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Europei volley, l’Italia batte la Macedonia del nord e vola nei quarti di finale con l’Olanda

Gli azzurri contro la Macedonia del nord (De Sanctis-Galbiati-Rubin/FIPAV)

Gli azzurri contro la Macedonia del nord (De Sanctis-Galbiati-Rubin/FIPAV)

 
A Bari gli azzurri del ct De Giorgi vincono 3-0 (25-20 25-12 25-15), sesta vittoria consecutiva: martedì c’è l’Olanda che ha battuto la Germania 3-2. Lavia: “Vogliamo l’oro vinto due anni fa, ma dobbiamo continuare a crescere”
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Vincono i campioni del mondo e d’Europa contro la piccola Macedonia del nord, vince il pubblico di Bari con l’ennesimo sold out (5125 paganti) di questo Europeo itinerante. Gli azzurri di Fefé De Giorgi hanno conquistato i quarti di finale con un secco 3-0 (25-20 25-12 25-15), sesta vittoria consecutiva. Martedì sempre a Bari (21.15) l’avversaria sarà l’Olanda che ha battuto al tie-break la Germania (25-20, 25-23, 22-25, 18-25, 15-12). L’Europeo è entrato nella fase più calda, e De Giorgi, alla prima uscita da ct nella sua Puglia, ha confermato il sestetto campione del mondo, con Michieletto e Lavia schiacciatori (12 e 16 punti alla fine), Romanò opposto, Russo e Galassi centrali, Giannelli palleggiatore, Balaso libero, facendo entrare solo dal 18-10 del terzo set Bovolenta, Scanferla, Sbertoli.

Lavia: “I quarti cominciano ad essere complicati”

Daniele Lavia, protagonista del match con 13 attacchi vincenti, 2 muri e 1 ace, si fa portavoce del gruppo: “Tutti vogliamo vincere, tutti vogliamo tornare a rimettere la medaglia d’oro vinta due anni fa. Siamo felici dei nostri risultati e del livello di gioco, ma dobbiamo continuare a crescere perché i quarti cominciano ad essere complicati. Nel primo set abbiamo concesso troppo, il lato positivo è che ci siamo ripresi e certi errori non li abbiamo fatti più. Ora dobbiamo salire un altro step”. Per il ct Ferdinando De Giorgi “è stato un altro giorno di festa incredibile, la conferma dell'entusiasmo intorno a questa squadra. Ora vogliamo focalizzarci sul nostro gioco e andare dritti senza pensare a gestire o ad altro. Dopo il primo set, dove abbiamo combattuto un pò, siamo stati bravi a non alzare mai il piede dall'acceleratore. Ormai sono partite da dentro o fuori, tutti sono stati coinvolti fino ad oggi, e sappiamo che possiamo contare su tutti, dobbiamo andare avanti così, dritti".

Una curiosa immagine di Alessandro Michieletto a muro

Una curiosa immagine di Alessandro Michieletto a muro

 

La cronaca

Al di là di una superiorità netta, l’Italia fatica più del previsto nel primo set, in cui Michieletto e Lavia mettono a terra il giusto (6 e 5 punti), ma al servizio non nasce nemmeno un ace e arrivano tre errori. Funziona in compenso il muro, 6 punti di cui 2 a testa per Lavia e Romanò. La Macedonia del nord resta attaccata sul 6-5, si sgancia fino a quando Galassi firma ii 16-10 e un muro di Giannelli vale il 19-12, poi impone un parziale di 8-5 che l’Italia in frenata concretizza comunque con uno colpo di Romanò con 4 set point a disposizione.

Altra storia nel secondo set, in cui la partita si allinea ai valori in campo. Il 6-5 è solo un’illusione che prepara l’accelerata azzurra che il primo ace di Lavia fotografa sul 12-6, ed è sempre lo schiacciatore calabrese a confezionare il 13-6. Il tocco fulmineo e felpato di Giannelli è una delle immagini più belle di questa fase, che precipita facilmente verso il 20-9 con due punti consecutivi di Russo. Si distingue ancora Lavia (5 punti a fine set) che scarica ottenendo un + 13 sui macedoni, in attesa che Galassi trovi la schiacciata del 25-12 in soli 23 minuti.

Il ct Fefé De Giorgi (De Sanctis-Galbiati-Rubin/FIPAV)

Il ct Fefé De Giorgi (De Sanctis-Galbiati-Rubin/FIPAV)

 

Il terzo set si sintetizza nei 10 set point che l’Italia si concede prima di trovare la pipe di Lavia. La partita gira in una sola direzione, gli ace che mancavano all’inizio arrivano a pioggia, e pure Romanò che nel primo set scricchiolava ora ritrova il braccio, due gli ace consecutivi che scavano il primo 9-3, ai quali l’opposto aggiunge il diagonale del 12-6: alla fine per lui saranno 12 punti. Il match si chiude con dati impietosi, 44 schiacciate vincenti a 26, 9 muri a 4, 5 ace a 1. Ora le brevi pause che si è concessa l’Italia tra Germania e Macedonia del nord non saranno più consentite.

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