ROMA - Domina ancora il fattore campo nelle semifinali scudetto del volley. In gara tre Trento supera Perugia 3-1 (28-26, 30-28, 22-25, 25-21) e alla Lube serve il tie break 3-2 (25-21, 26-24, 21-25, 15-25, 15-12) per piegare Modena. Si torna in campo per la quarta sfida mercoledì 19. Proprio come successo nella prima partita, Civitanova ha bisogno del quinto set per avere ragione dei campioni d'Italia in carica. Nonostante una buona partenza e un doppio vantaggio iniziale, la capolista della Superlega soffre tanto il ritorno di Modena. E giovedì il confronto tra le due formazioni si ripete, sempre nelle Marche, ma vale come ritorno dei playoff 6 (quarti di finale) di Champions league. In un palazzetto gremito le emozioni non mancano, tra i giocatori della squadra di casa la spinta maggiore arriva da Juantorena (17 punti, due ace e due muri) e dal migliore della serata Jiri Kovar (14 punti, due muri, un ace e il 52 per cento in fase offensiva). Bene anche Stankovic con 12 punti e cinque muri vincenti. Dall'altra parte della rete la parte del leone spetta a Ngapeth che con 23 punti (due ace e due muri) fa paura ai circa quattromila spettatori dell'Eurosuole Forum. Lo schiacciatore francese è ben coadiuvato da Vettori (19 punti). Ad alzare le barricate è Holt con sette muri e 14 punti complessivi. A senso unico l'inizio della partita, con la Lube che allunga con il servizio di Juantorena.
Ma anche in seconda linea i padroni di casa fanno cose egregie (80 per cento di positive contro il 44 per cento di Modena). Lube che però sembra incepparsi quando la vittoria del parziale sembrava ormai cosa fatta: Tubertini inserisce Massari per Petric e Travica in regia al posto del titolare Orduna, e col regista ex di turno sulla linea dei nove metri, grazie al muro ed a qualche incertezza di troppo in attacco da parte dei cucinieri l'Azimut risale. Poi capitan Stankovic suona la sveglia e il set si chiude con un mani out di Kovar, che corona così una prestazione personale quasi perfetta (100 per cento in ricezione su 8 palloni e 75 per cento in attacco). Coach Tubertini lascia in campo Travica nel secondo set, in cui è Ngapeth a caricare su di sé i palloni della riscossa. L'inerzia della sfida, in questo secondo parziale, sembra passata dalla parte degli emiliani, che però si fanno riprendere a metà della corsa. E nel testa a testa finale, è la Lube ad avere la meglio. Nel terzo set l'orgoglio di Modena porta risultati concreti e i canarini accorciano. E la rimonta degli ospiti si completa con la vittoria del quarto parziale. E' un'altra Modena, più determinata, cinica su ogni pallone (il trascinatore è ancora Ngapeth, 9 punti col 64 per cento), al cospetto di una Civitanova che di colpo sembra invece incerta in ricezione e con le polveri fin troppo bagnate in attacco. Il quinto set è una battaglia di muscoli e di nervi. Decisivi per i padroni di casa i muri di Kovar e Stankovic.
Festa grande al PalaTrento, la squadra allenata da Angelo Lorenzetti mette nel carniere una sfida equilibrata soprattutto nei primi due set. Proprio in quelle occasioni la Diatec trova la forza di esprimersi meglio e portarsi sul due a zero. Comunque quando nello scacchiere della formazione dolomitica gira il capitano Lanza (15 punti, due ace e un muro) la squadra riesce a trovare le giuste soluzioni offensive e alternare il gioco. Infatti l'ottima regia di Giannelli può contare anche su Stokr (12 punti, un ace) e Urnaut (12 punti, due ace). Al centro l'arma in più si chiama Van De Voorde (13 punti, quattro muri vincenti e un ace), ben coadiuvato da Solè (1 punti, tre muri e un ace). A proposito di numeri, gli otto ace e una battuta nel complesso efficace dà una grossa mano a Trento nei momenti di risalita. Perugia gioca alla pari degli avversari e spesso arriva al rush finale dei set avanti nel punteggio, ma si smarrisce quando serve il cosiddetto colpo del ko. I ragazzi allenati da Bernardi devono fare il mea culpa per aver sprecato, nei primi due set della gara, altrettante ghiotte occasioni per andare in vantaggio. La regia di De Cecco nelle fasi caldi si affida spesso ad Atanasijevic che chiude con 22 punti, due muri e un ace, e quando serve trova pronto Zaytsev (15 punti, due ace e un muro). Il gioco veloce al centro passa esclusivamente su Podrascanin che si fa sentire con 10 punti, tre muri e un ace.
L'inizio di partita della Diatec Trentino è efficace: spinta dal proprio pubblico la squadra di casa scappa subito via. Ma Perugia risponde pareggiando in fretta i conti. A metà del parziale è sempre Trento a piazzare il break di vantaggio, il pareggio e sorpasso degli umbri arriva nella fase finale. La Sir Safety spreca un paio di set ball e finisce per cedere alle bordate di Lanza dalla linea dei nove metri, Stokr e all'ace decisivo di Urnaut. Il secondo set è la fotocopia del precedente e lascia ancora l'amaro in bocca agli ospiti. Nell'alternanza delle emozioni, Perugia arriva al rush finale con il solito beak di vantaggio che puntualmente spreca. Trento non si ferma mai, nonostante una fase di gioco un po' deludente durante i quali i gialloblù di disuniscono diventando fallosi, però si riprendono nel momento decisivo. I dolomitici rientrano nel parziale e trovano la forza di ribaltare l'esito finale. Trento annulla tre palle set e chiude alla seconda opportunità, dopo un muro di Van de Voorde su Zaytsev e un'invasione di Atanasijevic. Il terzo set viene risolto da Atanasijevic. In pratica da solo riapre la partita. Questa volta Perugia gioca meglio e non spreca nel finale come fatto nei due parziali precedenti. Nel quarto set rientra Trento ed evita il tie break. Soprattutto grazie alle mosse tattiche di Lorenzetti, all'attacco e a un servizio micidiale.
