ROMA - La sorpresa della serata di gara uno delle semifinali scudetto della SuperLega è senza dubbio la vittoria al tie break 2-3 (25-20, 20-25, 22-25, 25-18, 13-15) di Perugia in casa della Lube (capolista della regular season). Nell'altra sfida Modena batte Trento 3-1 (23-25, 26-24, 25-19, 25-16) giocando una bella pallavolo e fa un passo in avanti. Si torna sotto rete a campi invertiti martedì alle 20.30 per gara due.
Ecco la sorpresa di gara uno delle semifinali: Perugia espugna l'Eurosuole di Civitanova e dà uno schiaffo alla corsa scudetto e ferma la serie di quattordici gare senza sconfitte nelle Marche da parte della Lube. Per i padroni di casa non sarà facile arrivare in finale, questo il messaggio della banda allenata da Kovac che si trova da queste parti dopo aver sofferto la bella Verona. Ora il morale e la spinta emotiva è tutta dalla parte di De Cecco e compagni. Forse il gruppo allenato da Blengini paga a caro prezzo i circa venti giorni senza partite ufficiali e soprattutto paga la grinta e la determinazione di una squadra che trova in Atanasijevic l'uomo in più: 30 punti, 63 per cento in attacco, 3 muri e 3 ace. Bene in regia De Cecco e Kaliberda, metronomo in ogni angolo del campo. Buti e Birarelli, tanto lavoro duro a muro: la Sir ha chiuso con 13 muri punto, contro i 9 di Civitanova. È Russell, qualche passaggio a vuoto, ma tanto coraggio e doti fisiche impressionanti. In seconda linea il libero Giovi, 30 palloni ricevuti con il 50 per cento. Alla Lube per evitare una inattesa debacle non bastano i 20 punti di Juantorena, troppo discontinui le altre bocche da fuoco che costringono coach Blengini a mettere speso mano alla panchina e cambiare le carte in tavola. Al PalaEvangelisti di Perugia serve una Lube più continua per riaprire la serie. A tenere alta la tensione l'allenatore della Lube Blengini: "Non ci siamo espressi bene in alcuni aspetti come la fase muro e difesa dove Perugia ha giocato meglio di noi, in entrambi in fondamentali. Non credo che il nostro lungo riposo abbia influenzato la prestazione, voglio guardare più gli aspetti tecnico-tattici di questa sconfitta.
Nel tie break l'equilibrio è stato rotto dal turno al servizio di Atanasijevic, e quando prendi un break dopo il decimo punto è dura recuperare. Ora rigiochiamo subito in gara due tra tre giorni, consapevoli di incontrare una squadra tosta, con grande qualità individuale e che ha superato la paura di essere eliminata ai quarti di finale. Questo non ci deve sorprendere né destabilizzare: dobbiamo battere meglio, limitando i tanti errori dai nove metri e in generale essere più precisi nella fase muro difesa, come ho detto prima". Civitanova si aggiudica il primo set nel segno di Cebulj. Nonostante in attacco brillino soprattutto Juantorena (4 punti col 67 per cento di efficacia) e la coppia dei centrali (Stankovic firma 5 punti schiacciando con l'80 per cento, 67 per cento per Cester), è infatti il servizio dello schiacciatore sloveno a regalare alla Lube gli strappi decisivi. Trama diversa, invece, il secondo parziale, in cui sono gli ospiti a prendere subito in mano il pallino del gioco spinti da un super Atanasijevic (8 punti, 67 per cento), e ancor prima da un lavoro stellare in difesa e dalla concretezza del muro (quattro vincenti). Gli umbri si trovano ad avere anche sette lunghezze di vantaggio, con Blengini che gioca la carta Priddy al posto di Cebulj, cercato in ricezione dalla Sir Safety. Invano. Chiude Russell per il pareggio.
