ROMA - Alla fine di una serata che sembrava tranquilla, arriva la sorpresa dei quarti di finale della coppa Italia. La Lpr Piacenza elimina al tie break Perugia e va alla final four. Agli umbri, attuale terza forza del torneo, imbattuti da quattordici partite e avanti per due set a zero in avvio di gara, si inceppa il motore. Ma a scardinare le certezze della squadra allenata da Bernardi c’è la cosiddetta mina vagante del volley italiano, capace di tutto. Questa volta l’esperienza e la qualità del gruppo diretto in panchina da Giuliani regala il primo serio dispiacere a “mister secolo” e a tutto l’entourage Sir Safety estromettendola dalla finale four del trofeo nazionale. In pratica il primo ko dell’era Bernardi arriva nella gara più importante, quella da dentro o fuori. Per il resto tutto fila via secondo pronostico con Trento che asfalta Monza e affronta in semifinale Modena. I campioni d’Italia superano agevolmente Sora e accedono così alla final four in programma sabato 28 e domenica 29 all’Unipol Arena di Bologna. Piacenza, per conoscere l’avversario dovrà aspettare l’ultimo quarto di finale in programma giovedì alle ore 20.30 tra Lube Civitanova e Tonno Callipo Vibo Valentia.
La Lpr festeggia giustamente per una serata da incorniciare: 2-3 (25-17, 25-23, 23-25, 21-25, 13-15) al PalaEvangelisti. Proprio quando tutti pensavano di essere già ai titoli di coda, il gruppo emiliano comincia a mettere insieme un puzzle che è un piccolo capolavoro. Inutili i 29 punti di Atanasijevic conditi da tre ace e un muro, gli 11 di Podrascanin e Zaytsev, dall’altra parte della rete il collettivo biancorosso trova nella coppia cubana un terminale offensivo continuo: Hernandez 27 punti, tre ace e un muro e Marshall 17 punti un ace e due muri. Il pilastro della serata, però, si chiama Aimone Alletti. Il centrale realizza sei block vincenti, due ace e 10 punti complessivi.
Più facile del previsto il successo per 3-0 (25-19, 25-18, 25-10) di Trento ai danni di Monza. La formazione brianzola oppone poca resistenza e rimane con testa e gambe negli spogliatoi. Viceversa il gruppo allenato da Angello Lorenzetti dimostra grinta e determinazione. E soprattutto voglie di chiudere in fretta la pratica e risparmiare energie in vista di un mese di gennaio dispendioso. La Diatec gioca bene e alterna spesso il gioco in attacco con Lanza e Urnaut che chiudono la gara con 11 punti a testa. Trento domina a muro, anzi a essere precisi e Van De Voorde a sugellare una buona prova con la bellezza di cinque muri, degli undici complessivi di squadra (contro i quattro di Monza). Nel bottino totale della squadra ci sono pure 10 punti di Stokr. Dall’altra parte della rete poco da dire, il solo Hirsch raggiunge la doppia cifra con 10 punti all’attivo. In sintesi parte subito bene Trento efficace a muro. Subito in vantaggio la squadra di casa controlla la seconda parte del parziale e chiude in fretta i conti. Monza ci prova in avvio di secondo set, ma è il cosiddetto fuoco di paglia che si spegna appena Van De Voorde alza l’asticella del muro dolomitico. A proiettare la Diatec sempre più avanti una fase di break sempre più convincente. Monza non replica e allora per Trento è semplice volare. Nel terzo periodo non c’è partita, Giannelli (padrone al servizio) e compagni partano a razzo e per Monza c’è anche un finale umiliante.
Questa volta Modena non si fa beffare e spinge forte sull’acceleratore. In occasione della coppa nazionale (ha vinto le ultime due edizioni) la squadra campione d’Italia torna a vincere nettamente al PalaPanini, mentre in campionato ricorre spesso al tie break. Il 3-0 (25-16, 34-32, 25-19) su Sora ha messo in mostra una squadra che vuole superare presto il periodo difficile della stagione. Unico spauracchio l’interminabile secondo set, un po’ l’ago della bilancia della sfida. Sulle prodezze offensive di capitan Petric (21 punti) e Ngapeth (19 punti), riferimenti costante per la regia del giovane Orduna, i canarini costruiscono le loro certezze e volano in semifinale. Il fanalino di coda Sora fa quello che può e si affida a Miskevich (14 punti) e Rosso (11 punti), ma non basta.
Giovedì tocca alla capolista della SuperLega: la Lube ospita la Tonno Callipo Vibo Valentia. I biancorossi sono al debutto nella competizione in virtù del primo posto conquistato al termine del girone di andata in regular season. Invece la squadra calabrese ha trovato il pass per i quarti di finale grazie al successo nel turno precedente (ottavi) contro la Tonazzo Padova. Osservando i numeri, per la Lube si tratta della partecipazione numero ventitré al trofeo che assegna la coccarda tricolore. In bacheca quattro successi, l’ultimo nell’edizione 2008-2009. Inoltre in caso di vittoria contro Vibo Valentia Civitanova conquisterà la settima qualificazione consecutiva alla final four. Vibo, attuale ottava forza del campionato, è tra le formazione che nelle ultime giornate del massimo torneo ha fatto vedere costanti progressi e nelle Marche, alla sua ottava partecipazione alla competizione, proverà a coronare un sogno.