Semifinale scudetto - Risultati Gara Tre - Lube Civitanova-Azimut Modena 3-2 (2-1), Diatec Trentino-Sir Safety Conad Perugia 3-1 (2-1).
Gara Quattro - Mercoledì 19 ore 20.30 Azimut Modena-Lube Civitanova, Sir Safetu Conad Perugia-Diatec Trentino.
Ma anche in seconda linea i padroni di casa fanno cose egregie (80 per cento di positive contro il 44 per cento di Modena). Lube che però sembra incepparsi quando la vittoria del parziale sembrava ormai cosa fatta: Tubertini inserisce Massari per Petric e Travica in regia al posto del titolare Orduna, e col regista ex di turno sulla linea dei nove metri, grazie al muro ed a qualche incertezza di troppo in attacco da parte dei cucinieri l'Azimut risale. Poi capitan Stankovic suona la sveglia e il set si chiude con un mani out di Kovar, che corona così una prestazione personale quasi perfetta (100 per cento in ricezione su 8 palloni e 75 per cento in attacco). Coach Tubertini lascia in campo Travica nel secondo set, in cui è Ngapeth a caricare su di sé i palloni della riscossa. L'inerzia della sfida, in questo secondo parziale, sembra passata dalla parte degli emiliani, che però si fanno riprendere a metà della corsa. E nel testa a testa finale, è la Lube ad avere la meglio. Nel terzo set l'orgoglio di Modena porta risultati concreti e i canarini accorciano. E la rimonta degli ospiti si completa con la vittoria del quarto parziale. E' un'altra Modena, più determinata, cinica su ogni pallone (il trascinatore è ancora Ngapeth, 9 punti col 64 per cento), al cospetto di una Civitanova che di colpo sembra invece incerta in ricezione e con le polveri fin troppo bagnate in attacco. Il quinto set è una battaglia di muscoli e di nervi. Decisivi per i padroni di casa i muri di Kovar e Stankovic.
Festa grande al PalaTrento, la squadra allenata da Angelo Lorenzetti mette nel carniere una sfida equilibrata soprattutto nei primi due set. Proprio in quelle occasioni la Diatec trova la forza di esprimersi meglio e portarsi sul due a zero. Comunque quando nello scacchiere della formazione dolomitica gira il capitano Lanza (15 punti, due ace e un muro) la squadra riesce a trovare le giuste soluzioni offensive e alternare il gioco. Infatti l'ottima regia di Giannelli può contare anche su Stokr (12 punti, un ace) e Urnaut (12 punti, due ace). Al centro l'arma in più si chiama Van De Voorde (13 punti, quattro muri vincenti e un ace), ben coadiuvato da Solè (1 punti, tre muri e un ace). A proposito di numeri, gli otto ace e una battuta nel complesso efficace dà una grossa mano a Trento nei momenti di risalita. Perugia gioca alla pari degli avversari e spesso arriva al rush finale dei set avanti nel punteggio, ma si smarrisce quando serve il cosiddetto colpo del ko. I ragazzi allenati da Bernardi devono fare il mea culpa per aver sprecato, nei primi due set della gara, altrettante ghiotte occasioni per andare in vantaggio. La regia di De Cecco nelle fasi caldi si affida spesso ad Atanasijevic che chiude con 22 punti, due muri e un ace, e quando serve trova pronto Zaytsev (15 punti, due ace e un muro). Il gioco veloce al centro passa esclusivamente su Podrascanin che si fa sentire con 10 punti, tre muri e un ace.
L'inizio di partita della Diatec Trentino è efficace: spinta dal proprio pubblico la squadra di casa scappa subito via. Ma Perugia risponde pareggiando in fretta i conti. A metà del parziale è sempre Trento a piazzare il break di vantaggio, il pareggio e sorpasso degli umbri arriva nella fase finale. La Sir Safety spreca un paio di set ball e finisce per cedere alle bordate di Lanza dalla linea dei nove metri, Stokr e all'ace decisivo di Urnaut. Il secondo set è la fotocopia del precedente e lascia ancora l'amaro in bocca agli ospiti. Nell'alternanza delle emozioni, Perugia arriva al rush finale con il solito beak di vantaggio che puntualmente spreca. Trento non si ferma mai, nonostante una fase di gioco un po' deludente durante i quali i gialloblù di disuniscono diventando fallosi, però si riprendono nel momento decisivo. I dolomitici rientrano nel parziale e trovano la forza di ribaltare l'esito finale. Trento annulla tre palle set e chiude alla seconda opportunità, dopo un muro di Van de Voorde su Zaytsev e un'invasione di Atanasijevic. Il terzo set viene risolto da Atanasijevic. In pratica da solo riapre la partita. Questa volta Perugia gioca meglio e non spreca nel finale come fatto nei due parziali precedenti. Nel quarto set rientra Trento ed evita il tie break. Soprattutto grazie alle mosse tattiche di Lorenzetti, all'attacco e a un servizio micidiale.
Semifinale scudetto - Risultati Gara Tre - Lube Civitanova-Azimut Modena 3-2 (2-1), Diatec Trentino-Sir Safety Conad Perugia 3-1 (2-1).
Gara Quattro - Mercoledì 19 ore 20.30 Azimut Modena-Lube Civitanova, Sir Safetu Conad Perugia-Diatec Trentino.