Europeo volley, Italia-Svizzera 3-0: Egonu ancora in panchina, ma poi gioca con Antropova
di Mattia ChiusanoLe azzurre festeggiano a fine gara (De Sanctis-Galbiati-Rubin/FIPAV)
Una serata agevole, in totale controllo, forse la partita più facile di tutto l’Europeo. Col gran tifo dell’Arena di Monza che registra il sold out. Una serata per battere 3-0 (25-14, 25-19, 25-13) la Svizzera, ammessa al torneo solo in seguito all’esclusione della Russia, e concedere al ct Davide Mazzanti qualche esperimento, anzi un test su tutti: vedere insieme Ekaterina Antropova e Paola Egonu, partita anche questa volta fuori dal sestetto titolare come contro la Romania. Stavolta non ai margini come a Verona, ma protagonista in quello che sarà il palazzetto della sua nuova squadra, la Vero Volley Milano.
Il potenziale offensivo con le due in campo
È successo nel primo set, ma anche nel secondo e nel terzo, dando l’idea per fasi piuttosto brevi di un potenziale offensivo incredibile per l’Italia: quando Antropova faceva l’opposto, Egonu arretrava anche in seconda linea, colpendo spesso al servizio. 5 punti per Paola alla fine, con 2 ace e 3 errori, mentre Ekaterina ha realizzato 16 punti di cui 3 al servizio. In una serata in cui hanno brillato, tra le altre, Elena Pietrini con 13 punti e Marina Lubian con 1 e Myriam Sylla ha chiuso la partita con 3 ace consecutivi.
Le azzurre con la Svizzera (foto CEV)
Antropova titolare
Quando le avversarie non saranno più la Svizzera, si spera che la formula si possa ripetere per non lasciare fuori a lungo giocatrici così pregiate. Mazzanti ha schierato Orro palleggiatrice, Antropova opposto, Sylla e Pietrini schiacciatrici, Danesi e Lubian centrali, più Fersino libero. Out Egonu, che però ha trovato posto in tutti e tre i set.
Una schiacciata di Paola Egonu contro la Svizzera
Egonu accolta da un boato
Nel primo set Egonu è entrata sul 10-6, accolta da un boato, mentre uscivano Antropova e Orro, e subito è arrivato il suo primo punto servito dall’altra palleggiatrice Bosio. Mazzanti ha lamentato qualche problema a muro, poi sul 15-11 ha fatto rientrare Antropova lasciando dentro Egonu. Sia il punto del 17-11 che del 19-11 sono nati da servizio Egonu e spike Antropova. Un duetto finito sul 21-12, quando Paola è tornata in panchina in un set dominato dalle azzurre con 15 schiacciate, 3 muri e 3 ace.
Ekaterina Antropova
Già sabato in campo con la Bulgaria
Le due si sono scambiate il posto sul 16-12 del secondo set, ma poco prima della sua uscita sul 23-17 si è fatto in tempo a vedere un punto generato da servizio Egonu e attacco Antropova, che nel terzo set avrebbe continuato a macinare punti alternando ace, muri e schiacciate. Il prossimo appuntamento è già sabato, sempre a Monza con un altro sold out: c’è la meno malleabile Bulgaria (ore 21,15). L’Italia guida la Pool B con 2 vittorie e 0 set persi seguita proprio dalle bulgare.
Mazzanti: “Ci accendiamo quando il gioco è creativo”
Senza citare l’ingresso di Egonu, il ct Mazzanti applaude l’Italia “della seconda metà del primo set”: “Quando facciamo cose creative ci accendiamo e ci divertiamo. Quando diventiamo conservativi perdiamo qualità. All’inizio del terzo set ho chiesto di osare di più, non ho visto le cose che avrei voluto, ma a tratti siamo andati bene”.
Antropova: “Si inizia a vedere chi siamo”
Ekaterina Antropova si è sentita più a suo agio dopo l’esordio a Verona: “Ci sono cose da migliorare, ma siamo pronte a lavorare. Iniziamo a far vedere chi siamo, siamo queste qua. Ci divertiamo, spero si veda anche da fuori”.