Testa libera, carattere e riposo: ecco come l'Italia può battere la Francia ai Mondiali di volley
dal nostro inviato Mattia Chiusano , dal nostro inviato Mattia ChiusanoLUBIANA - "Chi se ne importa di essere belli, le partite bisogna vincerle" attacca Earvin Ngapeth, leader della Francia e forse della pallavolo mondiale, dopo il logorante tie-break col Giappone in cui i bleus di Andrea Giani sono arrivati a un millimetro dall'eliminazione. "Siamo felici di ciò che abbiamo fatto finora e del gioco che abbiamo messo in mostra" ribatte Daniele Lavia, insieme a Alessandro Michieletto uno dei giovanissimi schiacciatori di De Giorgi. In un'Italia leggerissima, quanto è appesantita la Francia dai dubbi, dalla stanchezza e dal poco tempo a disposizione per recuperare.
LUBIANA - "Chi se ne importa di essere belli, le partite bisogna vincerle" attacca Earvin Ngapeth, leader della Francia e forse della pallavolo mondiale, dopo il logorante tie-break col Giappone in cui i bleus di Andrea Giani sono arrivati a un millimetro dall'eliminazione. "Siamo felici di ciò che abbiamo fatto finora e del gioco che abbiamo messo in mostra" ribatte Daniele Lavia, insieme a Alessandro Michieletto uno dei giovanissimi schiacciatori di De Giorgi. In un'Italia leggerissima, quanto è appesantita la Francia dai dubbi, dalla stanchezza e dal poco tempo a disposizione per recuperare.
La vittoria su Cuba è stata una prova di compattezza per gli azzurri, quanto il successo nell'incredibile 3-2 col Giappone, che aveva un match point un attimo prima che Ngapeth schacciasse il punto decisivo, ha lasciato strascichi da tutti i punti di vista, tecnici e fisici. "Chi se ne importa di essere belli, di fare un bel gioco, importante è stato vincere anche se non è stato il nostro miglior match" è la sintesi del campione di origine camerunese. "Ma gli errori che abbiamo potuto permetterci col Giappone non saranno perdonati contro di loro. Gli italiani: ci conosciamo così bene, noi (francesi) ci siamo stati tutti laggiù (nella Superlega). Sarà una nuova partita, e non dovremo pensare al precedente di Bologna (3-0 agli azzurri a luglio, nella semifinale di Nations League)".
Il braccio di ferro col Giappone oltretutto è durato lunedì sera più di due ore (2h 3'), con alcuni azzurri spettatori in tribuna dopo il match di sabato con Cuba. Italia batte Francia come giorni di riposo: quasi quattro, contro i nemmeno due dei transalpini arrivati al tie-break oltre le undici di sera. si è infortunato Tillie, e non si ancora in quali condizioni ci sarà o addirittura se potrà giocare. Andrea Giani avrà poche ore per preparare un'altra battaglia che potrebbe essere ancora più dura, senza assoluzione in caso di nuovi errori come teme Ngapeth. Bisognerà mostrare il meglio di se stessi, e la Francia lo ha fatto vedere spesso in questi Mondiali, senza perdere mai la testa nei tie-break vinti contro Slovenia e Giappone. L'esperienza è un punto di forza per un gruppo unito da una decina d'anni.
Gli azzurri giocano insieme da poco più di un anno, dopo il cambio generazionale seguito alle Olimpiadi di Tokyo. Giannelli e compagni hanno retto alle bordate di Cuba in battuta, e soprattutto i più giovani sentono di aver superato un esame di maturità. "Contro Cuba siamo stati in grado di reagire a qualche momento di difficoltà" spiega Daniele Lavia, 22 anni, "abbiamo dimostrato compattezza, non era facile reagire dopo quel set perso, ma ripeto siamo stati bravi perché qui tutti hanno voglia di andare avanti senza mollare mai. Stiamo crescendo partita dopo partita, mettendo in mostra dei grossi miglioramenti. Ma sappiamo che con la Francia sarà dura quindi dovremo giocare la nostra migliore pallavolo".
Nella consapevolezza di dover essere la versione migliore di se stessi, si ritrovano i giovani azzurri e i navigati francesi. Non c'è spazio per lunghe fasi a vuoto, correnti alternate, alti e bassi, stavolta l'errore prolungato può essere fatale. Situazioni familiari per chi guida le due squadre rivali: Fefè De Giorgi e Andrea Giani, compagni di squadra di quell'epoca favolosa in cui l'Italia vinceva tre mondiali consecutivi. Un po' di quelle emozioni e di quel talento organizzato magnificamente, dovranno farlo rivivere nella partita di Lubiana.