Risultati quarti di finale – Sir Safety Conad Perugia-Lpr Piacenza 2-3, Diatec Trentino-Gi Group Monza 3-0, Azimut Modena-Biosì Indexa Sora 3-0.
Giovedì ore 20.30 Lube Civitanova-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.
Tabellone Final Four – Sabato 28 Vincente della gara di giovedì-Lpr Piacenza (ore 15.30), Diatec Trentino-Azimut Modena (ore 18)
La Lpr festeggia giustamente per una serata da incorniciare: 2-3 (25-17, 25-23, 23-25, 21-25, 13-15) al PalaEvangelisti. Proprio quando tutti pensavano di essere già ai titoli di coda, il gruppo emiliano comincia a mettere insieme un puzzle che è un piccolo capolavoro. Inutili i 29 punti di Atanasijevic conditi da tre ace e un muro, gli 11 di Podrascanin e Zaytsev, dall’altra parte della rete il collettivo biancorosso trova nella coppia cubana un terminale offensivo continuo: Hernandez 27 punti, tre ace e un muro e Marshall 17 punti un ace e due muri. Il pilastro della serata, però, si chiama Aimone Alletti. Il centrale realizza sei block vincenti, due ace e 10 punti complessivi.
Più facile del previsto il successo per 3-0 (25-19, 25-18, 25-10) di Trento ai danni di Monza. La formazione brianzola oppone poca resistenza e rimane con testa e gambe negli spogliatoi. Viceversa il gruppo allenato da Angello Lorenzetti dimostra grinta e determinazione. E soprattutto voglie di chiudere in fretta la pratica e risparmiare energie in vista di un mese di gennaio dispendioso. La Diatec gioca bene e alterna spesso il gioco in attacco con Lanza e Urnaut che chiudono la gara con 11 punti a testa. Trento domina a muro, anzi a essere precisi e Van De Voorde a sugellare una buona prova con la bellezza di cinque muri, degli undici complessivi di squadra (contro i quattro di Monza). Nel bottino totale della squadra ci sono pure 10 punti di Stokr. Dall’altra parte della rete poco da dire, il solo Hirsch raggiunge la doppia cifra con 10 punti all’attivo. In sintesi parte subito bene Trento efficace a muro. Subito in vantaggio la squadra di casa controlla la seconda parte del parziale e chiude in fretta i conti. Monza ci prova in avvio di secondo set, ma è il cosiddetto fuoco di paglia che si spegna appena Van De Voorde alza l’asticella del muro dolomitico. A proiettare la Diatec sempre più avanti una fase di break sempre più convincente. Monza non replica e allora per Trento è semplice volare. Nel terzo periodo non c’è partita, Giannelli (padrone al servizio) e compagni partano a razzo e per Monza c’è anche un finale umiliante.
Questa volta Modena non si fa beffare e spinge forte sull’acceleratore. In occasione della coppa nazionale (ha vinto le ultime due edizioni) la squadra campione d’Italia torna a vincere nettamente al PalaPanini, mentre in campionato ricorre spesso al tie break. Il 3-0 (25-16, 34-32, 25-19) su Sora ha messo in mostra una squadra che vuole superare presto il periodo difficile della stagione. Unico spauracchio l’interminabile secondo set, un po’ l’ago della bilancia della sfida. Sulle prodezze offensive di capitan Petric (21 punti) e Ngapeth (19 punti), riferimenti costante per la regia del giovane Orduna, i canarini costruiscono le loro certezze e volano in semifinale. Il fanalino di coda Sora fa quello che può e si affida a Miskevich (14 punti) e Rosso (11 punti), ma non basta.
Giovedì tocca alla capolista della SuperLega: la Lube ospita la Tonno Callipo Vibo Valentia. I biancorossi sono al debutto nella competizione in virtù del primo posto conquistato al termine del girone di andata in regular season. Invece la squadra calabrese ha trovato il pass per i quarti di finale grazie al successo nel turno precedente (ottavi) contro la Tonazzo Padova. Osservando i numeri, per la Lube si tratta della partecipazione numero ventitré al trofeo che assegna la coccarda tricolore. In bacheca quattro successi, l’ultimo nell’edizione 2008-2009. Inoltre in caso di vittoria contro Vibo Valentia Civitanova conquisterà la settima qualificazione consecutiva alla final four. Vibo, attuale ottava forza del campionato, è tra le formazione che nelle ultime giornate del massimo torneo ha fatto vedere costanti progressi e nelle Marche, alla sua ottava partecipazione alla competizione, proverà a coronare un sogno.
Risultati quarti di finale – Sir Safety Conad Perugia-Lpr Piacenza 2-3, Diatec Trentino-Gi Group Monza 3-0, Azimut Modena-Biosì Indexa Sora 3-0.
Giovedì ore 20.30 Lube Civitanova-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia.
Tabellone Final Four – Sabato 28 Vincente della gara di giovedì-Lpr Piacenza (ore 15.30), Diatec Trentino-Azimut Modena (ore 18)