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Velasco, Ritorno al futuro: con Egonu & C. rinasce la nazionale liquidata nel 2022. Sylla: “Abbiamo un sogno”

Le azzurre a Macao (foto volleyballworld)
Le azzurre a Macao (foto volleyballworld) 

Battute Francia e Repubblica Dominicana, con tutta la squadra a disposizione il ct è ripartito dal sestetto abbandonato dopo la rottura tra Mazzanti e le leader. Pescando nel passato per brillare alle Olimpiadi. La schiacciatrice: “Non era facile, troppe emozioni: ora vogliamo ricominciare”

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Julio Velasco come Doc di Ritorno al Futuro? Geniale come lo scienziato che nel film di Robert Zemeckis del 1985 modificava il presente tornando nel passato a bordo della celebre DeLorean? Qualche analogia c’è, vedendo quel che è successo quando il ct ha avuto a disposizione per la prima volta tutte le titolari.

Volley: le azzurre battono la Repubblica Dominicana

Il momento delle scelte, con la Repubblica Dominicana all’alba di giovedì (3-0 con parziali di 25-12 25-19 e 25-21), e nella vittoria senza storia sulla Francia, che in realtà di storia ne portava tanta. Bastava leggere il sestetto mandato subito in campo a Macao nella Nations League che qualifica ai Giochi: Orro in palleggio, Egonu opposto, Bosetti e Sylla schiacciatrici, Danesi e Lubian centrali, De Gennaro libero. Ricorda qualcosa? È l’Italia del Mondiale 2022, della medaglia di bronzo in Olanda. Ma anche del trionfo in Nations League l’estate precedente, e degli Europei nel 2021.

Italia come al Mondiale 2022

È il gruppo che voleva vincere il Mondiale, ci arrivò vicino, ma dopo l’impatto col Brasile in semifinale prima travolse le campionesse olimpiche degli Usa prendendosi il podio, poi implose nel confronto tra l’allora ct Davide Mazzanti e le leader. “Avevo perso il controllo della squadra” ammise l’ex allenatore l’estate successiva, quando i frutti velenosi di quel conflitto stavano guastando l’Europeo concluso al quarto posto, e la qualificazione diretta alle Olimpiadi fallita in Polonia. Nel frattempo erano rimaste a casa Bosetti e De Gennaro, Egonu era diventata riserva prima di fare un passo indietro alla vigilia del preolimpico. Torneo che ha poi chiuso il ciclo di Mazzanti.

Un time-out di Julio Velasco (volleyballworld)
Un time-out di Julio Velasco (volleyballworld) 

Sylla: “La prima volta di nuovo insieme”

L’Italia ripartita sul sentiero della Nations League è quella del 2022. Per ora è così, poi si vedrà. “Abbiamo pensato che era la prima volta con tutte noi insieme in campo” ricorda Myriam Sylla, per niente turbata dalla perdita della fascia di capitana a favore di Anna Danesi. “Abbiamo fatto una prestazione valida e non era facile, le emozioni erano forti con tutto quel passato… Vogliamo ricominciare, abbiamo un sogno”. "Siamo sempre quelle, con un po’ d’olio l’intesa tornerà come una volta” aggiunge Alessia Orro. Il tempo per le giovani arriverà: a bordo è salita la 20enne Stella Nervini in grande ascesa, ma a godere di un inserimento più soft sarà soprattutto Ekaterina Antropova che un anno fa fu lanciata titolare pochi giorni dopo l’ottenimento della cittadinanza. Per il ct è un fantastico opposto, con la Francia e la Repubblica Dominicana ha giocato (convincendo) alcune fasi del match ma ha pur sempre 21 anni (“È molto più matura di quanto sembri, ma quante cazzate ho fatto io alla sua età?” disse l‘allenatore di La Plata in un’intervista a Repubblica). La titolare è Paola Egonu, fa capire Velasco che ha avuto in cambio alcune giocate travolgenti e 20 punti dalla stella di Milano contro le dominicane (3 muri e 4 ace). Meglio avere un’alternativa importante come opposto, che trasformare rischiosamente Antropova in una schiacciatrice per farla convivere con Egonu. In quel ruolo restano salde Myriam Sylla e Caterina Bosetti, un’altra epurata che ha ripreso il suo posto già dalla prima settimana di Nations League culminata nella vittoria sulla Turchia campione d’Europa. Peccato che manchi Elena Pietrini, operata mercoledì alla spalla destra dopo l’infortunio in Russia.

Il ritorno delle epurate

Ma se si parla di epurate, il ritorno più suggestivo è quello di Monica De Gennaro, 37 anni, spesso abbinata alla definizione di “miglior libero del mondo”. La moglie di Daniele Santarelli, il tecnico che vince tutto, è sempre stata un punto di riferimento per Paola Egonu, un’amica, una sorella maggiore, anche nella foto di gruppo dopo la Francia le due si abbracciano. Ma questo ruolo non è stato determinante per Velasco convinto di voler “sviluppare l’autonomia e l’autorevolezza nelle giocatrici. Fa parte della cultura del patriarcato credere che le donne debbano dipendere da qualcun altro”. In attesa degli esami con Brasile e Cina (1 e 2 giugno), l’autonomia e l’autorevolezza se le stanno intanto guadagnando Alice Degradi (in campo per Bosetti nel terzo set con le dominicane, 6 punti), Carlotta Cambi, Eleonora Fersino, Sara Bonifacio (anche lei di ritorno dopo due anni): fanno già parte del gruppo. Come un’altra ripescata da un passato azzurro molto sfumato, anche se ricco di altri colori nell’attuale campionato: Sarah Fahr, centrale degli scudetti di Conegliano che ha perso mondiali ed europei per infortuni vari. Dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Tokyo, vuole tornare a contare nell’Italia. Anche lei, è nella sceneggiatura del Ritorno al Futuro di Velasco.

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