Volley, finale Superlega: Modena si affida al genio Ngapeht. "Stavolta non sbaglieremo"
di ROBERTO MARCELLETTIDomenica prossima gara uno della finale scudetto tra gli emiliani e il Perugia. Lo schiacciatore francese, quello più indicato per dare spettacolo, sprona i suoi: "Pronti per una lunga battaglia"
ROMA - Nella prossima inedita finale scudetto di volley tra Modena e Perugia (gara uno domenica alle 18.15 al PalaPanini) ci sono tanti campioni da seguire con attenzione. Ma per lo spettacolo, per le giocate geniali e imprevedibili e per sperare di vedere un colpo alla Ngapeth, tenete d'occhio lo schiacciatore francese con il numero 9 sulla maglia gialla. Il venticinquenne martello, alla seconda stagione in Emilia (ha rinnovato per altri due anni) dopo l'ultimo atto perso contro Trento un anno fa, si gioca un'altra chance di riportare lo scudetto a Modena. Il tricolore sul petto da quelle parti manca dal 2002. Insomma quando i canarini vincevano per l'ultima volta (undicesima della loro storia) il campionato italiano Earvin Ngapeth aveva solo undici anni. Gli eventi, però, hanno aspettato che il bambino diventasse ragazzo e campione di volley per lanciare insieme la sfida a Perugia. A dimostrazione delle sue capacità di trascinatore e delle qualità…
ROMA - Nella prossima inedita finale scudetto di volley tra Modena e Perugia (gara uno domenica alle 18.15 al PalaPanini) ci sono tanti campioni da seguire con attenzione. Ma per lo spettacolo, per le giocate geniali e imprevedibili e per sperare di vedere un colpo alla Ngapeth, tenete d'occhio lo schiacciatore francese con il numero 9 sulla maglia gialla. Il venticinquenne martello, alla seconda stagione in Emilia (ha rinnovato per altri due anni) dopo l'ultimo atto perso contro Trento un anno fa, si gioca un'altra chance di riportare lo scudetto a Modena. Il tricolore sul petto da quelle parti manca dal 2002. Insomma quando i canarini vincevano per l'ultima volta (undicesima della loro storia) il campionato italiano Earvin Ngapeth aveva solo undici anni. Gli eventi, però, hanno aspettato che il bambino diventasse ragazzo e campione di volley per lanciare insieme la sfida a Perugia. A dimostrazione delle sue capacità di trascinatore e delle qualità tecniche, al talentuoso atleta transalpino è arrivato il riconoscimento di miglior giocatore delle semifinali. Si è aggiudicato il premio grazie alle nomination conquistate in occasione di gara uno e due, dove è stato protagonista assoluto delle vittorie contro la Diatec Trentino, totalizzando rispettivamente 23 e 30 punti e mettendo a segno 18 e 27 attacchi vincenti e sette ace (di cui cinque solo nella prima sfida). Numeri che fanno ben sperare Modena e sognare i tifosi gialloblù.
Ngapeth, come sta Modena?
"Molto bene, ci stiamo preparando a una lunga battaglia sportiva contro Perugia. Sarà una finale in cui conteranno molto i particolari. Noi siamo molto concentrati perché questa volta non vogliamo sbagliare".
Dopo il ko dell'anno scorso contro Trento?
"Certo, questa volta vogliamo completare l'opera e portare a casa lo scudetto. Dopo le due coppe Italia e la Supercoppa manca la cosiddetta ciliegina sulla torta".
Gara uno sarà già un importante crocevia.
"In ogni serie l'impatto è fondamentale, stiamo lavorando per evitare passi falsi e cali di tensione. Vincere la prima sfida fa entrare a testa alta nel confronto. Anche se prevedo un cammino lungo e difficile".
Nella serie contro Trento si è rivista la bella Modena.
"Abbiamo affrontato la semifinale con l'obiettivo di dimostrare di essere un gruppo che sa reagire e non si lascia condizionare da fattori ambientali avversi. E' il caso delle vittorie ottenute in un palazzetto difficile come quello di Trento. Abbiamo giocato senza perdere la testa e ci siamo aiutati l'uno con l'altro. Direi che testa, sicurezza e fiducia sono state nostre alleate".
Ora c'è Perugia, non la pronosticata Lube. Cambia qualcosa?
"No. Guardando la semifinale contro Civitanova, Perugia ha meritato di disputare la finale. Sotto rete si è visto un bel gruppo, hanno giocato davvero una bella pallavolo e da questo punto di vista direi che non è stata una sorpresa. In campo hanno fatto vedere un gioco di buona qualità, hanno meritato un traguardo così importante".
