ROMA - Uno tra Pietro Bruno Cattaneo e Carlo Magri sarà il nuovo presidente della Federazione italiana volley. Troppo lontano il cosiddetto "terzo incomodo" Eliseo Secci. Tutto è pronto al Palacongressi di Rimini per la 44esima Assemblea nazionale ordinaria elettiva che eleggerà il nuovo Consiglio federale per il prossimo quadriennio olimpico. Le operazioni inizieranno sabato alle ore 15.30 quando si aprirà la verifica poteri per l'accreditamento dei delegati provenienti da tutt'Italia. La prima convocazione dell'Assemblea nazionale, invece, è fissata per domenica alle ore 11, mentre la seconda convocazione alle ore 12. Le società ad avere diritto al voto sono 3839, per un totale di 22871 voti potenziali. Alla fine, quindi, sarà una battaglia a due tra il lombardo Cattaneo e il numero uno attutale, in carica dal 1995, Carlo Magri. Il mondo della pallavolo, tra addetti ai lavori dietro alle scrivanie e atleti in campo, si è diviso come non accadeva da diverso tempo. Mettendo in bilico dopo ventidue anni lo scranno più alto che potrebbe cambiare padrone, così almeno spera Bruno Cattaneo, consigliere federale dal 1996 al 2012. Una campagna elettorale "senza esclusione di colpi", come si dice in questi casi con big schierati da una parte e dall'altra.
Cattaneo nei suoi lungi tour elettorali ha spesso ricordato che "non bisogna dimenticare il territorio pensando solo ai grandi eventi. Belli, piacciono a tutti, ma non bastano". Il suo programma ha convinto Francesca Piccinini, la più popolare pallavolista italiana negli ultimi venti anni, candidata a consigliere dei rappresentanti delle atlete. L'ex azzurra sente l'esigenza di cambiare: "Mi piacerebbe che alla guida della Federazione ci fossero persone e idee nuove, per garantire un approccio più positivo e vivace alla nostra pallavolo", aveva scritto l'atleta nei giorni scorsi. In campo maschile a tutela degli atleti Franco Bertoli, un'altra bandiera del volley giocato degli anni Ottanta con le sue 219 presenze in azzurro. Tra i dirigenti al fianco di Cattaneo spicca la presenza di Catia Pedrini, in corsa per il consiglio federale, presidente di Modena e personaggio definito scomodo all'interno dei palazzi: "John Fitzgerald Kennedy diceva di sé: "Sono un idealista senza illusioni" - ha spiegato Pedrini - Con lo stesso spirito ho deciso di accettare l'invito dell'amico Bruno Cattaneo. Credo, con il massimo rispetto, che oltre vent'anni di mandato siano sufficienti: nella mia ingenuità non comprendo perché Barack Obama dopo due mandati debba andare a casa mentre Carlo Magri, in carica dal 1995, immagina di restare fino al 2021. Ritengo necessario l'avvio di un processo di rinnovamento della struttura federale".
La campagna di Carlo Magri è apparsa subito chiara, ha subito puntato sulla qualità dell'attività internazionale della Federazione da lui presieduta ("siamo una delle Nazioni più vincenti") e la capacità di organizzazione di grandi eventi compreso la conferma del Mondiale 2018 con finali a Torino. Ma c'è la novità del fondo di garanzia per le società: "E' un impegno che ho preso con gli elettori. Ho fatto i miei conti, le mie ricerche, i fondi necessari per avere questa garanzia ci sono anche grazie agli utili che arriveranno dai grandi eventi. Un campionato del mondo in Italia, con una squadra che può primeggiare, porterà un enorme indotto in termini di tesserati e di immagine, oltre a grandi risorse economiche. Inoltre entreranno nel bilancio cifre rilevanti grazie ai nostri partner che sono di primo livello". Sotto lo slogan "il futuro riparte da un grande passato" si sono stretti altri volti popolari e fautori di consensi. A cominciare dall'ex atleta azzurra Antonella Del Core e in campo maschile Giacomo Sintini in rappresentanza e consiglieri degli atleti. Mentre tra le figure candidate al consiglio federale troviamo la numero uno del Consorzio Vero volley Monza, unico gruppo che annovera due squadre nella massima serie una maschile e l'altra femminile, Alessandra Marzari: "Quando è iniziata la campagna elettorale non pensavo ci fossero due candidati. Poi ho scelto Magri perché ho visto aria di cambiamento a cominciare dalla partecipazione alla stesura del programma. La squadra è nuova e mi pare ci sia voglie reale di cambiamento", aveva così motivato la sua decisione.
