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Volley, Superlega: Perugia prima finalista. La Lube crolla in gara-4

La festa di Perugia 
Gli umbri si impongono 3-0, eliminando i marchigiani che pure avevano dominato la stagione regolare. Parziali di 25-20, 25-23, 27-25
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ROMA - Perugia è la prima finalista scudetto della SuperLega di volley. Gli umbri piegano in gara quattro la Lube con il punteggio di 3-0 (25-20, 25-23, 27-25). Vale a dire la quinta classificata della regular season che sbatte fuori dalla corsa al tricolore la capolista del campionato e squadra che ha dominato per buona parte la stagione. Adesso da un parte, quella umbra, si apre un capitolo destinato a durare fino all'ultimo match di finale tra sogni e realtà. Il destino di un gruppo che in gara cinque dei quarti di finale sembrava avere un piede fuori dai playoff, ma con carattere e determinazione si trova, invece, in finale e con la qualificazione per disputare la Champions league nella prossima stagione. Bastano pochi palloni a cambiare le sorti di una partita e in questo caso dell'intera stagione. Dall'altra si chiude un capitolo deludente e senza trofei concluso con tre debacle in altrettante semifinali (coppa Italia e Champions le precedenti). Nell'estate scorsa era iniziata la rivoluzione e partito un nuovo ciclo con l'arrivo addirittura di Osmany Juantorena e in panchina di Blengini. A pochi mesi di distanza con la bacheca rimasta senza variazioni (primi in campionato e qualificazione per la Champions) ed esonerato lo storico direttore sportivo Stefano Recine il processo è di nuovo aperto. La dirigenza biancorossa non nasconde la propria delusione. Dopo gli investimenti fatti, qualcuno si aspettava una cavalcata trionfale, così non è stato e ci sarà da riflettere con un'altra piccola rivoluzione in atto.

La festa è tutta per Perugia che ritrova la seconda finale in quattro campionati di massima serie. La prima, sempre con Kovac in panchina e Atanasijevic a bombardare, andò male per colpa della Lube allora di casa ancora a Macerata e con Alberto Giuliani alla guida tecnica. Adesso gli umbri aspettano l'avversario che uscirà fuori dalla serie di sfide fra Trento e Modena. Gara quattro si gioca lunedì alle ore 19.15. In vantaggio per due a uno gli emiliani. Per quanto riguarda gara quattro tra Perugia e Civitanova umbri sempre pronti a scappare avanti e la Lube costretta a inseguire con la cosiddetta acqua alla gola. La capolista è stata più fallosa e meno continua, mentre i padroni di casa hanno scoperto un nuovo idolo l'americano Russell (19 punti, quattro ace e un muro) prezioso in tutta la fase dei playoff. Si chiude con 15 punti la serata del bomber Atanasijevic, altro punto di riferimento per il palleggiatore De Cecco. L'argentino gioca pochi palloni al centro, ma quando riesce a innescare i primi tempi trova la precisione di Buti (63 per cento) e Birarelli (71 per cento) a finalizzare i colpi. Nella metà campo della squadra allenata da Kovac si vedono meno errori e tanta pressione a partire dal servizio, fondamentale che fa la differenza insieme al contrattacco. Viceversa l'infernale motore della Lube si inceppa sul più bello.

Dopo aver trascorso buona parte della stagione a specchiarsi nelle proprie meraviglie cede all'improvviso. Si aggrappa troppo a Juantorena (11 punti) e nei momenti decisivi nel ruolo di opposto si alternano Fei e Miljkovic con alterne fortune. In gara quattro bene il capitano con 11 punti e due ace. Proprio la continuità e la mancanza di punti di riferimento costanti, con Cebulj più in panchina che sotto rete, per il giovane regista americano Christenson hanno portato la squadra a bloccarsi e per quanto visto al PalaEvangelisti a svegliarsi ogni volta troppo tardi. Partenza senza paura da parte della Lube che fa subito la voce grossa. Ma non basta. Perugia reagisce trova la forza di riordinare le idee e fa male con una serie al servizio di Russell che fa male alla formazione marchigiana. Un paio di errori di Fei e la crescita del potenziale offensivo umbro che trova in Atanasijevic e strada facendo Kaliberda due ottimi giocatori. Per Perugia la strada è in discesa e si porta in vantaggio.

Secondo set dall'andamento incredibile. Battuta, muro, difesa e contrattacco lanciano Perugia. Gli uomini allenati da Boban Kovac scavano un solco che sembra già decisivo. Poi la reazione della Lube che trova la forza di riavvicinarsi e pareggiare il conto. Cresce Miljkovic e i marchigiani sperano. A muro e in battuta la differenza è tutta a favore dei padroni di casa. Il finale però è di nuovo di marca Sir Safety che chiude il conto con Russell, uno dei migliori e il più continuo degli umbri. L'ultimo parziale della partita ha un andamento già visto in precedenza con la Sir Safety padrona del campo nella fase iniziale. Ma per festeggiare bisogna aspettare le bella rimonta della Lube che forse in questo momento fa vedere le migliori cose dell'intera partita. La situazione torna in parità e serve un finale punto a punto per decidere la gara. Sbaglia Miljkovic e il PalaEvangelisti esplode. Un altro verdetto arriva dai playoff Challenge. La Lpr Piacenza il prossimo anno disputerà la Challange cup. Ha superato in tre set, nella finale dei "Playoff Challange" disputata a Verona, la Ninfa Latina. Una gara che visto gli emiliani rimanere più concentrati e mettere a frutto la giornata positiva dei suoi attaccanti. Per la Lpr allenata da Alberto Giuliani una soddisfazione dopo aver concluso la stagione regolare all'ultimo posto e aver vinto solo due partite. Un processo di crescita di un gruppo che è risalito fino a raggiungere un posto in Europa.
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