✕

Volley, semifinali scudetto: Perugia e Modena ci riprovano

In gara quattro umbri ed emiliani hanno un'altra possibilità per chiudere in conti. La Lube in trasferta e Trento in casa giocano per andare allo spareggio. Lo schiacciatore di Civitanova Priddy: "Dobbiamo giocare di squadra"
3 minuti di lettura
ROMA - A questo punto dei playoff scudetto nella SuperLega di volley nulla è scontato. Di fronte ci sono i team che hanno saputo interpretare al meglio la stagione. Gara quattro è divisa in due serata cariche di emozioni e tensioni, a giudicare dai cosiddetti "contatti ravvicinati" visti nella terza sfida in entrambe le sfide. Non è bastata la divisione della rete per evitare cartellini gialli e rossi con espulsioni e duri faccia a faccia e spintoni tra i protagonisti. Si comincia domenica alle ore 17.30 al PalaEvangelisti di Perugia dove la Sir Safety, avanti due a uno nella serie, ospita la Lube Civitanova. Lunedì alle ore 19.15 l'attenzione si sposta al PalaTrento con un altro intenso capitolo dell'infinita storia fra Trento e Modena. Con gli ospiti in odore di finale, avanti due a uno nel conteggio parziale, ma con la Diatec che fa salire le proprie quotazioni al termine del successo ottenuto in gara tre al PalaPanini. Una vittoria per…
ROMA - A questo punto dei playoff scudetto nella SuperLega di volley nulla è scontato. Di fronte ci sono i team che hanno saputo interpretare al meglio la stagione. Gara quattro è divisa in due serata cariche di emozioni e tensioni, a giudicare dai cosiddetti "contatti ravvicinati" visti nella terza sfida in entrambe le sfide. Non è bastata la divisione della rete per evitare cartellini gialli e rossi con espulsioni e duri faccia a faccia e spintoni tra i protagonisti. Si comincia domenica alle ore 17.30 al PalaEvangelisti di Perugia dove la Sir Safety, avanti due a uno nella serie, ospita la Lube Civitanova. Lunedì alle ore 19.15 l'attenzione si sposta al PalaTrento con un altro intenso capitolo dell'infinita storia fra Trento e Modena. Con gli ospiti in odore di finale, avanti due a uno nel conteggio parziale, ma con la Diatec che fa salire le proprie quotazioni al termine del successo ottenuto in gara tre al PalaPanini. Una vittoria per il sestetto allenato da Radostin Stoytchev ottenuta in maniera convincente, senza ombre, e mettendo in mostra un'ottima pallavolo e una buona predisposizione al gioco di squadra. Insomma degna da vice campioni d'Europa in carica.

A Perugia gli umbri proveranno a sfruttare il fattore campo per giocarsi le chance di raggiungere la prima storica finale. Anche se la Sir Safety Conad inizia a intravedere i fantasmi dei quarti di finale: serie amministrata con giudizio fino al due a zero sulla Calzedonia Verona, poi pareggiata dagli scaligeri sul due a due prima dell'exploit perugino esterno al tie break nella resa dei conti. Gli uomini guidati in panchina da Slobodan Kovac vogliono far tesoro di quanto accaduto con i veneti per capitalizzare il fattore campo in gara quattro di semifinale. A un passo dalla vittoria decisiva nel quarto set dell'ultimo confronto all'Eurosuole Forum di Civitanova, Perugia ha pagato dazio incassando una rimonta difficilmente pronosticabile. Aleksandar Atanasijevic, best scorer, e Aaron Russell, hanno martellato molto in questi playoff e sono degli ottimi punti di riferimento per il palleggiatore De Cecco (secondo radio mercato alle ultime apparizioni con la maglia di Perugia). Dall'altra parte della rete la capolista della regular season e dominatrice della stagione che proprio nell'ultimo passo verso la finale ha accusato un inatteso crollo tecnico e mentale. Merito degli avversari, che hanno saputo impostare e gestire i primi due match alla grande, e demerito personale per l'incapacità di trovare le giuste contromisure a un emorragia di sconfitte nei momenti decisivi della stagione tra playoff e semifinale di Champions league (contro Trento), manifestazione chiusa al terzo posto (battuta l'Assecco Resovia). Un'altra avvisaglia c'era già stata nella semifinale di coppa Italia: ancora una sconfitta contro i campioni d'Italia, e il ko aveva fatto innervosire tanto la dirigenza biancorossa. La debacle si è ripresentata nella fase clou della Champions e sempre il gruppo dirigente ha risposto con i fatti dando il benservito allo storico direttore sportivo Stefano Recine. Alla ripresa delle semifinali di SuperLega (terza contesa) timidi segnali di riscossa. I marchigiani, dopo aver sfiorato il baratro, sono riemersi con grinta e carattere e soprattutto con Juantorena che ha cancellato quasi da solo un momento negativo. Anzi, a dare una grossa mano allo schiacciatore italo-cubano della nazionale azzurra, l'americano Priddy determinante in diverse occasioni e nell'ultimo periodo uno dei martelli più affidabili della truppa biancorossa. In qualche modo la Lube ha offerto ai supporter e alla proprietà le risposte chieste anche se il predominio e la gestione delle gare visto nella stagione regolare e nei quarti è ancora molto lontano. Però nel momento più delicato dell'annata biancorossa, la squadra ha saputo far quadrato con l'allenatore Gianlorenzo Blengini grazie alla spinta dai nove metri e con particolare cura nei fondamentali di difesa per limitare l'attacco ospite. "Ci siamo preparati mentalmente per una battaglia molto difficile - dice proprio Reid Priddy - dove dovremo lottare palla dopo palla. Dentro di me sento il forte desiderio di conquistare gara quattro per arrivare alla partita decisiva di fronte al nostro pubblico: dobbiamo resistere e assolutamente tenere questa serie viva, per non uscire dalla corsa scudetto in anticipo. L'importante è restare uniti, anche se capiterà di commettere qualche errore. Dobbiamo giocare di squadra, per proseguire la nostra strada e continuare a migliorare. Molto dipenderà dall'efficienza del nostro servizio, un aspetto capace di modificare le dinamiche della gara, favorendo il muro e la difesa. Questi sono i play off, dovremo restare concentrati e determinati per dare il meglio di noi stessi, senza nessuna paura".

Sempre domenica, ma alle ore 18, è in programma la finale dei playoff challenge, gara unica al PalaOlimpia di Verona che assegna un posto per la prossima stagione nella competizione europea, tra Ninfa Latina e Lpr Piacenza. I pontini hanno eliminato nell'ultimo atto la Calzedonia Verona, mentre ancora più rilevante l'exploit degli emiliani. La Lpr Piacenza che, dopo aver chiuso all'ultimo posto la stagione regolare con solo due vittorie all'attivo, entrambe con Milano, ha iniziato a ingranare nel gironcino di consolazione superando Ravenna e ancora una volta Milano e nel tabellone del torneo per il quinto posto Padova, eliminata in due gare. E sbarca in finale dopo la vittoria contro l'Exprivia Molfetta. Sembra proprio che in questa fase finale della stagione l'allenatore Alberto Giuliani abbia trovato il giusto assetto, cancellando almeno parzialmente una regular season fatta di delusioni e amarezze.