Modena, il ritorno trionfale di Piazza: "Pressione e passione, così si vince"
di ROBERTO MARCELLETTIIl tecnico degli emiliani festeggia la conquista della Supercoppa Italia ed esalta i singoli, a cominciare da Ngapeth: "Di solito questi campioni sono un po' individuali, il francese gioca per la squadra e per i compagni"
ROMA - La prima istantanea della stagione 2016/17 fotografa la squadra dell'Azimut Modena schierata di fronte ai tifosi del PalaPanini in festa per la conquista della seconda Supercoppa di fila. La prima della gestione di coach Roberto Piazza e la terza nella storia del club. I successi giallobù in questa competizione iniziano nel 1997 a Napoli, la squadra allenata allora da Pupo Dall'Olio riuscì a battere per 3 a 1 l'Alpitour Traco Cuneo di Silvano Prandi. Poi un lungo periodo di digiuno fino a riprendere l'anno scorso battendo Trento con Angelo Lorenzetti in panchina e proseguire quest'anno nella rinnovata formula a quattro squadre con semifinale e finale. Per quanto visto nelle due uscite di inizio stagione le caratteristiche vincenti di Modena diventano i difetti di Perugia (l'altra finalista). Gli emiliani non si fermano fino all'ultimo pallone, gli umbri soffrono, nonostante i grandi vantaggi accumulati, le rimonte dei campioni d'Ita…
ROMA - La prima istantanea della stagione 2016/17 fotografa la squadra dell'Azimut Modena schierata di fronte ai tifosi del PalaPanini in festa per la conquista della seconda Supercoppa di fila. La prima della gestione di coach Roberto Piazza e la terza nella storia del club. I successi giallobù in questa competizione iniziano nel 1997 a Napoli, la squadra allenata allora da Pupo Dall'Olio riuscì a battere per 3 a 1 l'Alpitour Traco Cuneo di Silvano Prandi. Poi un lungo periodo di digiuno fino a riprendere l'anno scorso battendo Trento con Angelo Lorenzetti in panchina e proseguire quest'anno nella rinnovata formula a quattro squadre con semifinale e finale. Per quanto visto nelle due uscite di inizio stagione le caratteristiche vincenti di Modena diventano i difetti di Perugia (l'altra finalista). Gli emiliani non si fermano fino all'ultimo pallone, gli umbri soffrono, nonostante i grandi vantaggi accumulati, le rimonte dei campioni d'Italia. E ancora una volta i due punti in più (come nella finale scudetto), che decidono il match, sono riportati nel parte del tabellone dove c'è scritto Modena. Una squadra parzialmente rinnovata che già lascia intravedere l'abbondanza al centro con Holt prezioso, Piano presente (che fa parte della vecchia guardia) e Le Roux che nel finale alza l'asticella del suo rendimento. Ha un nuovo regista l'argentino Orduna, diverso dall'esperto brasiliano Bruno, ma con le idee chiare. E in panchina un timoniere, reduce da un paio di anni in giro per l'Europa, per fortuna rientrato.
Bentornato in Italia coach Piazza, un inizio meglio di così...
"Sinceramente non me l'aspettavo, magari ci speravo. Vincere è bellissimo, ma farlo a Modena penso sia davvero qualcosa di difficilmente spiegabile, è una gioia immensa, davanti a un pubblico che è stato straordinario. Non è un modo di dire, ma bisogna provarlo per capire come in questa piazza si respira pallavolo".
E, nonostante l'avvio di stagione, si è vista anche una buona gara.
"Questi ragazzi meritano un applauso speciale per come sono stati in campo e hanno reagito alle difficoltà. Ricordiamo che sono i ragazzi che Lorenzetti ha portato avanti fino all'anno scorso e che hanno vinto finali straordinarie. C'è tanto del lavoro di Angelo (Lorenzetti, ndr), il tie break sembrava perso, proprio come nell'ultima finale, e invece questa squadra tira fuori il meglio. La storia si ripete. E contro un avversario davvero tosto e molto forte che durante la stagione farà vedere il suo valore".
Però ci sono i nuovi atleti.
"Al blocco dei giocatori della scorsa stagione si sono unite forze fresche. Nel lavoro svolto finora ho cercato di amalgamare gli innesti mantenendo lo stile dell'anno scorso per non cambiare troppo e presto".
La ricetta sembra giusta. Ti aspettavi già una Modena ad alti livelli?