Nel terzo set i perugini continuano a sfoderare un Atanasijevic a tratti inarrestabile, ma è col muro (ben sette vincenti) che la squadra di Kovac trova i punti decisivi per aggiudicarsi il set. Prima la Sir recupera il gap, poi piazza il break con il blocco di Russell su Cebulj, quindi scappa definitivamente. Entrano Fei e Podrascanin, ma Perugia, che attacca col 55 per cento di efficacia, contro il 41 per cento dei cucinieri, chiude bene convincendo il tecnico di casa a cambiare le carte in tavola in vista del parziale successivo. Restano, dunque, in campo Fei e Priddy, che ricambiano la fiducia del proprio allenatore innescando una marcia nettamente superiore nell'attacco marchigiano anche perché sale di tono Juantorena, sfruttato clinicamente dal palleggiatore Christenson. Finisce con un muro vincente di Podrascanin. Il tie break, vinto dalla Sir Safety con il solito Atanasijevic in cattedra.
Modena spinta da Lucas (quanti rimpianti tra i tifosi gialloblù visto che tronerà in Brasile a fine stagione), 21 punti e novanta per cento in attacco, Ngapeth (23 punti) e dalle invenzioni di Bruno mette il bavaglio alla banda allenata da Stoytchev. In crescita pure Vettori con 16 punti, due ace e 62 per cento in attacco. Due set equilibrati e poi il monologo di Modena che chiude senza storia una serie che promette scintille per quanto visto in campo nella prima sfida. Tra i dolomitici in ombra Kaziyski, e questo forse ha fatto la differenza, Trento si aggrappa a Djuric (16 punti), a Solè (10 punti) e alle alchimie tattiche dell'allenatore bulgaro che deve spesso variare gli uomini in campo per cercare maggiore equilibrio. L'inizio di match dei campioni d'Italia è molto grintoso che costringe Lorenzetti a interrompere subito il gioco. Al rientro Modena reagisce piazzando un buon parziale. Nella fase finale va in battuta Kaziyski che riscrive la storia del set con una rotazione pesante condita anche da un ace.
La chiusura del parziale è per mano dello stesso schiacciatore bulgaro che firma la pipe. Anche la fase iniziale del secondo set è giocata punto a punto con le due squadre che mettono in mostra Urnaut da una parte e Lucas dall'altra, Modena si tiene stretto un break di vantaggio. Il finale punto a punto si risolve per un errore di Kaziyski in attacco. La Diatec Trentino accusa il colpo e nel terzo set perde subito contatto con gli avversari, spinti da un grande Ngapeth (1-4, 2-9); Stoytchev cambia le carte in tavola (dentro la coppia Lanza-Van de Voorde per Urnaut-Mazzone) e la squadra ci prova ma Lucas tiene i campioni d'Italia a distanza. Il quarto parziale è un monologo dei padroni di casa che chiudono il conto.
Lube Civitanova-Sir Safety Conad Perugia 2-3
(25-20, 20-25, 22-25, 25-18, 13-15)
Lube Civitanova: Fei 9, Juantorena 20, Stankovic 8, Priddy 8, Christenson 1, Cester 6, Grebennikov (L), Miljkovic 10, Cebulj 8, Podrascanin 6. Non entrati Parodi, Vitelli, Kovar, Corvetta. Allenatore Blengini.
Sir Safety Conad Perugia: Buti 5, Fromm, De Cecco 3, Kaliberda 15, Giovi (L), Russell 10, Tzioumakas, Elia, Atanasijevic 30, Birarelli 9. Non entrati Holt, Dimitrov, Fanuli. Allenatore Kovac.
Arbitri: Cesare, Satanassi.
Note - Spettatori 3759, incasso 41300, durata set: 28', 29', 31', 27', 18'; tot: 133'.
Dhl Modena-Diatec Trentino 3-1
(23-25, 26-24, 25-19, 25-16)
Dhl Modena: Mossa De Rezende 1, Petric, Casadei, Rossini (L), Ngapeth 23, Nikic 8, Bossi 3, Sens 1, Saatkamp 21, Vettori 16, Sighinolfi. Non entrati Donadio, Soli, Sartoretti. Allenatore Lorenzetti.
Diatec Trentino: Kaziyski 7, Antonov 2, Bratoev, Giannelli 5, Lanza 2, Solé 10, Djuric 16, Colaci (L), Van De Voorde 1, Urnaut 7, Mazzone 6. Non entrati Mazzone, De Angelis. Allenatore Stoytchev.
