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Mazzanti, ritorno alle origini: dopo l’addio all’azzurro e il caso Egonu, allenerà in A1 donne Trento, ultima in classifica

Mazzanti, ritorno alle origini: dopo l’addio all’azzurro e il caso Egonu, allenerà in A1 donne Trento, ultima in classifica

L’ex ct sceglie una squadra che ha vinto una sola partita, in un campionato lasciato nel 2016 dopo aver vinto tre scudetti

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Tre mesi dopo le lacrime e la separazione dalla nazionale femminile, torna in panchina Davide Mazzanti. Non ha preso una decisione facile, scegliendo la strada dell’impresa nel suo nuovo campionato, la A1 femminile: l’ex ct allenerà infatti l’Itas Trentino, ultima in classifica con 3 punti, una vittoria e 13 sconfitte, 8 set vinti e 41 persi. La voglia di tornare in campo ha prevalso, senza curarsi di un curriculum che parla di un Europeo vinto, una VNL, un argento e un bronzo mondiale. Prima della deludente estate che ha portato all’addio dalla nazionale: prima per il quarto posto agli Europei, con le sconfitte con Turchia e Olanda nella Final Four, poi con la mancata qualificazione diretta alle Olimpiadi, a causa di un terzo posto dietro Usa e Polonia che costringerà il suo successore Julio Velasco a giocare al massimo la prossima Nations League per difendere il ranking che permetterà il ripescaggio a Parigi.

Il ritorno alle origini di Mazzanti

Il quarantasettenne tecnico marchigiano verrà presentato venerdì 29 dicembre nella sede di Trentino Marketing a Trento. “Davide Mazzanti è il nuovo allenatore dell'Itas” ha scritto il club in un comunicato ringraziando “il suo predecessore Marco Sinibaldi per l'impegno profuso nei quattro mesi in cui ha guidato la squadra”. Accantonate le critiche estive, soprattutto per l’esclusione di alcune big (De Gennaro, Chirichella, Bosetti) e la gestione di Paola Egonu, Mazzanti torna alle sue origini, in un campionato che ha lasciato sette anni da vincente. Allora vince lo scudetto 2016 a Conegliano, ma ancora prima erano arrivati i successi a Casalmaggiore (2015) e Bergamo (2011). Un allenatore abituato alle imprese, anche se quella che lo aspetta adesso è ancora più complicata.

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