Volley, mercato: Travica va in Iran. Fromm verso Monza
di ROBERTO MARCELLETTIL’ex palleggiatore azzurro in Asia verrà allenato da papà Ljubo. A Monza confermato in regia Jovovic e potrebbe arrivare lo schiacciatore
ROMA - La storia di alcuni palleggiatori è particolare. Nel giro di una stagione, in alcuni casi di pochi mesi cambia. E' il caso di Dragan Travica regista della nazionale italiana fino alla famosa "cacciata di Rio", circa un anno fa. Da allora un anno difficile alle spalle in Turchia (nel precedente era stato in Russia) con l'HalkBank di Ankara allenato da Lorenzo Bernardi giocando poco e senza brillare. Ha vinto lo scudetto, ma senza essere il vero protagonista come la storia di questo atleta avrebbe voluto. Anzi con maggiori presenze nella Champions league. Ora l'ex palleggiatore della Lube si trasferisce in Iran nello Shardari Urmia dove potrà coronare il sogno della sua vita: essere allenato da papà Ljubo. Un punto di partenza e non di arrivo per un giocatore che è alla ricerca dell'immediato rilancio. Insomma non difenderà il bronzo portato a casa alle Olimpiadi Londra 2012, però ha l'occasione per rimetters…
ROMA - La storia di alcuni palleggiatori è particolare. Nel giro di una stagione, in alcuni casi di pochi mesi cambia. E' il caso di Dragan Travica regista della nazionale italiana fino alla famosa "cacciata di Rio", circa un anno fa. Da allora un anno difficile alle spalle in Turchia (nel precedente era stato in Russia) con l'HalkBank di Ankara allenato da Lorenzo Bernardi giocando poco e senza brillare. Ha vinto lo scudetto, ma senza essere il vero protagonista come la storia di questo atleta avrebbe voluto. Anzi con maggiori presenze nella Champions league. Ora l'ex palleggiatore della Lube si trasferisce in Iran nello Shardari Urmia dove potrà coronare il sogno della sua vita: essere allenato da papà Ljubo. Un punto di partenza e non di arrivo per un giocatore che è alla ricerca dell'immediato rilancio. Insomma non difenderà il bronzo portato a casa alle Olimpiadi Londra 2012, però ha l'occasione per rimettersi in corsa. Una curiosità arriva sempre dall'Iran. Modena pare interessata al palleggiatore e capitano della nazionale asiatica Marouf. Un investimento importante, visto che il giocatore è abituato e ben altri stipendi, ma l'operazione potrebbe avere anche una componente extrasportiva.
Un'idea affascinante per sostituire Bruno. Intanto a Monza c'è la conferma proprio del palleggiatore. Nikola Jovovic (classe '92, nato a Novi Sad) sarà, per la terza stagione consecutiva e fino al 2018, il palleggiatore del Gi Group Team Monza. Il prolungamento dell'accordo tra la società monzese e l'alzatore della nazionale serba si presenta, quindi, come uno dei colpi di mercato per la prossima stagione messo a segno dal direttore sportivo Claudio Bonati. La conferma arriva dopo le due ottime stagioni disputate da Jovovic. Solo nell'ultima, il "ragazzo" di Novi Sad ha chiuso con 28 presenze e 110 set disputati, 70 punti, 19 ace, 40,4 per cento in attacco e 28 muri messi a segno, 0,25 a set. "Sono molto felice - ammette Jovovic - Ormai qui a Monza mi sento a casa. Il lavoro che abbiamo fatto in queste due stagioni tornerà utile sicuramente per il prossimo anno, visto che siamo proiettati sempre a migliorare. Questo Consorzio sta crescendo a vista d'occhio, e non solo per la squadra di Superlega ma anche sul versante femminile che dalla prossima stagione militerà nel massimo campionato di pallavolo italiano. Questo ci ha permesso di fare un salto di qualità non indifferente come realtà italiana. La nostra squadra? Sarà un buon gruppo con cui speriamo di raggiungere il nostro obiettivo, ovvero quello di giocare i playoff e perché no, provare ad entrare tra i primi cinque sestetti d'Italia".
