Comincia in salita il cammino di Julio Velasco nella Nations League che qualifica alle Olimpiadi. La Polonia che aveva eliminato l’Italia nel preolimpico vince anche contro il nuovo corso, 3-0 (28-26 25-23 25-21) il punteggio molto severo rispetto all’andamento dei primi due set. Le azzurre sono andate in vantaggio subito con quattro set point a disposizione, ma si sono poi perse al momento di chiudere, così come nel secondo set sono risalite da 5 punti di svantaggio fino al 23-24 con un ace di Antropova, che ha poi sbagliato il servizio successivo. Nel terzo invece la Polonia ha preso possesso della parte centrale del set e non c’è stata possibilità di rimonta. "Dobbiamo assolutamente migliorare la capacità di adattarci alle situazioni di gioco. Bisogna crescere dal punto di vista tattico e in particolare nelle fasi di difesa e contrattacco c'è da migliorare” è la sintesi del ct a fine partita.
In attesa di Egonu, Sylla, Orro, De Gennaro
Dopo le due amichevoli troppo soft con la Svezia le azzurre hanno affrontato il primo vero test contro una squadra moto rodata, con tutte le titolari a differenza della squadra di Velasco che attende Egonu, Sylla, Orro, Pietrini, De Gennaro, Fahr, Lubian dopo le fatiche di fine stagione, finale di Champions compresa. L’Olimpiade di Parigi ovviamente non è a rischio, perché l’Italia è ancora a distanza siderale da una possibile eliminazione: ma intanto la Cina l’ha superata come migliore nel ranking tra le squadre che saranno ripescate a Parigi, e più in generale tutta la prima settimana della Nations League ad Antalya andrà affrontata con la poca esperienza accumulata finora e senza le tante titolari che si stanno allenando a Milano.
Il rientro di Bosetti e Bonifacio
Velasco ha schierato Bosio in palleggio, opposto Antropova, schiacciatrici Omoruyi e Bosetti (al rientro dopo l’esclusione della scorsa estate), centrali Danesi e Bonifacio (anche lei al rientro), libero Fersino. Dopo un avvio complicato (1-5) il ct ha ottenuto con un time-out una reazione immediata trascinata da una Danesi che ha alternato fasi magnifiche come questa a lunghe pause. La Polonia è andata in difficoltà contro una fase difensiva ben organizzata dalle azzurre andate sul 21-17, prima di vedere il vantaggio ridotto a 24-22 con due set point non sfruttati, più altri due ai vantaggi che la Polonia ha saputo neutralizzare chiudendo sul 26-28.
Nella secondo frazione Degradi ha sostituito Omoruyi che aveva sbagliato nel finale, le due squadre sono state a lungo a contatto (12-12), poi i colpi di Stysiak si sono trasformati in un allungo (17-13) che non ha però indirizzato il set. Le azzurre sono rientrate nonostante una fase di grande confusione (21-16), dei tre set point contro Antropova è riuscita ad annullarne due, ma il terzo miracolo non le è riuscito e la palla del servizio è finita in rete.
La fiammata dell’Italia nel terzo set è durata fino al 15-12, l’equilibrio fino al 18 pari, poi la Polonia ha prodotto un lungo break (18-22) che di fatto ha chiuso la partita (21-25). Alla fine 16 punti per Antropova, 10 per la neo capitana Danesi e Bosetti, 9 per Degradi in due soli set. Bonifacio ha realizzato 3 punti a muro, fondamentale in cui l’Italia è stata più efficace, mentre la Polonia ha ottenuto 4 ace contro 2, approfittando di ben 19 errori azzurri (contro 13).