ROMA - La Lube conserva il primato a fatica con un successo in rimonta e al tie break in casa contro Padova e viene raggiunta da Modena (successo pieno nell’anticipo del venerdì sera). Questo il responso della sesta giornata di SuperLega giocata di sabato. Il big match della serata premia Trento che, una volta sotto di un set, annienta le velleità di Perugia. La prova corale della squadra dolomitica rilancia il club al quarto posto in classifica con una partita da recuperare. Verona (terza forza) suda più del previsto per avere ragione della Biosì Indexa Sora, mentre torna al successo Monza ai danni di Latina. Pontini sempre più soli in fondo alla classifica. Ravenna passa a Molfetta e fa l’occhiolino alla parte della centrale della graduatoria. Partita infinita, da record, quella tra Piacenza e Milano. Per rendersi conto di come sono andate le cose basta dare un’occhiata la primo set chiuso sul 40-38 per la Lpr. Anche gli altri parziali sono stati lunghi e al tie break si impongono gli emiliani.
Deve rimboccarsi le maniche la Lube per salvare l’imbattibilità e ottenere la sesta vittoria consecutiva in campionato contro la Kione Padova. I “terribili” ragazzi patavini, vera rivelazione di questo torneo, arrivano a un passo dal colpaccio. Alla capolista serve una rimonta e il tie break per portare a casa il successo. I bianconeri mantengono le promesse della vigilia tenendo testa per tre set ai campioni allenati da coach Blengini. Punto di forza dei padroni di casa è stata la lunga panchina (vedi l’mpv Cebulj con 8 punti) che ha permesso alla Lube di ritrovare fiato e lucidità nei momenti decisivi. Padova, però, ha imposto il suo gioco per tre set, dimostrando grande forza di volontà e bellissime giocate. I veneti festeggiano i 17 punti di Fedrizzi e i 16 di Maar. In casa Lube spazio alle bordate di Sokolov (18 punti) e alla qualità di Juantorena (13 punti). Nell’anticipo dimostrazione di forza per Modena. I canarini battono nettamente la Tonno Callipo. I campioni d’Italia sotto la guida del palleggiatore Orduna, che ha fatto girare tutto il fronte offensivo, hanno chiuso la pratica in fretta. La palma del migliore alla fine viene assegnata a Matteo Paino. Il centrale chiude la propria performance con 11 punti, 58 per cento in attacco e quattro muri personali. Anche Vettori chiude con 11 punti, ma è tutto il reparto offensivo che gira sopra il cinquanta per cento di realizzazione. Il big match della giornata finisce nel carniere di Trento. Grande volley, un pubblico straordinario e il meritato successo finale, il primo della stagione contro una big. La squadra di Angelo Lorenzetti ha superato per 3-1 la Sir Safety Conad Perugia.
La vittoria conquistata al termine di oltre un’ora e tre quarti di bella pallavolo, la prova di forza messa in atto fra secondo e quarto set e la tenuta fisica e mentale mostrata durante tutta la gara rappresentano un valore aggiunto per Lanza e compagni. Per recuperare dopo un primo parziale perso in malo modo, la squadra ha attinto a tutte le proprie energie, cambiando decisamente passo dopo essere andata sotto anche nel secondo periodo. Guidati da Nelli in attacco (17 punti col 52 per cento a rete), da un Giannelli eccezionale non solo per la regia (mvp del match con 7 punti raccolti fra attacco, ace e muri) e dalla regolarità di Lanza ed Urnaut in tutti i fondamentali, i gialloblù sono diventati assoluti padroni del campo controllando sempre meglio gli umbri, efficaci a rete solo con Zaytsev (18 punti) e Russell (17 punti, 61 per cento in attacco). Non basta la prova di Podrascanin al centro che chiude con 14 punti, 83 per cento in attacco, un ace e tre muri a fermare la cavalcata vincente degli uomini di casa. Dopo due set dominati da Verona si sveglia Sora, comincia a macinare pallavolo e accorcia le distanze. Nel quarto set alla Calzedonia servono addirittura i vantaggi per avere ragione di una buona Biosì Indexa. Kovacevic (22 punti, 4 ace e un muro) e Djuric (20 punti, un ace e un muro) fanno la differenza in fase offensiva, mentre Anzani (cinque muri) e Mengozzi (quattro muri) fanno il resto. Ai laziali non bastano i 23 punti (due ace) di Miskevich per arrivare almeno al quinto set. Sabato da tre punti e tante buone nuove per Monza allenata da Miguel Àngel Falasca. I brianzoli si sono imposti su Latina e sono tornati al successo dopo due turni senza sorrisi.
