ROMA - Un giorno di Santo Stefano speciale per gli appassionati di pallavolo milanese. Sotto l'albero Revivre Milano e Gi Group Monza sperano di trovare un successo nel derby, gara valida per la terza giornata di ritorno della SuperLega di volley. Da quelle parti si tratta di una partita davvero speciale. Soprattutto per la formazione meneghina (si gioca al Palayamamay di Busto Arsizio) rappresenta l'occasione per dare una svolta a una stagione finora in salita: tra infortuni e momenti negativi il sestetto allenato da Luca Monti ha trovato solo tre vittorie e subito dodici sconfitte (di cui sette per tre a zero). Migliore il cammino di Monza, settima in classifica e prima della seconda fascia appena dietro alle big. Ma a turbare la serenità brianzola è arrivata la rescissione del contratto con il centrale Forni per "comportamenti personali non in linea con i principi societari".
Monti, per Milano una stagione davvero difficile.
"Ce ne sono capitate di tutti i colori. Penso che la rosa in estate sia stata costruita bene e con criterio, ma basti pensare che solo qualche domenica fa ho avuto tutta la squadra a disposizione. Se a questo aggiungiamo che le sconfitte fanno male al morale della squadra, la situazione è stata davvero difficile".
Si spera, quindi, in un futuro migliore...
"Domenica scorsa a Modena mi sono emozionato, durante la partita quando mi sono girato verso la panchina e ho visto tutta la rosa a disposizione facevo fatica a crederci. Infatti con la squadra al completo anche contro i campioni d'Italia non abbiamo sfigurato. Per due set si è vista una buona pallavolo".
Un punto da cui ripartire?
"Certo, vorrei sempre vedere i ragazzi giocare in quella maniera e con la stessa intensità. La nota positiva è che questi giocatori si sono sempre allenati bene e in palestra hanno svolto un ottimo lavoro anche quando c'era poco da ridere".
A questo punto della stagione che cosa chiede ai ragazzi?
"Continuare a impegnarsi così, con questo spirito. Con il lavoro in palestra, nel girone di ritorno, possiamo toglierci delle soddisfazioni. Ci vorrebbe un pizzico di fortuna in più oppure sfortuna in meno, vedete un po' voi. E sono convinto che questa squadra, in SuperLega, può competere contro tutte e in particolare con le formazioni della nostra fascia".
Qualche giocatore, al primo anno in Italia, non ha reso come ci si aspettava?
"Nel complesso direi di no. Prendiamo ad esempio il canadese Hoag, ha avuto un impatto positivo con un avvio di stagione strepitoso. Poi a lungo andare a lui è stato chiesto di fare troppo e non del suo repertorio. L'assenza di Skrimov e Starovic lo ha caricato di grossi responsabilità, anche perché c'è stato un periodo in cui era rimasto l'unico punto di riferimento offensivo e doveva lavorare in ricezione. Invece con il terzetto al completo la formazione ha un maggiore equilibrio ed è completa. Proprio come l'avevamo pensata all'inizio dell'avventura".
Anche al centro non sono mancate le note negative.
"Infatti, con l'infortunio a De Togni, è toccato a Galassi e Tondo, dure ragazzi alla prima avventura nella massima serie, ha reggere l'urto degli avversari. Per loro tanta esperienza, ma dall'altra parte tante difficoltà da superare. Comunque un'esperienza che sicuramente li ha fatti crescere".
Invece Starovic è apparso sotto tono.
"Poteva fare di più. Però è stato coinvolto in questa fase negativa non per colpa sua. Quando aveva cominciato a inserirsi e l'intesa con il palleggiatore migliorava è arrivato l'infortunio. Una mazzata. Ora c'è l'occasione di ripartire bene, tra lui e il palleggiatore c'è maggiore "complicità" e questo sarà utile al gioco dell'opposto".
Il derby è un'occasione per tornare a sorridere.
"E' una partita particolare. Tutti ci tengono sia da una parte che dall'altra. Si affrontano due società che rivendicano un ruolo principale nel comprensorio di Milano. Noi siamo la squadra di Milano però ancora itineranti, in giro per la Lombardia. E la situazione è destinata a non cambiare: l'anno prossimo il Palalido non sarà ancora pronto".
Per Milano c'è da cancellare la delusione nella gara di andata.
"Nell'ultima sfida contro Monza tanta delusione. Oltre alla sconfitta, abbiamo giocato una brutta partita con poco sentimento, direi non da derby. In queste sfide si lotta fino all'ultima palla, al contrario di quello che è stata la nostra reazione alle prime difficoltà: mollare".
