ROMA - Imoco Conegliano-Liu Jo Nordmeccanica Modena è la finale di coppa Italia di volley femminile in programma domenica alle 18 al Mandela Forum di Firenze. Al termine delle due semifinali le campionesse d’Italia superano 3-1 (23-25, 25-21, 25-23, 25-23) l’Igor Gorgonzola Novara con una partita bella per intensità e livello di gioco, mentre con lo stesso punteggio 1-3 (24-26, 25-19, 25-27, 22-25) la Savino del Bene Scandicci cade davanti a una formazione emiliana in continua ascesa. Le ragazze allenate da Marco Gaspari (in sella da fine novembre), infatti, hanno ripercorso quella che in pratica è stata finora la loro stagione. Dopo una buona partenza, Modena crolla nel secondo parziale e per buona parte del terzo set. Poi arriva la scossa, la rimonta e la vittoria nel terzo e decisivo set. Da lì in poi è di nuovo la Liu Jo a prendere in mano le redini del gioco grazie a un ottimo contributo arrivato dalla panchina. Infatti le ragazze spedite in campo a partita in corso hanno firmato la svolta. Il successo porta la firma della turca Ozsoy (18 punti), di Caterina Bosetti (15 punti) e della capitana Brakocevic che chiude con 13 punti. E così le emiliani tornano in finale di coppa Italia da dove mancavano dal 2015. In quella occasione arrivò una sconfitta contro Novara. Dall’altra parte della rete c’è tutta la delusione da parte di Scandicci per aver gettato via una partita che a un certo punto sembrava avesse preso una giusta piega. Nei prossini giorni il tecnico Beltrami analizzerà l’occasione gettata al vento con la sua squadra. In evidenza nel gruppo toscano Havlickova con 19 punti, Cruz con 15 punti e Meijners (12 punti).
Nella prima partita partono meglio le azzurre che vincono il primo set, poi subiscono il ritorno delle campionesse d’Italia, che si impongono nei successivi tre parziali ma giocando sempre punto a punto. Per il club gialloblù numeri da stropicciarsi gli occhi: prima finale di coppa Italia nella sua storia, la 18esima vittoria consecutiva ottenuta nei confini italiani (quindici in serie A1 e tre in coppa Italia). Una semifinale che, se ce ne fosse ancora bisogno, consacra un’invidiabile solidità tecnica e mentale. Nicole Fawcett, ex della sfida, è la top scorer delle pantere venete con 19 punti, ma fanno ancora meglio le centrali De Kruijf e Folie (18 e 15) vere superstar della serata toscana. Il faccia a faccia tra i due liberi è di alto livello: Monica De Gennaro e Stefania Sansonna danno vita a una sfida nella sfida meravigliosa, fatta di recuperi impossibili e difese al limite. Novara, nonostante la sconfitta, trova in Francesca Piccinini (17 punti) un punto di riferimento, con Barun (19 punti, quattro muri) sempre puntuale. Entrambe ben coadiuvate da Plak con 13 punti e Chirichella 11 punti.
Ma non basta per arginare il buon momento della capolista della massima serie. Coach Mazzanti è già proiettato verso la finale: “La semifinale è andata, ora cerchiamo di recuperare le energie per la finale. Siamo stati brave, precise e ordinate in cambio palla, meno nella fase break dove abbiamo sofferto. Novara ha fatto gli straordinari in difesa e ci ha costretto ad azioni lunghe, ma sono soddisfatto perché quando abbiamo preso le misure al ritmo del match siamo stati bravi a chiudere nei momenti che contavano. Sono molto felice di questa finale per la società e per i tifosi, ora pensiamo a prepararci per una gara che sarà un’altra battaglia altrettanto dura e forse anche più lunga”.
Nella prima partita partono meglio le azzurre che vincono il primo set, poi subiscono il ritorno delle campionesse d’Italia, che si impongono nei successivi tre parziali ma giocando sempre punto a punto. Per il club gialloblù numeri da stropicciarsi gli occhi: prima finale di coppa Italia nella sua storia, la 18esima vittoria consecutiva ottenuta nei confini italiani (quindici in serie A1 e tre in coppa Italia). Una semifinale che, se ce ne fosse ancora bisogno, consacra un’invidiabile solidità tecnica e mentale. Nicole Fawcett, ex della sfida, è la top scorer delle pantere venete con 19 punti, ma fanno ancora meglio le centrali De Kruijf e Folie (18 e 15) vere superstar della serata toscana. Il faccia a faccia tra i due liberi è di alto livello: Monica De Gennaro e Stefania Sansonna danno vita a una sfida nella sfida meravigliosa, fatta di recuperi impossibili e difese al limite. Novara, nonostante la sconfitta, trova in Francesca Piccinini (17 punti) un punto di riferimento, con Barun (19 punti, quattro muri) sempre puntuale. Entrambe ben coadiuvate da Plak con 13 punti e Chirichella 11 punti.
Ma non basta per arginare il buon momento della capolista della massima serie. Coach Mazzanti è già proiettato verso la finale: “La semifinale è andata, ora cerchiamo di recuperare le energie per la finale. Siamo stati brave, precise e ordinate in cambio palla, meno nella fase break dove abbiamo sofferto. Novara ha fatto gli straordinari in difesa e ci ha costretto ad azioni lunghe, ma sono soddisfatto perché quando abbiamo preso le misure al ritmo del match siamo stati bravi a chiudere nei momenti che contavano. Sono molto felice di questa finale per la società e per i tifosi, ora pensiamo a prepararci per una gara che sarà un’altra battaglia altrettanto dura e forse anche più lunga”.