ROMA - Ultima chiamata per il volo Rio 2016. A Tokyo (nel Metropolitan Gymnasium, lo storico impianto che ha ospitato il primo torneo olimpico nel 1964) nella notte tra venerdì e sabato (ore 3 Italia-Corea del Sud) inizia l'ultimo torneo di qualificazione olimpica per il volley femminile, appuntamento che andrà avanti fino a domenica 22 e alla fine consegnerà quattro pass: le prime tre della graduatoria finale più la migliore asiatica. A cercare la quinta partecipazione consecutiva ai Giochi quattordici protagoniste. Alzatrici Ofelia Malinov e Alessia Orro, opposti Nadia Centoni e Serena Ortolani, centrali Cristina Chirichella, Anna Danesi e Martina Guiggi, martelli: Antonella Del Core, Paola Egonu, Alessia Gennari, Francesca Piccinini e Miriam Sylla e liberi: Monica De Gennaro e Immacolata Sirressi. In tribuna ci sarà Valentina Diouf, ultimo taglio operato dal ct Marco Bonitta poco prima del primo impegno, un taglio eccellente per l'eroina del mondiale giocato un paio di anni fa in Italia. Nel ruolo di opposto il ct ha preferito avere l'esperienza di Centoni e sfruttare lo stato di forma della fresca campionessa d'Italia (per la seconda volta di seguito) Ortolani.
Le azzurre debutteranno contro la Corea del Sud, già crocevia importante per il prosieguo della manifestazione. In totale parteciperanno otto squadre: Paesi Bassi, Italia, Giappone, Corea del Sud, Repubblica Dominicana, Thailandia, Perù e Kazakhstan. Si disputerà un round robin, tutti contro tutti, e la classifica verrà redatta in base al numero di vittorie ottenute. A pari merito conteranno il numero di punti conquistati. Un percorso sulla carta alla portata delle ragazze italiane, ma che nasconde qualche insidia. Proprio l'impatto al torneo contro le coreane sarà determinante. Sotto rete l'Italia presenta il solito e consolidato mix di esperte e giovani di belle speranze. Anche perché quattro mesi fa ad Ankara, nell'altro torneo, l'Italia riuscì a salire sul podio e guadagnarsi quest'altra chance grazie alle prodezze delle cosiddette nuove leve. Un distacco generazionale evidente soprattutto tra le schiacciatrici con Piccinini, Del Core ed Egonu, 37, 35 e 17 anni, divise da più di una generazione ma con lo stesso obiettivo di raggiungere al più presto Copacabana, la bella spiaggia di Rio.
Nel Sol Levante spazio anche ad Anna Danesi e Ofelia Malinov entrambe di 20 anni. Giovani tutte unite dal filo conduttore del Club Italia, quest'anno sbarcato per la prima volta in serie A1. Classe e spregiudicatezza, esperienza e voglia di emergere delle giovani promesse, se ne sono dette tante sul miscela messa insieme da Bonitta ma quello che conta è proporre la migliore pallavolo subito a partire dalla sfida contro la Corea. Una formazione che ruota su una delle più forti giocatrici al mondo, Kim Yeon-Koung. Oltre al talento della loro campionessa le asiatiche hanno poco altro a cui aggrapparsi. Attenzione, per l'Italia la Corea del Sud evoca brutti ricordi: la nazionale allora allenata da Barbolini è stata eliminata ai quarti di finale dalle Olimpiadi 2012. L'occasione per rimarginare in parte la ferita capita in Oriente e in palio, guarda caso, ci sono sempre le Olimpiadi.
A leggere il cammino dell'Italia a Tokyo c'è da guardarsi soprattutto dall'Olanda e dal Giappone. Le ragazze dei Paesi Bassi sono finite seconde agli Europei e seconde nel torneo europeo di qualificazione a Rio 2016, sempre sconfitte dalla Russia. Allenate da coach Guidetti sono in un momento di grande condizione e nelle ultime sfide contro l'Italia ci hanno sempre battuto nettamente. L'ossatura della squadra può contare su Sloetjes, Bujs, De Kruijf, Belien, Plak e Grothues. Nomi di cui sentiremo parlare durante la competizione. Il Giappone, da padrone di casa, diventa molto più temibile del previsto. Sono la migliore formazione asiatica e, secondo i pronostici, tra le più accreditate a qualificarsi. Il pubblico nipponico si infiamma con Saori, Inoue ed Ebata. Sotto rete le ragazze del sol levante lasciano cadere poche palle a terra, capaci di grandi difese, e in attacco giocano spesso di precisione. Per batterle serve tanta pazienza. Rispetto alle avversarie quotate, le azzurre hanno comunque una partenza poco agevole, mentre Paesi Bassi e Giappone potranno testare la loro condizione contro le formazioni più deboli tra le otto nell'ordine Kazakistan e Perù. Per gli appassionati di numeri, cifre e cabala c'è da sorridere: dalla capitale nipponica la nazionale di volley femminile è tornata con le precedenti quattro qualificazioni olimpiche.
