Modena-Perugia sarà la finale scudetto della SuperLega di volley. La Dhl vince a Trento gara quattro delle semifinali con il punteggio di 1-3 (25-27, 25-21, 20-25, 19-25) e può festeggiare. Domenica in casa dei gialloblù (secondi nella regular season) primo match della sfida tra Dhl Modena e Sir Safety Perugia che assegna il titolo di campioni d'Italia. Si gioca al meglio delle cinque gare. Gli emiliani raggiungono di nuovo la finale scudetto (persa un anno fa proprio contro Trento) con una squadra in crescita e con il morale alle stelle. Si tratta di una finale inedita. I ragazzi allenati da Angelo Lorenzetti andranno a caccia del tricolore per la quattordicesima nella loro storia. In bacheca Modena ha già in bella evidenza undici scudetti. Gli umbri ci arrivano per la seconda volta dopo la sconfitta del 2014 contro Macerata. Modena non assapora il successo dall'ormai lontano 2002 e mai come questa volta si presenta con il ruolo di favorita, che però non piace a nessuno. Quest'anno gli emiliani hanno già vinto Supercoppa e coppa Italia. Al PalaTrento si è vista una Modena che ha sbagliato davvero poco e con una grande qualità di gioco. La regia di Bruno ha permesso al gruppo di attaccanti (Modena attacca con il 52 per cento) ospiti di mettersi in evidenza. E' il caso di Vettori (24 punti, 54 per cento in attacco, due ace e un muro) tornato ai livelli ammirati durante la stagione regolare. Il leggero periodo di flessione è ormai alle spalle, questa diventa una buona notizia anche in chiave azzurra. L'opposto è un giocatore decisivo nel momento di difficoltà del primo set, prende la squadra per mano, rimonta lo svantaggio e regala il parziale a Modena.
Si diverte e fa divertire il pubblico Ngapeth (19 punti, due ace e un muro) ben imbeccato dal palleggiatore brasiliano e prezioso anche in ricezione e distribuzione del gioco quando l'azione si prolunga. Sorride il solito Lucas che chiude con 11 punti, 57 per cento in attacco, due muri e un ace. Fanno bene a giocatore e ambiente i 10 punti di un ritrovato Petric che riesce a mantenere la percentuale offensiva al 59 per cento. Trento ha combattuto, ci ha creduto soprattutto dopo il successo esterno ottenuto in gara tre, ma carattere e grinta non sono bastati. E non sono bastati gli undici muri (Modena ferma a sette) a rallentare la serata positiva di Modena. L'allenatore Stoytchev senza opposti di ruolo (Djuric infortunato e Nelli in leggera ripresa) ha riproposto Kaziyski (19 punti, cinque muri) nel ruolo con Antonov (12 punti) in banda insieme a uno spento Urnaut. Il risultato non è stato lo stesso di pochi giorni fa. Merito di un avversario attento e dal rendimento costante. Al centro si vede poco Van De Voorde e tocca a Solè (10 punti, due muri e 73 per cento in attacco) dare continuità ai primi tempi e offrire al regista Giannelli la possibilità di variare il proprio gioco sopra la rete.
In avvio di set il muro dolomitico dei padroni di casa fa la differenza a favore della Diatec. Il fondamentale mette il bavaglio alle certezze di Modena, soprattutto quella del centrale Lucas protagonista di una serie di gare tutte condite con percentuali offensive da brividi. Difficoltà anche per Petric. I campioni d'Italia costruiscono proprio sul muro un vantaggio importante. Sembra la serata giusta, ma non basta. I detentori della coppa Italia riprendono coraggio a cominciare dal servizio, fino a passare per la difesa e arrivare all'attacco. Ma nel finale si trasforma nel set di Vettori. Modena annulla tre palle set agli avversari e chiude grazie alle giocate dell'opposto. La Diatec Trentino al rientro in campo reagisce al set perso nel finale prendendo subito in mano le operazioni del gioco grazie a un ace di Antonov seguito da un'accelerazione firmata dalla mano pesante di Kaziyski e dal muro di Van de Voorde. Modena, come accaduto nel parziale iniziale, non si disunisce e risale ancora una volta con Vettori. Proprio un ace dell'opposto emiliano offre il meno uno. Questa volta Trento non rallenta e con la crescita di Kaziyski, il giocatore schierato da opposto è in serata positiva, opera la fuga decisiva. I campioni d'Italia pareggiano il conto. Il terzo set finisce nel carniere di Modena. La Dhl domina in questa fase scavando un solco che gli avversari non possono colmare. Stoytchev mette mano alla panchina e spedisce in campo Lanza. Nel finale show offensivo di Lucas. Il centrale brasiliano inanella una serie di spettacolari primi tempi ben servito dalla fantasia e abilità del palleggiatore e compagno di nazionale Bruno. Inevitabile vantaggio per gli ospiti. Quarto set fotocopia del precedente che vede prevalere Modena con le giocate di Ngapeth e le idee di Bruno. Trento ci prova ma è costretta sempre a inseguire. Modena è in finale.