Cattaneo nei suoi lungi tour elettorali ha spesso ricordato che "non bisogna dimenticare il territorio pensando solo ai grandi eventi. Belli, piacciono a tutti, ma non bastano". Il suo programma ha convinto Francesca Piccinini, la più popolare pallavolista italiana negli ultimi venti anni, candidata a consigliere dei rappresentanti delle atlete. L'ex azzurra sente l'esigenza di cambiare: "Mi piacerebbe che alla guida della Federazione ci fossero persone e idee nuove, per garantire un approccio più positivo e vivace alla nostra pallavolo", aveva scritto l'atleta nei giorni scorsi. In campo maschile a tutela degli atleti Franco Bertoli, un'altra bandiera del volley giocato degli anni Ottanta con le sue 219 presenze in azzurro. Tra i dirigenti al fianco di Cattaneo spicca la presenza di Catia Pedrini, in corsa per il consiglio federale, presidente di Modena e personaggio definito scomodo all'interno dei palazzi: "John Fitzgerald Kennedy diceva di sé: "Sono un idealista senza illusioni" - ha spiegato Pedrini - Con lo stesso spirito ho deciso di accettare l'invito dell'amico Bruno Cattaneo. Credo, con il massimo rispetto, che oltre vent'anni di mandato siano sufficienti: nella mia ingenuità non comprendo perché Barack Obama dopo due mandati debba andare a casa mentre Carlo Magri, in carica dal 1995, immagina di restare fino al 2021. Ritengo necessario l'avvio di un processo di rinnovamento della struttura federale".
La campagna di Carlo Magri è apparsa subito chiara, ha subito puntato sulla qualità dell'attività internazionale della Federazione da lui presieduta ("siamo una delle Nazioni più vincenti") e la capacità di organizzazione di grandi eventi compreso la conferma del Mondiale 2018 con finali a Torino. Ma c'è la novità del fondo di garanzia per le società: "E' un impegno che ho preso con gli elettori. Ho fatto i miei conti, le mie ricerche, i fondi necessari per avere questa garanzia ci sono anche grazie agli utili che arriveranno dai grandi eventi. Un campionato del mondo in Italia, con una squadra che può primeggiare, porterà un enorme indotto in termini di tesserati e di immagine, oltre a grandi risorse economiche. Inoltre entreranno nel bilancio cifre rilevanti grazie ai nostri partner che sono di primo livello". Sotto lo slogan "il futuro riparte da un grande passato" si sono stretti altri volti popolari e fautori di consensi. A cominciare dall'ex atleta azzurra Antonella Del Core e in campo maschile Giacomo Sintini in rappresentanza e consiglieri degli atleti. Mentre tra le figure candidate al consiglio federale troviamo la numero uno del Consorzio Vero volley Monza, unico gruppo che annovera due squadre nella massima serie una maschile e l'altra femminile, Alessandra Marzari: "Quando è iniziata la campagna elettorale non pensavo ci fossero due candidati. Poi ho scelto Magri perché ho visto aria di cambiamento a cominciare dalla partecipazione alla stesura del programma. La squadra è nuova e mi pare ci sia voglie reale di cambiamento", aveva così motivato la sua decisione.