Programma delle azzurre - prima giornata - sabato Corea del Sud-Italia (ore 3), seconda giornata, domenica Italia-Thailandia (ore 3), terza giornata martedì Repubblica Dominicana-Italia (ore 5.45), quarta giornata mercoledì Perù-Italia (ore 3), quinta giornata venerdì 20 Italia-Olanda (ore 8.30), sesta giornata sabato 21 Italia-Giappone (ore 12.10), settima giornata domenica 22 Italia-Kazakhistan (ore 8.30).
Le partite saranno trasmesse in televisione su RaiSport.
Gli orari indicati sono quelli italiani.
Le azzurre debutteranno contro la Corea del Sud, già crocevia importante per il prosieguo della manifestazione. In totale parteciperanno otto squadre: Paesi Bassi, Italia, Giappone, Corea del Sud, Repubblica Dominicana, Thailandia, Perù e Kazakhstan. Si disputerà un round robin, tutti contro tutti, e la classifica verrà redatta in base al numero di vittorie ottenute. A pari merito conteranno il numero di punti conquistati. Un percorso sulla carta alla portata delle ragazze italiane, ma che nasconde qualche insidia. Proprio l'impatto al torneo contro le coreane sarà determinante. Sotto rete l'Italia presenta il solito e consolidato mix di esperte e giovani di belle speranze. Anche perché quattro mesi fa ad Ankara, nell'altro torneo, l'Italia riuscì a salire sul podio e guadagnarsi quest'altra chance grazie alle prodezze delle cosiddette nuove leve. Un distacco generazionale evidente soprattutto tra le schiacciatrici con Piccinini, Del Core ed Egonu, 37, 35 e 17 anni, divise da più di una generazione ma con lo stesso obiettivo di raggiungere al più presto Copacabana, la bella spiaggia di Rio.
Nel Sol Levante spazio anche ad Anna Danesi e Ofelia Malinov entrambe di 20 anni. Giovani tutte unite dal filo conduttore del Club Italia, quest'anno sbarcato per la prima volta in serie A1. Classe e spregiudicatezza, esperienza e voglia di emergere delle giovani promesse, se ne sono dette tante sul miscela messa insieme da Bonitta ma quello che conta è proporre la migliore pallavolo subito a partire dalla sfida contro la Corea. Una formazione che ruota su una delle più forti giocatrici al mondo, Kim Yeon-Koung. Oltre al talento della loro campionessa le asiatiche hanno poco altro a cui aggrapparsi. Attenzione, per l'Italia la Corea del Sud evoca brutti ricordi: la nazionale allora allenata da Barbolini è stata eliminata ai quarti di finale dalle Olimpiadi 2012. L'occasione per rimarginare in parte la ferita capita in Oriente e in palio, guarda caso, ci sono sempre le Olimpiadi.
A leggere il cammino dell'Italia a Tokyo c'è da guardarsi soprattutto dall'Olanda e dal Giappone. Le ragazze dei Paesi Bassi sono finite seconde agli Europei e seconde nel torneo europeo di qualificazione a Rio 2016, sempre sconfitte dalla Russia. Allenate da coach Guidetti sono in un momento di grande condizione e nelle ultime sfide contro l'Italia ci hanno sempre battuto nettamente. L'ossatura della squadra può contare su Sloetjes, Bujs, De Kruijf, Belien, Plak e Grothues. Nomi di cui sentiremo parlare durante la competizione. Il Giappone, da padrone di casa, diventa molto più temibile del previsto. Sono la migliore formazione asiatica e, secondo i pronostici, tra le più accreditate a qualificarsi. Il pubblico nipponico si infiamma con Saori, Inoue ed Ebata. Sotto rete le ragazze del sol levante lasciano cadere poche palle a terra, capaci di grandi difese, e in attacco giocano spesso di precisione. Per batterle serve tanta pazienza. Rispetto alle avversarie quotate, le azzurre hanno comunque una partenza poco agevole, mentre Paesi Bassi e Giappone potranno testare la loro condizione contro le formazioni più deboli tra le otto nell'ordine Kazakistan e Perù. Per gli appassionati di numeri, cifre e cabala c'è da sorridere: dalla capitale nipponica la nazionale di volley femminile è tornata con le precedenti quattro qualificazioni olimpiche.
Programma delle azzurre - prima giornata - sabato Corea del Sud-Italia (ore 3), seconda giornata, domenica Italia-Thailandia (ore 3), terza giornata martedì Repubblica Dominicana-Italia (ore 5.45), quarta giornata mercoledì Perù-Italia (ore 3), quinta giornata venerdì 20 Italia-Olanda (ore 8.30), sesta giornata sabato 21 Italia-Giappone (ore 12.10), settima giornata domenica 22 Italia-Kazakhistan (ore 8.30).
Le partite saranno trasmesse in televisione su RaiSport.
Gli orari indicati sono quelli italiani.