ROMA - Quinta vittoria nella World league per l’Italia. Gli azzurri nel terzo e ultimo weekend in corso a Teheran battono 3-1 (25-18, 25-20, 22-25, 25-22) l’Argentina e vedono avvicinarsi la final six in programma a Cracovia dal 13 al 17 luglio. Sabato alle ore 18.30 difficile match contro i padroni di casa dell’Iran. La partita tra Italia e Argentina ha messo in risalto i passi in avanti fatti da Birarelli e compagni. Atteggiamento, mentalità e risultato: l’Italia fa tutto bene e comincia a crescere battendo una squadra che parteciperà alle olimpiadi. Da parte azzurra due set giocati alla grande, prima di un leggero calo nel terzo parziale. Altalenante il quarto periodo che però, nonostante un eccessivo nervosismo, viene portato a casa con grande lucidità. In campo si rivede Osmany Juantorena (19 punti, due ace) al debutto stagionale in una competizione ufficiale. L’asso italo-cubano gioca a fasi alterne, ancora non ha il ritmo partita ma basta per far sentire la presenza ad alti livelli. Per il resto il regista Giannelli dimostra tanta personalità. Sembra un veterano, i suoi vent’anni, da compiere ad agosto a Rio durante i Giochi, sono solo sulla carta d’identità. Nel momento di maggiore difficoltà prende per mano la squadra e nel quarto set spiana la strada verso la rimonta decisiva. Positiva la reazione del gruppo. Nonostante un pubblico schierato totalmente a favore della formazione sudamericana guidata da Velasco, il tecnico che anni fa fece innamorare della pallavolo un’intera nazione, i ragazzi allenati dal ct Blengini hanno disputato un buon match che ha fornito interessanti indicazioni riguardo il progetto tecnico che vede in campo contemporaneamente Vettori (19 punti, due ace e un muro), Juantorena e Zaytsev (10 punti, due ace e due muri). La risposta dei suoi attaccanti è stata positiva con il palleggiatore di Trento che ha potuto variare il gioco a suo piacimento. A tratti l’unico in difficoltà è apparso ancora Ivan Zaytsev. Nel complesso la squadra ha fornito delle risposte soddisfacenti, anche se i meccanismi non sono perfettamente oliati. Ma la strada sembra essere quella giusta. Bene a muro con dieci block vincenti (tre realizzati da Buti) contro gli otto argentini e finalmente si rivede la battuta. Dalla linea dei nove metri arrivano otto ace, quelli che nelle precedenti uscite erano mancati.
Primo set ben giocato dall’Italia. Azzurri che ritrovano Juantorena in campo (prima uscita stagionale ufficiale) e nel sestetto di partenza. Gli azzurri fanno vedere grandi miglioramenti rispetto al passato e in particolare nei riguardi dell’ultima sfida della scorsa settimana a Roma contro gli Stati Uniti. Il muro ritorna a funzionare, la battuta in alcuni frangenti fa male (due ace di Zaytsev) e le scelte del regista Giannelli fanno girare l’intero potenziale offensivo della squadra. Nonostante una fase di confusione con gli arbitri che sbagliano qualcosa, il finale premia l’Italia che va in vantaggio. Brutto avvio di secondo set per l’Argentina che sbaglia in attacco e al servizio e concede qualche punto di vantaggio all’Italia. Il ct sudamericano Velasco corre ai ripari e cambia la diagonale. L’Italia ringrazia e continua a giocare in maniera tranquilla. Gli accorgimenti tattici del ct Velasco danni i frutti sperati: cresce l’Argentina e l’Italia deve fare i conti con il primo momento di difficoltà. Il pareggio e il sorpasso della “celeste” arriva con un turno al servizio di Palacios. Bella reazione azzurra che torna a macinare pallavolo, coadiuvata, a dire il vero, dai tanti errori dell’Argentina. Finale, come il precedente set, tutto di marca Italia che si porta sul due a zero. Inizio di terzo set con qualche calo di tensione da parte della truppa azzurra. Si intravede un po’ di nervosismo, l’Italia è costretta a inseguire. Dopo lo sforzo dei primi due parziali, a questo punto della preparazione, un appannamento ci può stare. Quando l’Italia torna in partita è troppo tardi, la rimonta è ardua soprattutto per le difficoltà messe in mostra da Zaytsev contro una difesa biancoceleste in crescita.