Si diverte e fa divertire il pubblico Ngapeth (19 punti, due ace e un muro) ben imbeccato dal palleggiatore brasiliano e prezioso anche in ricezione e distribuzione del gioco quando l'azione si prolunga. Sorride il solito Lucas che chiude con 11 punti, 57 per cento in attacco, due muri e un ace. Fanno bene a giocatore e ambiente i 10 punti di un ritrovato Petric che riesce a mantenere la percentuale offensiva al 59 per cento. Trento ha combattuto, ci ha creduto soprattutto dopo il successo esterno ottenuto in gara tre, ma carattere e grinta non sono bastati. E non sono bastati gli undici muri (Modena ferma a sette) a rallentare la serata positiva di Modena. L'allenatore Stoytchev senza opposti di ruolo (Djuric infortunato e Nelli in leggera ripresa) ha riproposto Kaziyski (19 punti, cinque muri) nel ruolo con Antonov (12 punti) in banda insieme a uno spento Urnaut. Il risultato non è stato lo stesso di pochi giorni fa. Merito di un avversario attento e dal rendimento costante. Al centro si vede poco Van De Voorde e tocca a Solè (10 punti, due muri e 73 per cento in attacco) dare continuità ai primi tempi e offrire al regista Giannelli la possibilità di variare il proprio gioco sopra la rete.
In avvio di set il muro dolomitico dei padroni di casa fa la differenza a favore della Diatec. Il fondamentale mette il bavaglio alle certezze di Modena, soprattutto quella del centrale Lucas protagonista di una serie di gare tutte condite con percentuali offensive da brividi. Difficoltà anche per Petric. I campioni d'Italia costruiscono proprio sul muro un vantaggio importante. Sembra la serata giusta, ma non basta. I detentori della coppa Italia riprendono coraggio a cominciare dal servizio, fino a passare per la difesa e arrivare all'attacco. Ma nel finale si trasforma nel set di Vettori. Modena annulla tre palle set agli avversari e chiude grazie alle giocate dell'opposto. La Diatec Trentino al rientro in campo reagisce al set perso nel finale prendendo subito in mano le operazioni del gioco grazie a un ace di Antonov seguito da un'accelerazione firmata dalla mano pesante di Kaziyski e dal muro di Van de Voorde. Modena, come accaduto nel parziale iniziale, non si disunisce e risale ancora una volta con Vettori. Proprio un ace dell'opposto emiliano offre il meno uno. Questa volta Trento non rallenta e con la crescita di Kaziyski, il giocatore schierato da opposto è in serata positiva, opera la fuga decisiva. I campioni d'Italia pareggiano il conto. Il terzo set finisce nel carniere di Modena. La Dhl domina in questa fase scavando un solco che gli avversari non possono colmare. Stoytchev mette mano alla panchina e spedisce in campo Lanza. Nel finale show offensivo di Lucas. Il centrale brasiliano inanella una serie di spettacolari primi tempi ben servito dalla fantasia e abilità del palleggiatore e compagno di nazionale Bruno. Inevitabile vantaggio per gli ospiti. Quarto set fotocopia del precedente che vede prevalere Modena con le giocate di Ngapeth e le idee di Bruno. Trento ci prova ma è costretta sempre a inseguire. Modena è in finale.