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Volley donne, Italia: il fallimento è completo. L’Olanda vince 3-0 la finale per il bronzo europeo

Foto Galbiati-Rubin (FIPAV)

Foto Galbiati-Rubin (FIPAV)

 
Senza storia la finalina, con le azzurre di Mazzanti che hanno confermato le perplessità emerse nel torneo. Oro alla Turchia guidata dall’italiano Santarelli, battuta la Serbia
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BRUXELLES – Indietro di sei anni, all’ultimo Europeo in cui l’Italia non salì sul podio, nell’anno 2017: la sconfitta nella finale del terzo posto con l’Olanda per 3-0 (25-23, 28-26, 25-20) spegne le ambizioni di una squadra che solo un anno fa sognava di vincere il Mondiale dopo aver trionfato in Nations. La squadra di Davide Mazzanti conclude questo torneo cominciato tra i dubbi e finito tra le polemiche, per l’impiego di Paola Egonu che nella finalina ha giocato poco senza convincere. Deluso il ct: “Sconfitta che fa malissimo al nostro percorso”.

Melissa Vargas

Melissa Vargas

 

Intanto l’Europeo è stato vinto dalla Turchia del tecnico italiano Daniele Santarelli, che aveva parlato della “sofferenza” in questo periodo di Paola Egonu, sua amica ed ex giocatrice: battuta la Serbia al tie break con la schiacciata decisiva di Melissa Vargas, 3-2 (25-27, 25-21, 22-25, 25-22, 15-13) il punteggio.

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Nel primo set provano a spezzare l’equilibrio Orro con un muro e Antropova con un ace (7-5), ma le olandesi ribattono e allungano sul 12-10. Antropova risponde, ma prima Sylla poi Danesi mettono fuori ed è 11-14. Entra Egonu insieme alla palleggiatrice Bosio per Antropova e Orro sul 13-17, l’Italia sembra reagire con Pietrini e Lubian (muro del 16-17), ma a quel punto commette tre errori di seguito Egonu, con due invasioni e una schiacciata murata che sul 16-20 interrompono la sua partita. Rientra Antropova (6 punti a fine set), ma non riesce a invertire la tendenza insieme a Sylla, che fa punti consecutivi, ed è proprio l’opposto di origine russa a sbagliare il servizio del 25-23 per le olandesi.

Il secondo set ricorda quello perso con la Turchia, troppo divario accumulato nella prima parte. La rimonta e i tre set point non concretizzati lasciano solo rabbia. Antropova e Pietrini ispirano (8 punti a testa), ma i segnali non vengono captati con chiarezza, se dall’iniziale 8-5 l’Italia si ritrova sotto 11-13, ed Egonu quando entra non è decisiva, anzi, un attacco murato che porta l’Olanda sul 15-11 è la fine del suo secondo set. Rientra Antropova, ma sul 12-17 l’Italia scopre di aver accusato un parziale di 12-4. Qui comincia la rimonta: schiaccia Sylla, Antropova scarica due ace 20-21, un errore arbitrale pesa una tonnellata quando il servizio di Antropova è toccato da Jasper ma Mazzanti ha già finito i challenge. Pietrini schiaccia due volte ed è 23 pari, l’ace di Lubian vale il primo set point, ma i successivi nati da un servizio sbagliato olandese e da un’altra schiacciata di Pietrini trovano sempre un’opposizione orange che alla fine genera il 28-26 su un pasticcio di Sylla a muro.

Nel terzo set un segnale negativo arriva quando l’altissima Antropova viene murata dopo aver a lungo spaventato a lungo le avversarie, l’Olanda va sul 12-9. Tengono in vita l’Italia Lubian, Pietrini e Danesi (2 muri per il 13 pari), ma Daalderop e compagne risalgono a 16-14. In quel momento entra Egonu, ma le olandesi allungano sul 18-15. Finalmente entra il primo diagonale di Paola, ma il muro olandese tiene Sylla, che di suo sbaglia spesso, ed è 16-20. L’inizio della fine, che sarà fotografata dal 25-20 finale.

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