La gara si riapre. Male per l’Italia pure l’avvio di quarto set. La squadra azzurra appare nervosa, Zaytsev si becca un cartellino rosso e punto in più gratuito per l’Argentina. Per restare in partita la squadra si aggrappa a Giannelli. Il giovane palleggiatore conquista un punto, fa muro e sferra un paio di servizi fastidiosi. L’Italia ritorna in partita: muro e attacchi vincenti. La svolta, non c’è dubbio, è firmata Giannelli con un parziale di otto a uno. Nel finale l’Argentina si riavvicina, complice un paio di errori di Juantorena. Però la partita rimane saldamente nella mani azzurre che alla prima occasione chiudono con un primo tempo del centrale Buti.
Per quanto riguarda la pallavolo italiana buone notizie arrivano dalla Lega. Il palazzo delle società traccia il bilancio dei club a fine stagione. Si tratta di un sistema premiante per le società sempre in regola con i pagamenti, una rete di fideiussioni a garanzia dei crediti dei tesserati. Sono questi i perni fondamentali di una sostenibilità del campionato che, legati agli obiettivi di crescita qualitativa delle società, fanno parte già da diverse stagioni delle norme di ammissione alla serie A. Alla data di giovedì 30 giugno tutte i club di SuperLega UnipolSai hanno corrisposto il cento per cento dei compensi agli atleti nel rispetto assoluto dei termini. Alla stessa data anche la maggior parte delle squadre di serie A2 hanno confermato il saldo delle spettanze, tranne quelle società che hanno fissato per il mese di luglio la scadenza dell’ultima mensilità.
Primo set ben giocato dall’Italia. Azzurri che ritrovano Juantorena in campo (prima uscita stagionale ufficiale) e nel sestetto di partenza. Gli azzurri fanno vedere grandi miglioramenti rispetto al passato e in particolare nei riguardi dell’ultima sfida della scorsa settimana a Roma contro gli Stati Uniti. Il muro ritorna a funzionare, la battuta in alcuni frangenti fa male (due ace di Zaytsev) e le scelte del regista Giannelli fanno girare l’intero potenziale offensivo della squadra. Nonostante una fase di confusione con gli arbitri che sbagliano qualcosa, il finale premia l’Italia che va in vantaggio. Brutto avvio di secondo set per l’Argentina che sbaglia in attacco e al servizio e concede qualche punto di vantaggio all’Italia. Il ct sudamericano Velasco corre ai ripari e cambia la diagonale. L’Italia ringrazia e continua a giocare in maniera tranquilla. Gli accorgimenti tattici del ct Velasco danni i frutti sperati: cresce l’Argentina e l’Italia deve fare i conti con il primo momento di difficoltà. Il pareggio e il sorpasso della “celeste” arriva con un turno al servizio di Palacios. Bella reazione azzurra che torna a macinare pallavolo, coadiuvata, a dire il vero, dai tanti errori dell’Argentina. Finale, come il precedente set, tutto di marca Italia che si porta sul due a zero. Inizio di terzo set con qualche calo di tensione da parte della truppa azzurra. Si intravede un po’ di nervosismo, l’Italia è costretta a inseguire. Dopo lo sforzo dei primi due parziali, a questo punto della preparazione, un appannamento ci può stare. Quando l’Italia torna in partita è troppo tardi, la rimonta è ardua soprattutto per le difficoltà messe in mostra da Zaytsev contro una difesa biancoceleste in crescita.
La gara si riapre. Male per l’Italia pure l’avvio di quarto set. La squadra azzurra appare nervosa, Zaytsev si becca un cartellino rosso e punto in più gratuito per l’Argentina. Per restare in partita la squadra si aggrappa a Giannelli. Il giovane palleggiatore conquista un punto, fa muro e sferra un paio di servizi fastidiosi. L’Italia ritorna in partita: muro e attacchi vincenti. La svolta, non c’è dubbio, è firmata Giannelli con un parziale di otto a uno. Nel finale l’Argentina si riavvicina, complice un paio di errori di Juantorena. Però la partita rimane saldamente nella mani azzurre che alla prima occasione chiudono con un primo tempo del centrale Buti.
Per quanto riguarda la pallavolo italiana buone notizie arrivano dalla Lega. Il palazzo delle società traccia il bilancio dei club a fine stagione. Si tratta di un sistema premiante per le società sempre in regola con i pagamenti, una rete di fideiussioni a garanzia dei crediti dei tesserati. Sono questi i perni fondamentali di una sostenibilità del campionato che, legati agli obiettivi di crescita qualitativa delle società, fanno parte già da diverse stagioni delle norme di ammissione alla serie A. Alla data di giovedì 30 giugno tutte i club di SuperLega UnipolSai hanno corrisposto il cento per cento dei compensi agli atleti nel rispetto assoluto dei termini. Alla stessa data anche la maggior parte delle squadre di serie A2 hanno confermato il saldo delle spettanze, tranne quelle società che hanno fissato per il mese di luglio la scadenza dell’ultima mensilità.