Arbitri: Sobrero, Tanasi.
Note - durata set: 27', 29', 27', 22'; tot: 105'.
Ecco la sorpresa di gara uno delle semifinali: Perugia espugna l'Eurosuole di Civitanova e dà uno schiaffo alla corsa scudetto e ferma la serie di quattordici gare senza sconfitte nelle Marche da parte della Lube. Per i padroni di casa non sarà facile arrivare in finale, questo il messaggio della banda allenata da Kovac che si trova da queste parti dopo aver sofferto la bella Verona. Ora il morale e la spinta emotiva è tutta dalla parte di De Cecco e compagni. Forse il gruppo allenato da Blengini paga a caro prezzo i circa venti giorni senza partite ufficiali e soprattutto paga la grinta e la determinazione di una squadra che trova in Atanasijevic l'uomo in più: 30 punti, 63 per cento in attacco, 3 muri e 3 ace. Bene in regia De Cecco e Kaliberda, metronomo in ogni angolo del campo. Buti e Birarelli, tanto lavoro duro a muro: la Sir ha chiuso con 13 muri punto, contro i 9 di Civitanova. È Russell, qualche passaggio a vuoto, ma tanto coraggio e doti fisiche impressionanti. In seconda linea il libero Giovi, 30 palloni ricevuti con il 50 per cento. Alla Lube per evitare una inattesa debacle non bastano i 20 punti di Juantorena, troppo discontinui le altre bocche da fuoco che costringono coach Blengini a mettere speso mano alla panchina e cambiare le carte in tavola. Al PalaEvangelisti di Perugia serve una Lube più continua per riaprire la serie. A tenere alta la tensione l'allenatore della Lube Blengini: "Non ci siamo espressi bene in alcuni aspetti come la fase muro e difesa dove Perugia ha giocato meglio di noi, in entrambi in fondamentali. Non credo che il nostro lungo riposo abbia influenzato la prestazione, voglio guardare più gli aspetti tecnico-tattici di questa sconfitta.
Nel tie break l'equilibrio è stato rotto dal turno al servizio di Atanasijevic, e quando prendi un break dopo il decimo punto è dura recuperare. Ora rigiochiamo subito in gara due tra tre giorni, consapevoli di incontrare una squadra tosta, con grande qualità individuale e che ha superato la paura di essere eliminata ai quarti di finale. Questo non ci deve sorprendere né destabilizzare: dobbiamo battere meglio, limitando i tanti errori dai nove metri e in generale essere più precisi nella fase muro difesa, come ho detto prima". Civitanova si aggiudica il primo set nel segno di Cebulj. Nonostante in attacco brillino soprattutto Juantorena (4 punti col 67 per cento di efficacia) e la coppia dei centrali (Stankovic firma 5 punti schiacciando con l'80 per cento, 67 per cento per Cester), è infatti il servizio dello schiacciatore sloveno a regalare alla Lube gli strappi decisivi. Trama diversa, invece, il secondo parziale, in cui sono gli ospiti a prendere subito in mano il pallino del gioco spinti da un super Atanasijevic (8 punti, 67 per cento), e ancor prima da un lavoro stellare in difesa e dalla concretezza del muro (quattro vincenti). Gli umbri si trovano ad avere anche sette lunghezze di vantaggio, con Blengini che gioca la carta Priddy al posto di Cebulj, cercato in ricezione dalla Sir Safety. Invano. Chiude Russell per il pareggio.
Nel terzo set i perugini continuano a sfoderare un Atanasijevic a tratti inarrestabile, ma è col muro (ben sette vincenti) che la squadra di Kovac trova i punti decisivi per aggiudicarsi il set. Prima la Sir recupera il gap, poi piazza il break con il blocco di Russell su Cebulj, quindi scappa definitivamente. Entrano Fei e Podrascanin, ma Perugia, che attacca col 55 per cento di efficacia, contro il 41 per cento dei cucinieri, chiude bene convincendo il tecnico di casa a cambiare le carte in tavola in vista del parziale successivo. Restano, dunque, in campo Fei e Priddy, che ricambiano la fiducia del proprio allenatore innescando una marcia nettamente superiore nell'attacco marchigiano anche perché sale di tono Juantorena, sfruttato clinicamente dal palleggiatore Christenson. Finisce con un muro vincente di Podrascanin. Il tie break, vinto dalla Sir Safety con il solito Atanasijevic in cattedra.