Sempre a Monza in arrivo lo schiacciatore tedesco Fromm. A darne notizia lo stesso giocatore che lascerebbe Perugia per rimettersi in gioco. A Molfetta dopo palleggiatore e opposto, arriva il turno dei centrali. E il primo di questi, per l'Exprivia, è Marco Vitelli. Ventenne di Paglieta, vicino Chieti, alto 2,02 metri, considerato tra le promesse del volley nazionale, arriva da Civitanova. Cresciuto nel Teate Club, Vitelli ha disputato una stagione con il Club Italia, in B2, nel 2011/12, per poi passare appunto alla Lube, con la quale ha fatto la trafila, fino a entrare stabilmente in prima squadra, all'ombra di mostri sacri come Podrascanin e Stankovic. "Mi hanno insegnato - dice Vitelli - il modo di comportarmi in campo e fuori. Stankovic, soprattutto, mi ha dato tantissimi consigli, sotto il profilo tecnico e mentale. È un campione vero. Quando gli ho parlato di questa chance con Molfetta, mi ha invitato a dare il massimo per mettermi in mostra. Mi ha consigliato di divertirmi perché poi far bene diventa quasi una conseguenza". Adesso Vitelli è in ritiro con la Nazionale Under 23, con la quale sta preparando le qualificazioni, in programma tra fine luglio e inizio agosto, al Mondiale di categoria (si terrà il prossimo anno in Egitto).
Un'idea affascinante per sostituire Bruno. Intanto a Monza c'è la conferma proprio del palleggiatore. Nikola Jovovic (classe '92, nato a Novi Sad) sarà, per la terza stagione consecutiva e fino al 2018, il palleggiatore del Gi Group Team Monza. Il prolungamento dell'accordo tra la società monzese e l'alzatore della nazionale serba si presenta, quindi, come uno dei colpi di mercato per la prossima stagione messo a segno dal direttore sportivo Claudio Bonati. La conferma arriva dopo le due ottime stagioni disputate da Jovovic. Solo nell'ultima, il "ragazzo" di Novi Sad ha chiuso con 28 presenze e 110 set disputati, 70 punti, 19 ace, 40,4 per cento in attacco e 28 muri messi a segno, 0,25 a set. "Sono molto felice - ammette Jovovic - Ormai qui a Monza mi sento a casa. Il lavoro che abbiamo fatto in queste due stagioni tornerà utile sicuramente per il prossimo anno, visto che siamo proiettati sempre a migliorare. Questo Consorzio sta crescendo a vista d'occhio, e non solo per la squadra di Superlega ma anche sul versante femminile che dalla prossima stagione militerà nel massimo campionato di pallavolo italiano. Questo ci ha permesso di fare un salto di qualità non indifferente come realtà italiana. La nostra squadra? Sarà un buon gruppo con cui speriamo di raggiungere il nostro obiettivo, ovvero quello di giocare i playoff e perché no, provare ad entrare tra i primi cinque sestetti d'Italia".
Sempre a Monza in arrivo lo schiacciatore tedesco Fromm. A darne notizia lo stesso giocatore che lascerebbe Perugia per rimettersi in gioco. A Molfetta dopo palleggiatore e opposto, arriva il turno dei centrali. E il primo di questi, per l'Exprivia, è Marco Vitelli. Ventenne di Paglieta, vicino Chieti, alto 2,02 metri, considerato tra le promesse del volley nazionale, arriva da Civitanova. Cresciuto nel Teate Club, Vitelli ha disputato una stagione con il Club Italia, in B2, nel 2011/12, per poi passare appunto alla Lube, con la quale ha fatto la trafila, fino a entrare stabilmente in prima squadra, all'ombra di mostri sacri come Podrascanin e Stankovic. "Mi hanno insegnato - dice Vitelli - il modo di comportarmi in campo e fuori. Stankovic, soprattutto, mi ha dato tantissimi consigli, sotto il profilo tecnico e mentale. È un campione vero. Quando gli ho parlato di questa chance con Molfetta, mi ha invitato a dare il massimo per mettermi in mostra. Mi ha consigliato di divertirmi perché poi far bene diventa quasi una conseguenza". Adesso Vitelli è in ritiro con la Nazionale Under 23, con la quale sta preparando le qualificazioni, in programma tra fine luglio e inizio agosto, al Mondiale di categoria (si terrà il prossimo anno in Egitto).