"Venerdì sera avevo visto la squadra serena anche se non potevo sapere che cosa succedeva. Ma ho pensato che se avessero giocato al livello che le compete si può fare. Devo ammettere che sabato nella semifinale non siamo stati eccelsi, abbiamo vinto e fatto una partita non al top. Domenica mattina nel parlare con i ragazzi ho avuto sensazioni positive. Poi nello sport tutto questo non si trasforma sempre in vittorie. Infatti è servita tanta determinazione e un pizzico di fortuna per portare a casa la Supercoppa".
Certo, rientrare in Italia e farlo a Modena è bello ma mette tanta pressione.
"Io sono persona che si mette pressione da solo. Già quando mi alzo dal letto la mattina sento pressione. E' una cosa che mi porto dentro tutti i giorni. Quando fai le cose con passione, come allenare a pallavolo, è inevitabile. E' chiaro che a Modena c'è un palazzetto con tifosi dal palato fine e se la squadra comincia a sbagliare si lamentano. Ma sta a noi essere bravi ed evitare questo. Basta far vedere buon gioco e dare il massimo".
Si è vista già una rotazione tra i centrali?
"Ho tre centrali di alto livello dall'azzurro Piano, l'americano Holt e il francese Le Roux. Sono tre giocatori diversi e secondo il tipo di avversario, se serve attaccare oppure difendere, bisognerà alternarli. Una situazione che mi permette di avere atleti sempre caldi e soprattutto riposati".
Capitolo Ngapeth, leader della squadra.
"Earvin è molto forte anche di testa, un giocatore che dà tanto alla squadra. Di solito questi campioni sono un po' individuali, il francese gioca per la squadra e per i compagni. E' un esempio per tutti. Nella finale avrei dovuto dargli un po' di riposo ma lui riesce a recuperare pur rimanendo in campo grazie alle sue capacità mentali. Ho conosciuto Ngapeth quando allenavo Cuneo, era in un gruppo di veterani e faceva la parte del ragazzo. Ma già allora partita dopo partita diventava più importante. Ora è maturo e consapevole".
Il capitano Petric è un rientro importante.
"E' un grande ritorno. Durante l'estate ha lavorato tanto per superare bene i problemi fisici. E' il capitano riconosciuto da tutti, una persona con la "p" maiuscola. Il suo rendimento è indispensabile per farci fare il salto di qualità".
Un po' in ritardo sembra l'opposto Vettori.
"Lui merita un discorso a parte. Durante la stagione estiva si è trovato da titolare a riserva in nazionale perché giustamente l'Italia ha cambiato assetto ed è arrivata fino a una finale olimpica, Blengini è stato veramente bravo. Vettori, però, ha perso il ritmo gara e alcuni meccanismi, non solo in attacco, che deve ritrovare. Ma un giocatore con le sue qualità, rivedere la stagione passata per chi l'avesse dimenticato, non avrà difficoltà a tornare protagonista assoluto".
Che campionato vedremo?
"Il più competitivo ed equilibrato degli ultimi venti anni. L'asticella del livello è salita verso l'alto. Anche le cosiddette squadre di seconda fascia possono complicarti la vita. E, oltre alle quattro squadre viste in Supercoppa, ci sono da tenere d'occhio Verona e Piacenza. Hanno fatto una campagna di rafforzamento intelligente".
Ma ci sarà anche la Champions. Quali obiettivi per Modena?
"Dobbiamo percorrere tutti gli obiettivi dal campionato alla coppa Italia, Modena vuole arrivare in fondo a ogni competizione. Per noi la fase calda della Champions inizia tra dicembre e gennaio, quindi a febbraio, negli scontri diretti, speriamo di trovarci a lottare anche in Europa".
Bentornato in Italia coach Piazza, un inizio meglio di così...
"Sinceramente non me l'aspettavo, magari ci speravo. Vincere è bellissimo, ma farlo a Modena penso sia davvero qualcosa di difficilmente spiegabile, è una gioia immensa, davanti a un pubblico che è stato straordinario. Non è un modo di dire, ma bisogna provarlo per capire come in questa piazza si respira pallavolo".
E, nonostante l'avvio di stagione, si è vista anche una buona gara.