Dal punto di vista tattico che partita sarà?
"Stiamo studiando l'avversario, come si fa in questi casi. Ma il fattore principale da cui partire è il nostro gioco, la forza del gruppo e del saper stare bene in campo. E' chiaro che vogliamo sfruttare al massimo le nostre caratteristiche tecniche a cominciare dalla battuta e ci vuole anche tanta attenzione in difesa. L'importante, ripeto, è che Modena giochi come sempre da squadra".
Con Ngapeth a fare da leader...
"Non solo Ngapeth, la Dhl può contare su una squadra completa e di assoluto valore. Adesso che non ci sono infortunati il palleggiatore Bruno ha l'opportunità di far girare a mille il sestetto. A Trento, infatti, nell'ultima gara della semifinale quando ho avuto un momento di difficoltà in attacco non c'è stato nessun problema perché Vettori ha saputo prendere in mano la situazione. Questo significa essere un gruppo".
Rispetto alla finale dell'anno scorso sarà una Modena più matura?
"Non solo più matura, ma più forte mentalmente e tecnicamente. La squadra non dipende da un solo giocatore ma ognuno, a turno, può fare la differenza. E gli avversari avranno i loro problemi a tenere d'occhio tutti".
Il futuro di Ngapeth è sempre in Emilia?
"Certo, ho rinnovato con Modena per i prossimi due anni. Qui mi trovo bene ed ho un buon rapporto con la società e la città. Vorrei contribuire a tanti successi".
Ngapeth, come sta Modena?
"Molto bene, ci stiamo preparando a una lunga battaglia sportiva contro Perugia. Sarà una finale in cui conteranno molto i particolari. Noi siamo molto concentrati perché questa volta non vogliamo sbagliare".
Dopo il ko dell'anno scorso contro Trento?
"Certo, questa volta vogliamo completare l'opera e portare a casa lo scudetto. Dopo le due coppe Italia e la Supercoppa manca la cosiddetta ciliegina sulla torta".
Gara uno sarà già un importante crocevia.
"In ogni serie l'impatto è fondamentale, stiamo lavorando per evitare passi falsi e cali di tensione. Vincere la prima sfida fa entrare a testa alta nel confronto. Anche se prevedo un cammino lungo e difficile".
Nella serie contro Trento si è rivista la bella Modena.
"Abbiamo affrontato la semifinale con l'obiettivo di dimostrare di essere un gruppo che sa reagire e non si lascia condizionare da fattori ambientali avversi. E' il caso delle vittorie ottenute in un palazzetto difficile come quello di Trento. Abbiamo giocato senza perdere la testa e ci siamo aiutati l'uno con l'altro. Direi che testa, sicurezza e fiducia sono state nostre alleate".
Ora c'è Perugia, non la pronosticata Lube. Cambia qualcosa?
"No. Guardando la semifinale contro Civitanova, Perugia ha meritato di disputare la finale. Sotto rete si è visto un bel gruppo, hanno giocato davvero una bella pallavolo e da questo punto di vista direi che non è stata una sorpresa. In campo hanno fatto vedere un gioco di buona qualità, hanno meritato un traguardo così importante".
Dal punto di vista tattico che partita sarà?
"Stiamo studiando l'avversario, come si fa in questi casi. Ma il fattore principale da cui partire è il nostro gioco, la forza del gruppo e del saper stare bene in campo. E' chiaro che vogliamo sfruttare al massimo le nostre caratteristiche tecniche a cominciare dalla battuta e ci vuole anche tanta attenzione in difesa. L'importante, ripeto, è che Modena giochi come sempre da squadra".
Con Ngapeth a fare da leader...
"Non solo Ngapeth, la Dhl può contare su una squadra completa e di assoluto valore. Adesso che non ci sono infortunati il palleggiatore Bruno ha l'opportunità di far girare a mille il sestetto. A Trento, infatti, nell'ultima gara della semifinale quando ho avuto un momento di difficoltà in attacco non c'è stato nessun problema perché Vettori ha saputo prendere in mano la situazione. Questo significa essere un gruppo".
Rispetto alla finale dell'anno scorso sarà una Modena più matura?
"Non solo più matura, ma più forte mentalmente e tecnicamente. La squadra non dipende da un solo giocatore ma ognuno, a turno, può fare la differenza. E gli avversari avranno i loro problemi a tenere d'occhio tutti".
Il futuro di Ngapeth è sempre in Emilia?
"Certo, ho rinnovato con Modena per i prossimi due anni. Qui mi trovo bene ed ho un buon rapporto con la società e la città. Vorrei contribuire a tanti successi".