Il mercato di volley scosso da una giornata intensa. In campo maschile Giulio Sabbi è il nuovo opposto di Modena e la Sir Safety Perugia del presidente Sirci acquista il libero della nazionale italiana Massimo Colaci. In serie A1 femminile: la Saugella Monza porta in Brianza Serena Ortolani, opposto tra le più titolate giocatrici della serie A1 femminile. Insomma tutti nomi importanti che scaldano l’estate del volley. Il nuovo opposto dell’Azimut Modena è il capocannoniere della SuperLega Giulio Sabbi. Il giocatore ha firmato un contratto annuale più opzione per le due stagioni seguenti con la società della presidente Catia Pedrini. Sabbi, reduce da una straordinaria annata a Molfetta, è stato il miglior realizzatore dell’ultima stagione con un totale di 564 punti, 21,69 di media nelle 26 gare giocate e ha enorme voglia di imporsi anche in una piazza prestigiosa come quella di Modena. L’opposto romano, ora in ritiro con la nazionale in vista della World league, si aggregherà alla squadra di coach Stoytchev dopo gli impegni estivi degli azzurri. “Difficile descrivere le emozioni che sto provando – ammette Sabbi - senza retorica dico che avevo i brividi ogni volta che entravo dentro a quel tempio che è il PalaPanini da avversario, figuriamoci ora che vestirò la maglia gialla di Modena. Sono felice e orgoglioso e non vedo davvero l’ora di iniziare questa stagione. Per me è una seconda possibilità ad altissimi livelli e questa volta non voglio e non posso sbagliare. Giocare con Bruno al palleggio è davvero “tanta roba”, idem trovarmi con Ngapeth e tanti altri campioni al fianco”.
Colaci è uno dei giocatori più forti in difesa e ricezione e porta con sé il bagaglio di esperienza accumulata a Trento, dove ha giocato nelle ultime sette stagioni (prima era stato a Verona e Corigliano) conquistando tre scudetti, due coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Champions league, tre Mondali per club. A cui vanno aggiunti i successi in maglia azzurra: un argento alle Olimpiadi, un argento in Coppa del Mondo, un bronzo in World league e un bronzo ai Campionati Europei. Sbarca in Umbria nel pieno della maturità tecnica e fisica per un libero (ha compiuto trentadue anni lo scorso 21 febbraio) e portando in dote tutta la sua solidità e qualità nei fondamentali di seconda linea a cui aggiunge grande temperamento in campo. La fotografia esatta dell’uomo che Perugia cercava: “È una grande emozione, sono molto contento di arrivare a Perugia, una piazza splendida che ho potuto tastare di persona durante i playoff. Lascio Trento dopo sette anni e, come penso sia normale dopo tutto questo tempo, ci lascio anche un pezzo di cuore. Ho grande voglia, entusiasmo e tanta determinazione per dimostrare a me stesso in primis e a tutta Perugia che posso fare bene. Avrò la possibilità di far parte di una squadra forte, anche se poi dovremo poi dimostrarlo sul campo e ci sarà modo e tempo per lavorare per riuscire a raggiungere i nostri obiettivi. La possibilità di questo trasferimento è nata negli ultimi giorni, non me lo sarei immaginato alcuni giorni fa. Ringrazio il presidente e la società che mi volevano già lo scorso anno e che mi hanno voluto ancora più fortemente adesso e ringrazio Trento e i suoi tifosi che in questi sette anni mi hanno fatto sentire a casa”.
Dopo l’arrivo del secondo palleggiatore Shaw, Perugia continua a costruire la squadra del futuro, nonostante le difficoltà di inizio mercato, poi risolte, sulla diatriba tra presidente e l’allenatore Bernardi e i mal di pancia di alcuni giocatori come Zaytsev che sarebbe andato via pur di tornare a fare l’opposto. Invece la formazione riparte proprio dalle certezze di Atanasijevic ad attaccare e lo zar a schiacciare e ricevere insieme a Russell e Berger. Oltre a Colaci in seconda linea si punta su De Pandis e magari sul prolungamento del contratto di Dore della Lunga, anche lui utile in fase di ricezione. Al centro oltre a Podrascanin si parlerà con Birarelli (ancora da confermare) e prosegue la “caccia” a Fabio Ricci. Toccherà, poi, a coach Bernardi tirar fuori la sua capacità gestionale per ridare fiducia al gruppo e cancellare gli equivoci tattici. Movimento anche nel roster dei campioni d’Italia. Si rinforza ulteriormente il reparto di seconda linea della Lube Civitanova. Il Club cuciniero ha ingaggiato il libero Andrea Marchisio, classe 1990, cresciuto nel settore giovanile di Cuneo e negli ultimi anni protagonista del campionato di Serie A2 con le maglie di Siena e Tuscania. Il giocatore piemontese sarà dunque il secondo libero a disposizione di coach Giampaolo Medei, un altro nuovo arrivo dopo quelli già ufficializzati dello schiacciatore statunitense Sander e del regista francese Pujol. In campo femminile Serena Ortolani, proveniente dall’Imoco Conegliano, va a rinforzare il roster a disposizione del tecnico Luciano Pedullà per la prossima stagione, la seconda nella massima serie per la prima squadra femminile del Consorzio Vero Volley. Dopo lo stop per maternità, l’atleta va a Busto Arsizio nel 2013-14, un anno a Casalmaggiore dove vince lo scudetto 2014-15 poi il biennio a Conegliano con scudetto, Supercoppa e Coppa Italia. Invece con la nazionale ha disputato due Olimpiadi: Pechino 2008 e Rio de Janeiro 2016. “Sono molto felice di essere arrivata a Monza - commenta Serena Ortolani - La squadra per la prossima stagione è ancora in fase di allestimento, ma sono sicura che la società farà un ottimo lavoro. I successi ottenuti in questi anni mi hanno stimolata ulteriormente a fare bene. Che spirito dovrà avere la squadra? Uno spirito guerriero e determinato. Ritrovo compagne come Chiara Arcangeli, con cui ho giocato in nazionale, Francesca Devetag, con cui ho condiviso l’esperienza nella rappresentativa juniores, pre-juniores e con il Club Italia, e Luciano Pedullà, un allenatore che lavora con grande attenzione, mi conosce bene e ha sempre avuto molta fiducia in me. Le premesse dicono che ci sono tutti i presupposti per creare un buon gruppo. Tra le nuove compagne c’è anche Sonia Candi che è di Faenza come me: non la conosco personalmente ma sono sicura che avendo le stesse origini trovare le giuste intese sarà ancora più semplice”.