Modena spinta da Lucas (quanti rimpianti tra i tifosi gialloblù visto che tronerà in Brasile a fine stagione), 21 punti e novanta per cento in attacco, Ngapeth (23 punti) e dalle invenzioni di Bruno mette il bavaglio alla banda allenata da Stoytchev. In crescita pure Vettori con 16 punti, due ace e 62 per cento in attacco. Due set equilibrati e poi il monologo di Modena che chiude senza storia una serie che promette scintille per quanto visto in campo nella prima sfida. Tra i dolomitici in ombra Kaziyski, e questo forse ha fatto la differenza, Trento si aggrappa a Djuric (16 punti), a Solè (10 punti) e alle alchimie tattiche dell'allenatore bulgaro che deve spesso variare gli uomini in campo per cercare maggiore equilibrio. L'inizio di match dei campioni d'Italia è molto grintoso che costringe Lorenzetti a interrompere subito il gioco. Al rientro Modena reagisce piazzando un buon parziale. Nella fase finale va in battuta Kaziyski che riscrive la storia del set con una rotazione pesante condita anche da un ace.
La chiusura del parziale è per mano dello stesso schiacciatore bulgaro che firma la pipe. Anche la fase iniziale del secondo set è giocata punto a punto con le due squadre che mettono in mostra Urnaut da una parte e Lucas dall'altra, Modena si tiene stretto un break di vantaggio. Il finale punto a punto si risolve per un errore di Kaziyski in attacco. La Diatec Trentino accusa il colpo e nel terzo set perde subito contatto con gli avversari, spinti da un grande Ngapeth (1-4, 2-9); Stoytchev cambia le carte in tavola (dentro la coppia Lanza-Van de Voorde per Urnaut-Mazzone) e la squadra ci prova ma Lucas tiene i campioni d'Italia a distanza. Il quarto parziale è un monologo dei padroni di casa che chiudono il conto.
Lube Civitanova-Sir Safety Conad Perugia 2-3
(25-20, 20-25, 22-25, 25-18, 13-15)
Lube Civitanova: Fei 9, Juantorena 20, Stankovic 8, Priddy 8, Christenson 1, Cester 6, Grebennikov (L), Miljkovic 10, Cebulj 8, Podrascanin 6. Non entrati Parodi, Vitelli, Kovar, Corvetta. Allenatore Blengini.
Sir Safety Conad Perugia: Buti 5, Fromm, De Cecco 3, Kaliberda 15, Giovi (L), Russell 10, Tzioumakas, Elia, Atanasijevic 30, Birarelli 9. Non entrati Holt, Dimitrov, Fanuli. Allenatore Kovac.
Arbitri: Cesare, Satanassi.
Note - Spettatori 3759, incasso 41300, durata set: 28', 29', 31', 27', 18'; tot: 133'.
Dhl Modena-Diatec Trentino 3-1
(23-25, 26-24, 25-19, 25-16)
Dhl Modena: Mossa De Rezende 1, Petric, Casadei, Rossini (L), Ngapeth 23, Nikic 8, Bossi 3, Sens 1, Saatkamp 21, Vettori 16, Sighinolfi. Non entrati Donadio, Soli, Sartoretti. Allenatore Lorenzetti.
Diatec Trentino: Kaziyski 7, Antonov 2, Bratoev, Giannelli 5, Lanza 2, Solé 10, Djuric 16, Colaci (L), Van De Voorde 1, Urnaut 7, Mazzone 6. Non entrati Mazzone, De Angelis. Allenatore Stoytchev.
Arbitri: Sobrero, Tanasi.
Note - durata set: 27', 29', 27', 22'; tot: 105'.