli obiettivi del video check system collocati intorno al campo, per un totale di registrazione pari a 2630 fotogrammi al secondo, a controllare in/out, fallo al servizio, invasione a rete e in più per le ultime partite della stagione i tocchi del muro.