Colaci è uno dei giocatori più forti in difesa e ricezione e porta con sé il bagaglio di esperienza accumulata a Trento, dove ha giocato nelle ultime sette stagioni (prima era stato a Verona e Corigliano) conquistando tre scudetti, due coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Champions league, tre Mondali per club. A cui vanno aggiunti i successi in maglia azzurra: un argento alle Olimpiadi, un argento in Coppa del Mondo, un bronzo in World league e un bronzo ai Campionati Europei. Sbarca in Umbria nel pieno della maturità tecnica e fisica per un libero (ha compiuto trentadue anni lo scorso 21 febbraio) e portando in dote tutta la sua solidità e qualità nei fondamentali di seconda linea a cui aggiunge grande temperamento in campo. La fotografia esatta dell’uomo che Perugia cercava: “È una grande emozione, sono molto contento di arrivare a Perugia, una piazza splendida che ho potuto tastare di persona durante i playoff. Lascio Trento dopo sette anni e, come penso sia normale dopo tutto questo tempo, ci lascio anche un pezzo di cuore. Ho grande voglia, entusiasmo e tanta determinazione per dimostrare a me stesso in primis e a tutta Perugia che posso fare bene. Avrò la possibilità di far parte di una squadra forte, anche se poi dovremo poi dimostrarlo sul campo e ci sarà modo e tempo per lavorare per riuscire a raggiungere i nostri obiettivi. La possibilità di questo trasferimento è nata negli ultimi giorni, non me lo sarei immaginato alcuni giorni fa. Ringrazio il presidente e la società che mi volevano già lo scorso anno e che mi hanno voluto ancora più fortemente adesso e ringrazio Trento e i suoi tifosi che in questi sette anni mi hanno fatto sentire a casa”.
Dopo l’arrivo del secondo palleggiatore Shaw, Perugia continua a costruire la squadra del futuro, nonostante le difficoltà di inizio mercato, poi risolte, sulla diatriba tra presidente e l’allenatore Bernardi e i mal di pancia di alcuni giocatori come Zaytsev che sarebbe andato via pur di tornare a fare l’opposto. Invece la formazione riparte proprio dalle certezze di Atanasijevic ad attaccare e lo zar a schiacciare e ricevere insieme a Russell e Berger. Oltre a Colaci in seconda linea si punta su De Pandis e magari sul prolungamento del contratto di Dore della Lunga, anche lui utile in fase di ricezione. Al centro oltre a Podrascanin si parlerà con Birarelli (ancora da confermare) e prosegue la “caccia” a Fabio Ricci. Toccherà, poi, a coach Bernardi tirar fuori la sua capacità gestionale per ridare fiducia al gruppo e cancellare gli equivoci tattici. Movimento anche nel roster dei campioni d’Italia. Si rinforza ulteriormente il reparto di seconda linea della Lube Civitanova. Il Club cuciniero ha ingaggiato il libero Andrea Marchisio, classe 1990, cresciuto nel settore giovanile di Cuneo e negli ultimi anni protagonista del campionato di Serie A2 con le maglie di Siena e Tuscania. Il giocatore piemontese sarà dunque il secondo libero a disposizione di coach Giampaolo Medei, un altro nuovo arrivo dopo quelli già ufficializzati dello schiacciatore statunitense Sander e del regista francese Pujol. In campo femminile Serena Ortolani, proveniente dall’Imoco Conegliano, va a rinforzare il roster a disposizione del tecnico Luciano Pedullà per la prossima stagione, la seconda nella massima serie per la prima squadra femminile del Consorzio Vero Volley. Dopo lo stop per maternità, l’atleta va a Busto Arsizio nel 2013-14, un anno a Casalmaggiore dove vince lo scudetto 2014-15 poi il biennio a Conegliano con scudetto, Supercoppa e Coppa Italia. Invece con la nazionale ha disputato due Olimpiadi: Pechino 2008 e Rio de Janeiro 2016. “Sono molto felice di essere arrivata a Monza - commenta Serena Ortolani - La squadra per la prossima stagione è ancora in fase di allestimento, ma sono sicura che la società farà un ottimo lavoro. I successi ottenuti in questi anni mi hanno stimolata ulteriormente a fare bene. Che spirito dovrà avere la squadra? Uno spirito guerriero e determinato. Ritrovo compagne come Chiara Arcangeli, con cui ho giocato in nazionale, Francesca Devetag, con cui ho condiviso l’esperienza nella rappresentativa juniores, pre-juniores e con il Club Italia, e Luciano Pedullà, un allenatore che lavora con grande attenzione, mi conosce bene e ha sempre avuto molta fiducia in me. Le premesse dicono che ci sono tutti i presupposti per creare un buon gruppo. Tra le nuove compagne c’è anche Sonia Candi che è di Faenza come me: non la conosco personalmente ma sono sicura che avendo le stesse origini trovare le giuste intese sarà ancora più semplice”.