"Questi ragazzi meritano un applauso speciale per come sono stati in campo e hanno reagito alle difficoltà. Ricordiamo che sono i ragazzi che Lorenzetti ha portato avanti fino all'anno scorso e che hanno vinto finali straordinarie. C'è tanto del lavoro di Angelo (Lorenzetti, ndr), il tie break sembrava perso, proprio come nell'ultima finale, e invece questa squadra tira fuori il meglio. La storia si ripete. E contro un avversario davvero tosto e molto forte che durante la stagione farà vedere il suo valore".
Però ci sono i nuovi atleti.
"Al blocco dei giocatori della scorsa stagione si sono unite forze fresche. Nel lavoro svolto finora ho cercato di amalgamare gli innesti mantenendo lo stile dell'anno scorso per non cambiare troppo e presto".
La ricetta sembra giusta. Ti aspettavi già una Modena ad alti livelli?
"Venerdì sera avevo visto la squadra serena anche se non potevo sapere che cosa succedeva. Ma ho pensato che se avessero giocato al livello che le compete si può fare. Devo ammettere che sabato nella semifinale non siamo stati eccelsi, abbiamo vinto e fatto una partita non al top. Domenica mattina nel parlare con i ragazzi ho avuto sensazioni positive. Poi nello sport tutto questo non si trasforma sempre in vittorie. Infatti è servita tanta determinazione e un pizzico di fortuna per portare a casa la Supercoppa".
Certo, rientrare in Italia e farlo a Modena è bello ma mette tanta pressione.
"Io sono persona che si mette pressione da solo. Già quando mi alzo dal letto la mattina sento pressione. E' una cosa che mi porto dentro tutti i giorni. Quando fai le cose con passione, come allenare a pallavolo, è inevitabile. E' chiaro che a Modena c'è un palazzetto con tifosi dal palato fine e se la squadra comincia a sbagliare si lamentano. Ma sta a noi essere bravi ed evitare questo. Basta far vedere buon gioco e dare il massimo".
Si è vista già una rotazione tra i centrali?
"Ho tre centrali di alto livello dall'azzurro Piano, l'americano Holt e il francese Le Roux. Sono tre giocatori diversi e secondo il tipo di avversario, se serve attaccare oppure difendere, bisognerà alternarli. Una situazione che mi permette di avere atleti sempre caldi e soprattutto riposati".
Capitolo Ngapeth, leader della squadra.
"Earvin è molto forte anche di testa, un giocatore che dà tanto alla squadra. Di solito questi campioni sono un po' individuali, il francese gioca per la squadra e per i compagni. E' un esempio per tutti. Nella finale avrei dovuto dargli un po' di riposo ma lui riesce a recuperare pur rimanendo in campo grazie alle sue capacità mentali. Ho conosciuto Ngapeth quando allenavo Cuneo, era in un gruppo di veterani e faceva la parte del ragazzo. Ma già allora partita dopo partita diventava più importante. Ora è maturo e consapevole".
Il capitano Petric è un rientro importante.
"E' un grande ritorno. Durante l'estate ha lavorato tanto per superare bene i problemi fisici. E' il capitano riconosciuto da tutti, una persona con la "p" maiuscola. Il suo rendimento è indispensabile per farci fare il salto di qualità".
Un po' in ritardo sembra l'opposto Vettori.
"Lui merita un discorso a parte. Durante la stagione estiva si è trovato da titolare a riserva in nazionale perché giustamente l'Italia ha cambiato assetto ed è arrivata fino a una finale olimpica, Blengini è stato veramente bravo. Vettori, però, ha perso il ritmo gara e alcuni meccanismi, non solo in attacco, che deve ritrovare. Ma un giocatore con le sue qualità, rivedere la stagione passata per chi l'avesse dimenticato, non avrà difficoltà a tornare protagonista assoluto".
Che campionato vedremo?
"Il più competitivo ed equilibrato degli ultimi venti anni. L'asticella del livello è salita verso l'alto. Anche le cosiddette squadre di seconda fascia possono complicarti la vita. E, oltre alle quattro squadre viste in Supercoppa, ci sono da tenere d'occhio Verona e Piacenza. Hanno fatto una campagna di rafforzamento intelligente".
Ma ci sarà anche la Champions. Quali obiettivi per Modena?
"Dobbiamo percorrere tutti gli obiettivi dal campionato alla coppa Italia, Modena vuole arrivare in fondo a ogni competizione. Per noi la fase calda della Champions inizia tra dicembre e gennaio, quindi a febbraio, negli scontri diretti, speriamo di trovarci a lottare anche in Europa".