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Volley donne, Milano arriva in campionato: "A Monza convivenza col calcio impossibile"

La presentazione della Vero Volley Milano 
Sabato comincia il torneo femminile: la città brianzola sostituita dal capoluogo lombardo, in corsa per vincere il primo scudetto di una metropoli. Alessandra Marzari, presidente della Vero Volley: "Il nostro sport non deve essere confinato in città considerate piccoline. Ma la serie A del calcio in Brianza ci ha tolto certezze”
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C’è l’ambizione, ma anche la fuga dal calcio. C’è la voglia di vincere lo scudetto a Milano, la città più grande mai sognata dal volley femminile, e l’esigenza di trovare uno spazio più adatto di fronte alla ingombrante presenza del Monza in serie A. “Abbiamo la struttura per pensare strategicamente che la pallavolo non debba essere confinata a città considerate piccoline” spiega Alessandra Marzari, presidente della Vero Volley Milano, ex Monza. “Ma certo la serie A ha fatto da acceleratore, la convivenza col calcio è impossibile”.

Alessandra Marzari, presidente della Vero Volley Milano 

 

Sabato parte il campionato di serie A1 donne, esattamente una settimana dopo le finali del Mondiale e il clamoroso sfogo di Paola Egonu. Lei non c’è più, è andata a giocare in…

C’è l’ambizione, ma anche la fuga dal calcio. C’è la voglia di vincere lo scudetto a Milano, la città più grande mai sognata dal volley femminile, e l’esigenza di trovare uno spazio più adatto di fronte alla ingombrante presenza del Monza in serie A. “Abbiamo la struttura per pensare strategicamente che la pallavolo non debba essere confinata a città considerate piccoline” spiega Alessandra Marzari, presidente della Vero Volley Milano, ex Monza. “Ma certo la serie A ha fatto da acceleratore, la convivenza col calcio è impossibile”.

Alessandra Marzari, presidente della Vero Volley Milano 

 

Sabato parte il campionato di serie A1 donne, esattamente una settimana dopo le finali del Mondiale e il clamoroso sfogo di Paola Egonu. Lei non c’è più, è andata a giocare in Turchia al VakifBank. Ma in compenso c’è un brand enorme: Milano. Con una squadra che può lottare per lo scudetto, visto che già l’anno scorso arrivò in finale quando si chiamava Vero Volley Monza, prima di trasformarsi e programmare qualche partita all’Allianz Cloud in attesa di un impianto meneghino definitivo il prossimo anno. Se Milano riuscisse veramente a strappare il titolo a Conegliano, per la prima volta sarebbe una grande metropoli a primeggiare in uno sport in cui emergono sempre piccole realtà. Ironia della sorte, la prima della nuova Milano, ex Monza, si giocherà lo stesso giorno di Milan-Monza di serie A.

Le piccole città del volley

La città più grande ad aver vinto uno scudetto nel volley femminile è stata la meteora Bari (315 mila abitanti) nell’ormai lontano 1979. Segue Trieste (204 mila), che si distingueva tra gli anni Quaranta e Sessanta con vari club. Nell’attuale Serie A la città più popolosa dopo Milano è Perugia con 163 mila, davanti a Bergamo (120), Novara (101), Busto Arsizio (83), Cuneo (55), Scandicci (49), Macerata (40), Chieri e Pinerolo (35), alla Conegliano delle campionesse in carica (34), fino ad arrivare ai 16 mila abitanti di San Casciano e ai 14 mila di Casalmaggiore e Vallefoglia. In questo scenario disegnato da realtà locali molto legate al territorio, piomba all’improvviso una delle città più importanti d’Europa coi suoi 1,3 milioni di abitanti.

Myriam Sylla alla presentazione della Vero Volley 

Sylla, Orro e il telaio di Monza

Milano è ambiziosa, perché nella squadra che giocò quattro gare nella finale scudetto contro Egonu & C., con tutti sold out dell’Arena di Monza, sono state inserite Myriam Sylla, miglior schiacciatrice del Mondiale, e l’ex azzurra Raphaela Folie, in arrivo proprio da Conegliano, più l’oro Mondiale con la Serbia Jovana Stevanovic. Confermate Alessia Orro, regista dell’Italia eletta nuovo capitano, la polacca Magdalena Stysiak, solo per fare alcuni nomi, insomma il talento a disposizione del coach Marco Gaspari c’è. Le stelle della Vero Volley poggiano su un consorzio che raccoglie 1600 atleti, 44 squadre, 70 allenatori, 55 palestre, 9 mila bambini coinvolti nelle scuole. Anche quando si chiamava Monza, il club già comprendeva società come Volley Milano, Viscontini Milano, Cernusco sul Naviglio, quindi è forte il radicamento in una metropoli che vanta oltre 350 società e il 43 % dei tesserati della Lombardia.

 

La ricerca di un’arena a Milano

“Siamo pronti a fare una nuova esperienza a Milano: lo faremo gradualmente, questa stagione solo in qualche occasione, mentre dalla prossima vedremo anche se saremo messi nelle condizioni di farlo”. Alessandra Marzari, oltre che n.1 della Vero Volley e moglie dell’imprenditore Aldo Fumagalli (Candy), è “orgoglioso medico chirurgo al Pronto soccorso del Niguarda, faccio il lavoro più bello del mondo, anche nei turni di notte”. Coi suoi collaboratori ha ideato il trasferimento a Milano: “I sold out ce li siamo andati a cercare, abbiamo capito come si fa con la comunicazione e il marketing, e questo a Milano ci servirà. Troveremo intanto un po’ di spazio all’Allianz Cloud, più facilmente per la Champions, ma ci stiamo già muovendo per la prossima stagione. Lo spostamento può far crescere il movimento di vertice in una metropoli europea, con un impatto sul numero dei tesserati, vedremo anche la volontà politica di farci approdare in città. Certo a Monza la convivenza col calcio è diventata impossibile. La città deve ringraziare il club per il rinnovamento dello stadio della serie A, ma le istituzioni ci rendono difficile utilizzare impianti e parcheggi delle nostre squadre giovanili, non abbiamo più certezze”.

Sabato c’è il debutto in campionato con Pinerolo, per una squadra in fuga dal calcio pigliatutto.