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Trento trionfa in Champions League: Michieletto e Lavia in forma olimpica

La gioia di Trento (foto Cev)
La gioia di Trento (foto Cev) 

Ad Antalya la Itas batte 3-0 i polacchi dello Jastrzebski, quarta coppa dopo 13 anni di attesa. I due azzurri di De Giorgi brillano. Doppietta per l’Italia in attesa della finale femminile

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È stata una lunga attesa, e ora è una bella promessa. Tredici anni per Trento, tra l’ultima Champions vinta nel 2011 e la quarta conquistata ad Antalya: dominando contro lo Jastrzebski Wegiel neo campione di Polonia. 3-0, 25-20 25-22 25-21 i parziali di una partita quasi a senso unico. Con tanti protagonisti di Trento, a partire dal tecnico Fabio Soli, ma sul trono d’Europa salgono soprattutto due uomini attesi da un’estate bollente: Alessandro Michieletto (Mvp con 16 punti) e Daniele Lavia (11), assi della Itas oggi, bocche di fuoco di Fefè De Giorgi nella Nations League e nelle Olimpiadi che seguiranno quando sarà arrivata la qualificazione attraverso il ranking. Per l’Italia è un trionfo totale: anche tra le donne la vincente viene dal nostro campionato, Coneglliano che ha battuto Milano al tie-break.

Trento ha avuto la sua rivincita europea, dopo due finali di Champions perse nel 2021 e 2022 con l’altro club polacco dello Zaksa. Ma si è rifatto anche dopo delusioni italiane, le sconfitte nella semifinale della Superlega con Monza, da campione d’Italia in carica, e subito dopo con Milano nella finale del 3° posto. Ma stavolta ad Antalya sono tornati abili e arruolati due giocatori chiave: Riccardo Sbertoli, recuperato da una frattura scomposta della falange di un dito, e Daniele Lavia, che ha lottato contro la lesione del retto addominale. Lo schiacciatore insieme a Michieletto vince l’ennesimo titolo dopo uno scudetto (2023), una Supercoppa (2021), un Europeo (2021) e dulcis in fundo un Mondiale (2022).

La cronaca

Nel primo set la prima fiammata di Trento (4-1) viene riassorbita sull’8 pari, ma la tendenza è chiara quando Michieletto scarica l’ace del 17-13, e Lavia tra muro e pallonetto porta la Itas sul 21-18. Pesano anche i due muri vincenti di Marko Podrascanin, in un set in cui Michieletto tra i suoi 7 punti piazza pure il diagonale definitivo del 25-20.

Una schiacciata di Alessandro Michieletto (foto Cev)
Una schiacciata di Alessandro Michieletto (foto Cev) 

Trento funziona, lo si capisce in un secondo set in cui sale in cattedra Kamil Rychlicki con 8 punti (alla fine saranno 15), mentre Lavia e Michieletto si disimpegnano bene anche in ricezione. I polacchi si illudono con una partenza lampo spenta subito dal doppio muro di Kozamernik per recuperare da 0-3, l’equilibrio lo spezza Lavia con un mani out (19-17), completato da Michieletto che schiaccia generando 4 messi a frutto da lui stesso con un muro.

Nel terzo set ci sono variazioni sullo stesso tema, cioè la superiorità di Trento, fa un punto in ricezione il libero Laurenzano, che fornisce pure l’assist a Lavia dopo ricezione di Rychlicki che ferma la possibile mini-fuga dei polacchi. Allunga invece Trento col muro che Kozamernik piega in zona inattaccabile, colpo bissato subito dopo per fare 22-19 e sentire odore di coppa. Mani out di Michieletto ed è 23-19, muro di Podrascanin per il 24-20, ed è simbolico che il punto decisivo, un altro muro venga proprio da Podrascanin all’ultima partita con la maglia di Trento. Il congedo più bello.

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