Volley, Manfredi: "Mazzanti resta, porte aperte per Egonu. Petrucci, noi non ci lamentiamo mai per i contributi"
di Mattia Chiusano , di Mattia ChiusanoDavide Mazzanti resterà sulla panchina della nazionale, Paola Egonu tornerà in azzurro, ma senza fretta. E per Gianni Petrucci, presidente della federbasket che si lamenta dei contributi e parla di “tesserati reali” della pallacanestro di fronte al sorpasso di pallavolo e tennis, una risposta che più o meno suona così: noi non ci siamo mai lamentati dei contributi, il problema nostro non è gonfiare i numeri, ma trovare posto per tutti i ragazzi che vorrebbero giocare a volley ma non hanno impianti. Un congedo al 2022 animato per il presidente più vincente dello sport italiano, Giuseppe Manfredi, numero della federvolley che vanta l’oro mondiale maschile dei ragazzi di Fefé De Giorgi, oltre a Nations League femminile, Europei Under 22, 20 e 18 maschili, Europei Under 21, 19 e 17 femminili. Chiudere il 2022 non è solo questioni di bilanci, ma anche di proiezione sul futuro, su un 2023 in cui l’Italia ospiter…
Davide Mazzanti resterà sulla panchina della nazionale, Paola Egonu tornerà in azzurro, ma senza fretta. E per Gianni Petrucci, presidente della federbasket che si lamenta dei contributi e parla di “tesserati reali” della pallacanestro di fronte al sorpasso di pallavolo e tennis, una risposta che più o meno suona così: noi non ci siamo mai lamentati dei contributi, il problema nostro non è gonfiare i numeri, ma trovare posto per tutti i ragazzi che vorrebbero giocare a volley ma non hanno impianti. Un congedo al 2022 animato per il presidente più vincente dello sport italiano, Giuseppe Manfredi, numero della federvolley che vanta l’oro mondiale maschile dei ragazzi di Fefé De Giorgi, oltre a Nations League femminile, Europei Under 22, 20 e 18 maschili, Europei Under 21, 19 e 17 femminili. Chiudere il 2022 non è solo questioni di bilanci, ma anche di proiezione sul futuro, su un 2023 in cui l’Italia ospiterà gli Europei maschili e femminili in 9 città (partita inaugurale al Foro Italico di Roma e all'Arena di Verona) e comincerà la corsa verso le Olimpiadi di Parigi. Partendo da alcuni dati confortanti, come i 37.477 atleti tesserati in più rispetto al 2021 del Covid, o strategici come i 6,3 milioni investiti sulle nazionale seniores in cui sono impegnate 138 persone a tempo pieno.
La conferma di Mazzanti
Le voci sulla fine del rapporto col ct della nazionale femminile si erano moltiplicate dopo la conclusione del Mondiale in Olanda, dopo la sconfitta netta col Brasile e l’annuncio di lasciare l’azzurro di Paola Egonu. Il tempo ha giocato a favore di Mazzanti, per il quale Manfredi spende parole di elogio: “Noi abbiamo contratti coi nostri direttori tecnici che scadono nel 2024, dopo le Olimpiadi di Parigi. Siamo soddisfatti, andiamo avanti così. Mazzanti è il secondo tecnico più vincente della storia femminile, ha vinto gli ultimi Europei e la Nations League, e questo non si mette in discussione. Poi tutto si può migliorare, anche De Giorgi che è campione del mondo può migliorare qualcosa”.
“Egonu ha detto che vuole riposarsi”
Il Mondiale femminile si è chiuso con l’addio alla nazionale in lacrime di Paola Egonu, che citò commenti razzisti sui social prima di partire per la Turchia e andare a giocare al Vakifbank: “Quando è uscita quella storia siamo rimasti basiti, purtroppo i social hanno risvolti positivi ma anche negativi. Paola per noi è un patrimonio, una giocatrice della nazionale. Come tutte le altre, passa il suo tempo a lavorare, sta facendo un’esperienza incredibile in Turchia. Le scelte che farà il tecnico sono legate a tantissime situazioni, Paola ha detto che vuole riposarsi, ma da oggi a quando riprenderemo l’attività delle nazionali ne passerà di tempo. Queste ragazze da anni lavorano 365 giorni a stagione, e possono avere bisogno di tirare un po’ il fiato”. Il tecnico di Conegliano Daniele Santarelli, campione del mondo e amico di Paola Egonu, ha dato per certo in un’intervista a Repubblica il ritorno dell’opposto in azzurro, ma Manfredi nega azioni “diplomatiche” intraprese finora per arrivare al lieto fine: “Abbiamo uno staff e mai nessuno di noi ha pensato di dire ai tecnici di convocare o far riposare una giocatrice o l’altra. Ognuno deve assumersi le sue responsabilità. A Paola come a tutti gli altri, giocatrici e giocatori, non è stata chiusa la porta in faccia. Tutti sono convocabili, se stanno bene”.
Le polemiche di Petrucci
“I nostri numeri sono reali: ogni nostro tesserato gioca a basket tutto l’anno” ha detto il n.1 della Fip Gianni Petrucci, commentando il sorpasso del tennis e del volley, in un’intervista a Repubblica in cui definiva “da incapaci” l’assegnazione dei contributi al suo sport. “Con Gianni ha un rapporto eccezionale, di stima e fiducia, non so a che cosa si riferisca” premette Manfredi. “So che noi per tanti anni siamo stati penalizzati per quanto riguarda i contributi e non ci siamo mai lamentati. Nessuno ci ha rubato niente, abbiamo approvato il bilancio di previsione per il 2023 con i contributi dello anno scorso. Per noi il problema economico non è il primo. Il problema sono le nostre società che non riescono a far fronte alla richiesta dei ragazzini che vogliono giocare perché mancano gli impianti, ormai non basta nemmeno prevedere turni da 40 persone all’ora. Il nostro futuro è legato all’impiantistica, in una federazione che gestisce pallavolo, beach volley, sitting volley, snow volley, uomini e donne, e comprende tesserati paganti che passano dalle indoor al beach, giocando quindi tutto l’anno”.