Sport

Champions League, Lube-Trento per la finale. Blengini: "Cambiare registro"

Semifinale, sabato in Polonia, per decretare quale italiana si giocherà il trofeo contro la vincente di Assecco Resovia-Zenith Kazan. Il tecnico dei marchigiani medita il riscatto dopo le battute d'arresto nei play off del campionato

4 minuti di lettura
ROMA - Comunque vada avremo una squadra italiana nella finale della Champions league di volley. Questa la lettura positiva dell'accoppiamento "forzato" da regolamento della semifinale tutta nostrana fra Lube e Trento nella massima competizione europea. Una sfida che dalla prossima stagione potrebbe anche avvenire nell'ultimo atto visti i cambiamenti annunciati dalla Cev. Il presente, però, è la final four nell'imponente Tauron Arena (presenti oltre quindicimila spettatori a giornata) di Cracovia, in Polonia. Si comincia sabato alle 16.30 con i padroni di casa dell'Assecco Resovia opposti alla corazzata dello Zenith Kazan. Lo squadrone russo detentore del trofeo (vinto un anno fa in finale proprio contro Resovia) approda all'evento con i galloni, ancora una volta, da favorita. A seguire alle ore 19.30 il derby fra Lube Civitanova e Diatec Trentino. Dopo tre stagioni di assenza, l'ultima squadra italiana a un passo dal titolo fu Cuneo guidata da coach Roberto Piazza giunta sino alla finalissima nel 2013 al tie break contro i russi del Lokomotiv Novosibirsk, i club italiani tornano protagonisti della final four. La storia europea del confronto Lube-Trento è ricca di colpi di scena. In semifinale è già accaduto nell'edizione 2008-09: Trento ebbe la meglio sulla Lube vincendo, infine, il primo storico trofeo. I sogni delle due italiane sono uguali: ampliare la loro rispettiva bacheca. La Trentino Diatec è a caccia del quarto sigillo dopo quelli del 2009, 2010 e 2011, la Lube Civitanova vuole bissare la vittoria del 2002.

Quest'anno le due squadre si sono affrontate tre volte con una vittoria a testa in regular season, e un successo al tie break per Trento in semifinale di coppa Italia. La Lube è alla quarta partecipazione alla final four su dieci edizioni disputate, di cui cinque consecutive. Invece per i dolomitici sarà la quinta partecipazione su sette edizioni disputate e arriva a quattro anni di distanza dall'ultima volta (nel 2012 con semifinale persa contro Zenit Kazan). Ognuna delle due si gioca le proprie chance. Le due formazioni si accingono ad affrontare l'ultimo e complicato atto della manifestazione con l'obbligo di mettere da parte i malumori per la situazione pericolosa che va delineandosi nella corsa scudetto, dopo la doppia sconfitta subita da entrambe nelle prime due gare di semifinale da Modena e Perugia. In casa Trento la continuità, rispetto alle ultime Champions, è rappresentata dalla panchina: allora come oggi il tecnico è Radostin Stoytchev. Mentre uno dei trascinatori di Trento all'epoca era Juantorena, ora uomo chiave nello scacchiere biancorosso. In casa gialloblù, senza Kaziyski, da scegliere chi tra Lanza e Antonov giocherà al fianco di Urnaut e al centro chi affiancare a Solè. Novità assoluta alla guida tecnica marchigiana con l'arrivo, l'estate scorsa, di Blengini, tra l'altro nello stesso periodo diventato pure ct azzurro ottenendo la qualificazione ai Giochi di Rio della prossima estate. Anche per l'allenatore torinese dubbi e decisioni dell'ultimo momento sia per la panchina (tra Kovar e Parodi), al centro e da valutare le condizioni di forma di alcuni big.

