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Conegliano, quinto scudetto consecutivo nel volley donne: dopo l'addio di Egonu, contro Milano decide la canadese Gray

La gioia delle giocatrici di Conegliano (foto Rubin/LVF) 
La gioia delle giocatrici di Conegliano (foto Rubin/LVF)  
Alla quinta sfida con la Vero Volley, la Prosecco Doc Imoco vince il sesto scudetto della sua storia, 3-1 il punteggio finale (23-25 26-24 25-17 25-21). Il coach Santarelli campione dopo i mondiali vinti con Serbia e Conegliano, Gray entra e fa 25 punti
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E' stato più difficile diventare campione d'Italia che campione del mondo, ma alla fine Conegliano ce l'ha fatta. Alla quinta sfida con Milano, stavolta nella sua tana al Palaverde di Villorba, incassa il sesto scudetto della sua storia, il quinto consecutivo, il primo senza Paola Egonu che l'anno prossimo giocherà con le avversarie della Vero Volley. 3-1 il punteggio finale: 23-25 26-24 25-17 25-21. Un titolo sudato per le pantere, che fino a quel momento non erano mai andate a gara 3 nei playoff e stavolta hanno temuto almeno all'inizio Milano, che si è ripresentata in finale e stavolta ha vinto un match in più dello scorso anno. Tra tante protagoniste della Prosecco Doc Imoco, il coach vincitore seriale Daniele Santarelli (titolo mondiale con Serbia, mondiale e scudetto con Imoco) ha pescato dalla panchina una delle meno attese, la canadese Alexa Gray entrata nel secondo set per rovesciare le sorti della sua squadra (25 punti e titolo Mvp alla fine per lei). Ma è anche lo scudetto, tra le altre, della svedese Isabelle Haak che ha sostituito Egonu (25 punti), delle azzurre Marina Lubian, Monica De Gennaro (moglie di Santarelli) e della recuperata Sarah Fahr, della regista polacca Joanna Wolosz, delle americane Kathryn Plummer e Kelsey Robinson Cook.

Una schiacciata di Alexa Gray
Una schiacciata di Alexa Gray 

Gara 5 è un'altra storia, all'inizio, Milano mette in campo due fattori mancati nell'arena di casa: la convinzione e Jordan Thompson, infortunata due giorni prima. L'americana è travolgente con 11 punti subito dei 32 che farà alla fine, mentre Conegliano fatica a ingranare con una Haak dalle medie limitate (5 punti con un muro). Milano sale subito a 5-1 con un muro di Raphaela Folie, che colpisce ancora innescata da Alessia Orro (7-3). Santarelli chiede il primo time out sul 3-9, ma Thompson è in vena e va a segno anche su pallonetto (10-4). Conegliano accenna la rimonta (12-9 e 18-15), ma Milano riparte (17-11 e 21-17) con la solita Thompson, Stevanovic e Orro che trova un ace per il set point. A questo punto la Imoco annulla 6 set point consecutivi, poi un errore in battuta di Cook consegna l'1-0 a Milano.

Santarelli trova in panchina l'arma a sorpresa: Alexa Gray, canadese che determina le sorti del secondo set con 7 punti di cui uno a muro, suoi gli attacchi del 23 pari, del 24-23 e del definitivo 26-24. Accanto a lei va quasi di routine Haak con 6 punti, mentre Thompson viaggia ad alti ritmi (altri 10 punti) che costruiscono un vantaggio per Milano che saprà di illusione: a un certo punto c'è il 18-12 per la Vero Volley, con gesti  di sicurezza assoluta come un muro di Orro su Haak 10-7, ma la rimonta della Imoco è rapidissima, arricchita da un gesto di fair play quando Wolosz ammette il tocco che rovescia il punteggio da 22-21 a 21-22, un piccolo stop in attesa di riprendere lo slancio. Non solo nel secondo set, ma anche nel terzo.

Orro, Larson e Thompson (Vero Volley Milano)
Orro, Larson e Thompson (Vero Volley Milano) 

Il match sembra tornare indietro a sabato scorso, quando Conegliano spadroneggiava come torna a fare anche nel Palaverde: 12-4, trascinata ancora da Gray (6 punti) assistita da Haak (8), dai 3 muri vincenti di Sarah Fahr e dai 2 di Marina Lubian. Il calo di Milano è evidente, non solo in Thompson che abbassa l'intensità degli attacchi (5 punti), ma anche in Sylla, Folie e Orro, e il coach Marco Gaspari non trova le stesse risorse in panchina di Santarelli. Il pallonetto di Haak scolpisce il 15-5, che può essere pilotato verso il 25-17 finale che cambia gli equilibri in campo.

Conegliano allunga anche nel quarto set, senza più possibilità di essere ripresa nonostante un reazione d'orgoglio di Milano, da 24-16 a 24-21, prima che Sarah Fahr schiacci il punto del campionato, un'azione quasi simbolica per un'atleta che ha avuto problemi fisici che l'hanno tenuta ferma a lungo, e che sa di promessa in vista dei prossimi impegni azzurri.

 

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