Però non solo derby, c'è un intero girone di ritorno da disputare.
"Un successo nel derby ci darebbe una grossa scossa, un punto di ripartenza. Monza è una bella squadra sta facendo un grande campionato. Tra le squadre cosiddette di seconda fascia è la più forte. Dalle prossime sfide contro Monza e poi Vibo mi aspetto delle risposte positive da parte della squadra. Sono partite alla nostra portata che non dobbiamo sbagliare".
Monti, per Milano una stagione davvero difficile.
"Ce ne sono capitate di tutti i colori. Penso che la rosa in estate sia stata costruita bene e con criterio, ma basti pensare che solo qualche domenica fa ho avuto tutta la squadra a disposizione. Se a questo aggiungiamo che le sconfitte fanno male al morale della squadra, la situazione è stata davvero difficile".
Si spera, quindi, in un futuro migliore...
"Domenica scorsa a Modena mi sono emozionato, durante la partita quando mi sono girato verso la panchina e ho visto tutta la rosa a disposizione facevo fatica a crederci. Infatti con la squadra al completo anche contro i campioni d'Italia non abbiamo sfigurato. Per due set si è vista una buona pallavolo".
Un punto da cui ripartire?
"Certo, vorrei sempre vedere i ragazzi giocare in quella maniera e con la stessa intensità. La nota positiva è che questi giocatori si sono sempre allenati bene e in palestra hanno svolto un ottimo lavoro anche quando c'era poco da ridere".
A questo punto della stagione che cosa chiede ai ragazzi?
"Continuare a impegnarsi così, con questo spirito. Con il lavoro in palestra, nel girone di ritorno, possiamo toglierci delle soddisfazioni. Ci vorrebbe un pizzico di fortuna in più oppure sfortuna in meno, vedete un po' voi. E sono convinto che questa squadra, in SuperLega, può competere contro tutte e in particolare con le formazioni della nostra fascia".
Qualche giocatore, al primo anno in Italia, non ha reso come ci si aspettava?
"Nel complesso direi di no. Prendiamo ad esempio il canadese Hoag, ha avuto un impatto positivo con un avvio di stagione strepitoso. Poi a lungo andare a lui è stato chiesto di fare troppo e non del suo repertorio. L'assenza di Skrimov e Starovic lo ha caricato di grossi responsabilità, anche perché c'è stato un periodo in cui era rimasto l'unico punto di riferimento offensivo e doveva lavorare in ricezione. Invece con il terzetto al completo la formazione ha un maggiore equilibrio ed è completa. Proprio come l'avevamo pensata all'inizio dell'avventura".
Anche al centro non sono mancate le note negative.
"Infatti, con l'infortunio a De Togni, è toccato a Galassi e Tondo, dure ragazzi alla prima avventura nella massima serie, ha reggere l'urto degli avversari. Per loro tanta esperienza, ma dall'altra parte tante difficoltà da superare. Comunque un'esperienza che sicuramente li ha fatti crescere".
Invece Starovic è apparso sotto tono.
"Poteva fare di più. Però è stato coinvolto in questa fase negativa non per colpa sua. Quando aveva cominciato a inserirsi e l'intesa con il palleggiatore migliorava è arrivato l'infortunio. Una mazzata. Ora c'è l'occasione di ripartire bene, tra lui e il palleggiatore c'è maggiore "complicità" e questo sarà utile al gioco dell'opposto".
Il derby è un'occasione per tornare a sorridere.
"E' una partita particolare. Tutti ci tengono sia da una parte che dall'altra. Si affrontano due società che rivendicano un ruolo principale nel comprensorio di Milano. Noi siamo la squadra di Milano però ancora itineranti, in giro per la Lombardia. E la situazione è destinata a non cambiare: l'anno prossimo il Palalido non sarà ancora pronto".
Per Milano c'è da cancellare la delusione nella gara di andata.
"Nell'ultima sfida contro Monza tanta delusione. Oltre alla sconfitta, abbiamo giocato una brutta partita con poco sentimento, direi non da derby. In queste sfide si lotta fino all'ultima palla, al contrario di quello che è stata la nostra reazione alle prime difficoltà: mollare".
Però non solo derby, c'è un intero girone di ritorno da disputare.
"Un successo nel derby ci darebbe una grossa scossa, un punto di ripartenza. Monza è una bella squadra sta facendo un grande campionato. Tra le squadre cosiddette di seconda fascia è la più forte. Dalle prossime sfide contro Monza e poi Vibo mi aspetto delle risposte positive da parte della squadra. Sono partite alla nostra portata che non dobbiamo sbagliare".