Blengini, che succede alla Lube?
"E' chiaro che stiamo attraversando un periodo particolare. Veniamo da due sconfitte inattese nella semifinale scudetto. Ma fa male soprattutto la seconda per come è maturata. Non ci stiamo esprimendo ai nostri livelli abituali, c'è stato forse un atteggiamento sbagliato a cui dobbiamo porre rimedio. Ma adesso si chiude il capitolo playoff e si apre la pagina della Champions league. Si cambia impegno e registro".
L'Europa per cancellare le ultime delusioni.
"Come ho detto già in occasione della gara di playoff 6 in cui abbiamo affrontato e battuto Ankara, bisogna chiudere una scatola e aprirne un'altra. Sono due cose diverse. Nonostante all'epoca venivamo da un due vittorie contro Latina, ho fatto lo stesso ragionamento che ripeto oggi. Anche in una situazione positiva ho ribadito che bisognava chiudere una scatola e non pensarci, poi verrà riaperta al momento giusto. Ora abbiamo la fortuna di aprire una scatola ancora più bella, prestigiosa e luminosa. Affrontiamo subito una partita importante e decisiva e godiamoci questo momento. Ce lo siamo conquistati e sudati, non sprechiamo l'occasione e arriviamo fino in fondo".
La Champions è una competizione ricca di fascino.
"Oltre al fascino, propone le migliori squadre in circolazione nel vecchio continente che vuol dire le migliori al mondo. E' un obiettivo di qualità e quantità".
Peccato una semifinale tutta italiana.
"Non ci destabilizza. Sapevamo dall'inizio come era la situazione. E' visto che due squadre dello stesso paese non possono arrivare in finale, l'ultimo baluardo rimane la semifinale".
Lube e Trento si conoscono bene, cambia qualcosa in questo match?
"Ogni partita è sempre diversa, anche contro la stessa squadra. L'evento va riportato al momento, alle situazione e alle condizioni con cui affronti l'avversario. Non contano i risultati precedenti, oppure che sia una partita secca, conta quello che riusciamo a fare durante la gara. Quando si affrontano due squadre di grande qualità e competitività è difficile prevenire che partita verrà fuori".
Che Lube vedremo al via?
"Ancora è presto per dirlo, voglio pensarci e vedere la squadra all'opera fino all'ultimo momento prima di prendere una decisione. Dopo la sconfitta a Perugia, ci siamo allenati bene e devo valutare le condizioni fisiche di alcuni giocatori per fare le migliori scelte. Insomma mi prendo fino all'ultimo istante per decidere. L'obiettivo rimane quello di tornare a giocate la nostra migliore pallavolo".
In Champions non bisogna rispettare i parametri italiani.
"Sicuramente è un fattore da valutare che aiuta in termini di risorse. Posso contare su tutta la rosa senza dover fare cambi forzati da esigenze di regolamento".
Che cosa serve per battere Trento?
"Bella domanda, difficile dirlo. Posso solo dire che dobbiamo far vedere una pallavolo di alta qualità. Il focus della semifinale sarà: sapere che cosa facciamo quando abbiamo la palla noi e come lo facciamo".
Di fronte una formazione con caratteristiche note e un forte carattere.
"Lo sappiamo. Sono campioni d'Italia e hanno qualità, alternative e capacità di stare in campo. Rimangono sempre attaccati alla partita senza mollare e, come noi, ci tengono a raggiungere la finale. Sarà una gara intensa".
C'è qualche fondamentale che può essere decisivo?
"Più che qualche fondamentale, penso che la regolarità faccia pendere l'ago della bilancia da una parte oppure dall'altra. In partite del genere non serve vivere di momenti e fiammate, è necessario lottare fino all'ultima palla. Contro Ankara, nei quarti, la qualificazione è arrivata per una palla messa a terra in più che al termine ha fatto la differenza".
E sull'altra semifinale...
"Kazan gode dei favori del pronostico. E' un gruppo esperto, di grande qualità e con grandi nomi. Però non dimentichiamo che Resovia gioca in casa, ha chiuso la stagione in crescita al secondo posto davanti anche al Blechatow. Quindi ha le carte in regola per provarci".                                            
 
 Programma Final four - Sabato Semifinali ore 16.30: Asseco Resovia Rzeszow (Pol)-Zenit Kazan (Rus), ore 19.30: Trentino Diatec (Ita)- Cucine Lube Civitanova (Ita). Domenica finale terzo posto ore 14.45, finale primo posto ore 18.
 
I commenti dei lettori