ROMA - Dopo due antipasti nella semifinale scudetto con la serie in perfetto equilibro (una vittoria per parte), mercoledì (ore 20.30) è tempo di giocarsi l'Europa che conta. Le protagoniste sotto rete sono sempre le stesse, vale a dire Azimut Modena e Lube Civitanova, il palcoscenico, però, cambia: gara di andata dei playoff 6 (quarti di finale) della Champions league di volley. Un derby tutto italiano che porterà di certo la seconda squadra alla final four del Palalottomatica di Roma (29-30 aprile) dove ci sarà ad attenderla Perugia (già qualificata come società organizzatrice) per un altro confronto tutto italiano. Alla fine, comunque vada, avremo una squadra del nostro paese nell'atto finale della competizione più importante d'Europa. Il ritorno per decidere chi passerà il turno è fissato tra una settimana (giovedì 13) nelle Marche e in mezzo (domenica) la terza gara dei playoff di SuperLega. Se la Lube tritatutto ha le sue certezze, adesso anche Modena, a piccoli passi, sta rialzando la testa. La gara di ritorno vinta al PalaPanini, con una prestazione di squadra che, oltre al solito Ngapeth, ha evidenziato la crescita del capitano Petric, ha migliorato il morale dei gialloblù.
Petric, sempre la Lube ma mercoledì è Champions. Che differenza c'è?
"Direi nessuna a parte la competizione. Quando si affrontano due grandi squadre e soprattutto con partite a questi livelli cambia solo il percorso. Infatti in Champions ci solo due possibilità, andata e ritorno, e se dovesse servire il golden set. Mentre nei playoff scudetto la serie è più lunga e finora abbastanza equilibrata".
Merito di una Modena rinata.
"Nelle ultime uscite siamo cresciuti veramente tanto. Partita dopo partita il gruppo sta prendendo coraggio e si vede. In gara uno dei playoff contro la Lube abbiamo sfiorato il colpaccio esterno. E nella seconda sfida è arrivata una bella vittoria".
Bella anche perché si è rivisto Petric ad alti livelli.
"Sono stato contento della mia prestazione, rispetto alla prima partita in cui non avevo dato il mio consueto apporto. Ma devo dire che abbiamo giocato bene soprattutto come squadra. Chiunque a messo piede in campo ha dato il suo contributo senza tirarsi indietro. Da Massari entrato al posto mio per rinforzare la ricezione, a Orduna al posto di Travica e dello stesso Travica messo in campo per alzare il muro. Penso anche all'alternanza dei centrali. Insomma così possiamo sfruttare tutte le soluzioni a nostra disposizione. E se Modena gioca compatta può togliersi belle soddisfazioni".
Una vittoria che aumenta la vostra autostima.
"Il morale era già buono dopo aver perso al tie break gara uno, il successo casalingo contro la Lube, poi, ha dato una grande fiducia e lanciato un segnale chiaro ai nostri avversari. Stiamo parlando della Lube, la squadra che ha dominato la stagione regolare e non perdeva da mesi. Abbiamo dimostrato a noi stessi e agli altri che sono battibili e ogni partita ha la sua storia. A cominciare da mercoledì".
Pensa di trovare a una Lube meno serena.
"Sicuramente qualche dubbio lo abbiamo insinuato. E' chiaro che rimane una formazione costruita per vincere, ma ci affronteremo su due fronti e potremo tentare lo sgambetto".
Mi pare di capire che a Modena è tornato il sereno.
"Rispetto a quando abbiamo perso gara uno dei quarti di finale in casa contro Verona e sembravamo alla frutta subendo tante critiche, c'è un altro approccio. Sento più fiducia intorno a noi. Ambiente e tifosi hanno ripreso a sorridere e credere nella squadra. Ora sta a noi proseguire con delle prestazioni convincenti. Ci teniamo tanto a giocarci una finale".
Una stagione difficile, ma ancora con due grossi obiettivi.
"La squadra ha dimostrato la propria serietà, ha sempre creduto di poter raggiungere certi risultati e non a caso ci troviamo impegnati su due fronti nelle sfide decisive della stagione, le più belle da giocare".
Si spera con un Petric in più.
"In questa settimana c'è stata la possibilità di lavorare in palestra. Ho sfruttato i tanti giorni senza partite ufficiali per recuperare bene. E' mia intenzione finire nel miglior modo possibile. Ma non solo Petric, è tutta la squadra intenzionata ad arrivare in fondo".
Petric, sempre la Lube ma mercoledì è Champions. Che differenza c'è?
"Direi nessuna a parte la competizione. Quando si affrontano due grandi squadre e soprattutto con partite a questi livelli cambia solo il percorso. Infatti in Champions ci solo due possibilità, andata e ritorno, e se dovesse servire il golden set. Mentre nei playoff scudetto la serie è più lunga e finora abbastanza equilibrata".
Merito di una Modena rinata.
"Nelle ultime uscite siamo cresciuti veramente tanto. Partita dopo partita il gruppo sta prendendo coraggio e si vede. In gara uno dei playoff contro la Lube abbiamo sfiorato il colpaccio esterno. E nella seconda sfida è arrivata una bella vittoria".
Bella anche perché si è rivisto Petric ad alti livelli.
"Sono stato contento della mia prestazione, rispetto alla prima partita in cui non avevo dato il mio consueto apporto. Ma devo dire che abbiamo giocato bene soprattutto come squadra. Chiunque a messo piede in campo ha dato il suo contributo senza tirarsi indietro. Da Massari entrato al posto mio per rinforzare la ricezione, a Orduna al posto di Travica e dello stesso Travica messo in campo per alzare il muro. Penso anche all'alternanza dei centrali. Insomma così possiamo sfruttare tutte le soluzioni a nostra disposizione. E se Modena gioca compatta può togliersi belle soddisfazioni".
Una vittoria che aumenta la vostra autostima.
"Il morale era già buono dopo aver perso al tie break gara uno, il successo casalingo contro la Lube, poi, ha dato una grande fiducia e lanciato un segnale chiaro ai nostri avversari. Stiamo parlando della Lube, la squadra che ha dominato la stagione regolare e non perdeva da mesi. Abbiamo dimostrato a noi stessi e agli altri che sono battibili e ogni partita ha la sua storia. A cominciare da mercoledì".
Pensa di trovare a una Lube meno serena.
"Sicuramente qualche dubbio lo abbiamo insinuato. E' chiaro che rimane una formazione costruita per vincere, ma ci affronteremo su due fronti e potremo tentare lo sgambetto".
Mi pare di capire che a Modena è tornato il sereno.
"Rispetto a quando abbiamo perso gara uno dei quarti di finale in casa contro Verona e sembravamo alla frutta subendo tante critiche, c'è un altro approccio. Sento più fiducia intorno a noi. Ambiente e tifosi hanno ripreso a sorridere e credere nella squadra. Ora sta a noi proseguire con delle prestazioni convincenti. Ci teniamo tanto a giocarci una finale".
Una stagione difficile, ma ancora con due grossi obiettivi.
"La squadra ha dimostrato la propria serietà, ha sempre creduto di poter raggiungere certi risultati e non a caso ci troviamo impegnati su due fronti nelle sfide decisive della stagione, le più belle da giocare".
Si spera con un Petric in più.
"In questa settimana c'è stata la possibilità di lavorare in palestra. Ho sfruttato i tanti giorni senza partite ufficiali per recuperare bene. E' mia intenzione finire nel miglior modo possibile. Ma non solo Petric, è tutta la squadra intenzionata ad arrivare in fondo".