Guidati da una prestazione corale di grande generosità, da un’ottima percentuale in tutti i fondamentali e da uno straripante Dzavoronok (23 punti, 2 ace e 51 per cento in attacco), i brianzoli cancellano la prestazione opaca vista a Sora, dimostrando di avere le idee ben chiare su quale tipo di pallavolo voler esprimere. Ravenna passa a Molfetta con una prestazione buona a muro (tredici block vincenti contro gli otto dei pugliesi). A spingere forte sull’acceleratore Torres (22 punti, tre ace e due muri), ben coadiuvato da Lyneel (13 punti, tre muri e un ace) e Van Garderen (12 punti, due muri). L’Exprivia si affida a Sabbi (22 punti) ma non è sufficiente a rientrare in partita. Piacenza-Milano sembra non finire mai. Dopo un primo set finito addirittura 40-38 per gli emiliani, la seconda fase della gara si decide ai vantaggi. Tornati in parità terzo e interminabile set con la Revivre che scappa via. Il quarto parziale è l’unico della gara chiuso senza bisogno di ricorrere ai vantaggi. Inevitabile il finale al tie break che per un solo pallone di differenza premia la battagliera Piacenza. Da sottolineare i 39 punti di Hernandez tra i padroni di casa e i 31 di Dennis nella formazione meneghina.
Risultati sesta giornata – Azimut Modena-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-0, Civitanova-Kioene Padova 3-2, Gi Group Monza-Top Volley Latina 3-0, Diatec Trentino-Sir Safety Conad Perugia 3-1, Calzedonia Verona-Biosì Indexa Sora 3-1, Exprivia Molfetta-Bunge Ravenna 1-3, Lpr Piacenza-Revivre Milano 3-2.
Classifica – Lube Civitanova, Azimut Modena 17 punti, Calzedonia Verona 15, *Diatec Trentino 14, Sir Safety Conad Perugia 13, Gi Group Monza 10, Kioene Padova 8, Bunge Ravenna 7, *Lpr Piacenza 6, Revivre Milano 5, Exprivia Molfetta 4, Biosì Indexa Sora, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3, Top Volley Latina 1.
*Una partita in meno.
Deve rimboccarsi le maniche la Lube per salvare l’imbattibilità e ottenere la sesta vittoria consecutiva in campionato contro la Kione Padova. I “terribili” ragazzi patavini, vera rivelazione di questo torneo, arrivano a un passo dal colpaccio. Alla capolista serve una rimonta e il tie break per portare a casa il successo. I bianconeri mantengono le promesse della vigilia tenendo testa per tre set ai campioni allenati da coach Blengini. Punto di forza dei padroni di casa è stata la lunga panchina (vedi l’mpv Cebulj con 8 punti) che ha permesso alla Lube di ritrovare fiato e lucidità nei momenti decisivi. Padova, però, ha imposto il suo gioco per tre set, dimostrando grande forza di volontà e bellissime giocate. I veneti festeggiano i 17 punti di Fedrizzi e i 16 di Maar. In casa Lube spazio alle bordate di Sokolov (18 punti) e alla qualità di Juantorena (13 punti). Nell’anticipo dimostrazione di forza per Modena. I canarini battono nettamente la Tonno Callipo. I campioni d’Italia sotto la guida del palleggiatore Orduna, che ha fatto girare tutto il fronte offensivo, hanno chiuso la pratica in fretta. La palma del migliore alla fine viene assegnata a Matteo Paino. Il centrale chiude la propria performance con 11 punti, 58 per cento in attacco e quattro muri personali. Anche Vettori chiude con 11 punti, ma è tutto il reparto offensivo che gira sopra il cinquanta per cento di realizzazione. Il big match della giornata finisce nel carniere di Trento. Grande volley, un pubblico straordinario e il meritato successo finale, il primo della stagione contro una big. La squadra di Angelo Lorenzetti ha superato per 3-1 la Sir Safety Conad Perugia.
