Volley, Monza rimonta e vince al tie-break, a Perugia non basta Leon: 1-1, giovedì gara 3
di Mattia ChiusanoIl servizio di Monza fa male, come la fiducia di una squadra che non si è mai rassegnata al ruolo di outsider in finale. Finisce 3-2 per la Mint Vero Volley gara 2 della finale maschile, 25-20 23-25 21-25 25-19 15-11 i parziali di una partita in cui Perugia è sembrata davvero vicina al 2-0 con la possibilità di cercare lo scudetto già giovedì in casa dopo gara 1 vinta 3-1: invece si torna al PalaBarton sull’1-1 e nessuna certezza sull’esito finale. Sicuramente la Sir ha avuto una nuova dimostrazione della forza della sua panchina, estraendo da lì il suo vero trascinatore di giornata, Wilfredo Leon, che ha concluso con 24 punti e 2 ace ben innescato da Simone Giannelli. Ma il cubano naturalizzato polacco è uscito nelle ultime battute. Quando Perugia era già sotto nel tie-break, schiacciata da una Monza che ha scaricato 7 ace contro 4, ha trovato in Stephen Maar un bomber da 28 punti, con 4 muri e un ace, e ha approfittato di 38 errori degli avversari (contro 23).
Il primo set è inquietante, perché Perugia dimostra di potersi allontanare quando arriva a 11-9 con un muro di Russo, ma allo stesso tempo i suoi martelli Semeniuk e Plotnytskyi sembrano tiepidi, per usare un eufemismo, e infatti chiuderanno il set con un solo punto a testa. Un dato che spiega il travolgente parziale di 16-9 per Monza, con i canadesi in vena, Maar da 7 punti e Loeppky da 5, e Perugia che sfoggia solo Ben Tara (6 punti), ma poco altro per le alzate di Giannelli.
Lorenzetti deve inventarsi qualcosa, e sulla panchina della Sir non è difficile pescare bene, basta puntare sull’uomo giusto. Sceglie un campione che si è visto visto poco finora, ma fa male quando è in forma: Leon. È una di quelle giornate: anche quando non va a punto, anche quando sbaglia, dà sostanza all’attacco. Rianima anche Plotnytskyi, che spinge Perugia sul 15-11, ma attorno c’è anche tanto Russo, oltre ovviamente a Giannelli, Ben Tara che mette tra i suoi 6 punti anche quello che genera il set point, Flavio che a muro chiude il set. Leon miglior realizzatore, a quota 7.
Monza ci aveva sperato, arrivando sul 22 pari nel set precedente, e l’effetto doccia fredda si fa sentire quando la fuga a 9-5 per Perugia sfuma per una pestata millimetrica che vanifica l’ace di Giannelli. Ma la Sir continua a macinare, con le mani robuste di Russo che dal centro scarica primi tempi, col ritrovato Semeniuk che con la forza e i pallonetti spegne le velleità di rimonta di Monza (16-13). Leon si conferma la chiave offensiva (6 punti anche in questo set), Loeppky e Maar rispondono con 4 a testa, che non bastano, una mano la danno i tanti errori di Perugia, ma alla fine i 5 set point per Perugia portano inevitabilmente al 25-21 che sembra cambiare i rapporti di forza.
La storia di queste finali, anche femminili, racconta però risurrezioni improvvise di squadre che sembrano vicine alla resa. Quel che riesce a fare Monza, subito sul 4-1, poi sul 10-5 con una sequenza firmata da Di Martino, Maar, Takahashi (doppio ace) da cui Perugia non si riprende, al massimo arriva a 4 punti di distacco, ma alla resa dei conti 6 set point per Monza non concedono variazioni sul tema. 7 punti per Maar e 6 per Takahashi permettono di arrivare al tie-break. Dall’altra parte Semeniuk torna poco efficace (2 punti).
Il tie-break sembra un confronto tra Monza e Leon, capace di segnare 5 degli 11 punti che Perugia metterà a referto. Un suo errore dà un scossa alla Vero Volley che va sul 7-4, ma gli ultimi sussulti della Sir sono dati solo dai suoi colpi innescati da Giannelli, più un ace per il 9 pari. Il tecnico di Perugia Lorenzetti decide di toglierlo in un finale in cui poi dilagano Galassi, Maar, Szwarc e Takahashi che mette a terra il punto finale.