La vittoria conquistata al termine di oltre un’ora e tre quarti di bella pallavolo, la prova di forza messa in atto fra secondo e quarto set e la tenuta fisica e mentale mostrata durante tutta la gara rappresentano un valore aggiunto per Lanza e compagni. Per recuperare dopo un primo parziale perso in malo modo, la squadra ha attinto a tutte le proprie energie, cambiando decisamente passo dopo essere andata sotto anche nel secondo periodo. Guidati da Nelli in attacco (17 punti col 52 per cento a rete), da un Giannelli eccezionale non solo per la regia (mvp del match con 7 punti raccolti fra attacco, ace e muri) e dalla regolarità di Lanza ed Urnaut in tutti i fondamentali, i gialloblù sono diventati assoluti padroni del campo controllando sempre meglio gli umbri, efficaci a rete solo con Zaytsev (18 punti) e Russell (17 punti, 61 per cento in attacco). Non basta la prova di Podrascanin al centro che chiude con 14 punti, 83 per cento in attacco, un ace e tre muri a fermare la cavalcata vincente degli uomini di casa. Dopo due set dominati da Verona si sveglia Sora, comincia a macinare pallavolo e accorcia le distanze. Nel quarto set alla Calzedonia servono addirittura i vantaggi per avere ragione di una buona Biosì Indexa. Kovacevic (22 punti, 4 ace e un muro) e Djuric (20 punti, un ace e un muro) fanno la differenza in fase offensiva, mentre Anzani (cinque muri) e Mengozzi (quattro muri) fanno il resto. Ai laziali non bastano i 23 punti (due ace) di Miskevich per arrivare almeno al quinto set. Sabato da tre punti e tante buone nuove per Monza allenata da Miguel Àngel Falasca. I brianzoli si sono imposti su Latina e sono tornati al successo dopo due turni senza sorrisi.
Guidati da una prestazione corale di grande generosità, da un’ottima percentuale in tutti i fondamentali e da uno straripante Dzavoronok (23 punti, 2 ace e 51 per cento in attacco), i brianzoli cancellano la prestazione opaca vista a Sora, dimostrando di avere le idee ben chiare su quale tipo di pallavolo voler esprimere. Ravenna passa a Molfetta con una prestazione buona a muro (tredici block vincenti contro gli otto dei pugliesi). A spingere forte sull’acceleratore Torres (22 punti, tre ace e due muri), ben coadiuvato da Lyneel (13 punti, tre muri e un ace) e Van Garderen (12 punti, due muri). L’Exprivia si affida a Sabbi (22 punti) ma non è sufficiente a rientrare in partita. Piacenza-Milano sembra non finire mai. Dopo un primo set finito addirittura 40-38 per gli emiliani, la seconda fase della gara si decide ai vantaggi. Tornati in parità terzo e interminabile set con la Revivre che scappa via. Il quarto parziale è l’unico della gara chiuso senza bisogno di ricorrere ai vantaggi. Inevitabile il finale al tie break che per un solo pallone di differenza premia la battagliera Piacenza. Da sottolineare i 39 punti di Hernandez tra i padroni di casa e i 31 di Dennis nella formazione meneghina.
Risultati sesta giornata – Azimut Modena-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-0, Civitanova-Kioene Padova 3-2, Gi Group Monza-Top Volley Latina 3-0, Diatec Trentino-Sir Safety Conad Perugia 3-1, Calzedonia Verona-Biosì Indexa Sora 3-1, Exprivia Molfetta-Bunge Ravenna 1-3, Lpr Piacenza-Revivre Milano 3-2.
Classifica – Lube Civitanova, Azimut Modena 17 punti, Calzedonia Verona 15, *Diatec Trentino 14, Sir Safety Conad Perugia 13, Gi Group Monza 10, Kioene Padova 8, Bunge Ravenna 7, *Lpr Piacenza 6, Revivre Milano 5, Exprivia Molfetta 4, Biosì Indexa Sora, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3, Top Volley Latina 1.
*Una partita in meno.