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L’Italia di Velasco travolge 3-0 gli Usa oro a Tokyo, super Egonu fa 20 punti: sabato semifinale di VNL con la Polonia

Le azzurre contro gli Usa (foto volleyballworld)
Le azzurre contro gli Usa (foto volleyballworld) 

Dopo la qualificazione alle Olimpiadi le azzurre protagoniste anche nelle finali Nations League: 3-0 (25-21, 25-21, 25-23)

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È finita con Julio Velasco con le braccia al cielo, la panchina azzurra con Massimo Barbolini, Lorenzo Bernardi e Manuela Leggeri in festa, e in campo Caterina Bosetti che saltava in braccio a Paola Egonu. Archiviata la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi l’Italia femminile prende lo slancio anche nella finali di Nations League a Bangkok: battuti nei quarti di finale gli Stati Uniti campioni olimpici a Tokyo. Netto il punteggio, e mai veramente in difficoltà le azzurre: 3-0 (25-21, 25-21, 25-23), in semifinale sabato alle 12 c’è la Polonia di Stefano Lavarini che ha battuto la Turchia di Daniele Santarelli al tie-break (20-25 25-22 25-20 19-25 15-11): sarà una rivincita del primo match ufficiale di Velasco, che perse 3-0 al debutto in VNL con un gruppo ancora privo di tante titolari. Stavolta invece la squadra ha funzionato benissimo a muro e approfittato di un maggior numero di errori delle americane. Ma a incidere pesantemente sul match è stata soprattutto Paola Egonu, che ha messo a segno 20 punti con alcune schiacciate devastanti sia in diagonale che in parallela. La capitana Anna Danesi e le compagne hanno bissato il successo di Fukuoka di sette giorni prima dimostrando di essere in un ottimo momento di forma fisica e tecnica.

Paola Egonu contro gli Usa (foto volleyballworld)
Paola Egonu contro gli Usa (foto volleyballworld) 

Velasco ha schierato la diagonale Orro-Egonu, Fahr e Danesi al centro, Sylla e Bosetti schiacciatrici, e De Gennaro libero. L’Italia è scattata sul 15-13 quando Bosetti ha fermato a muro Drews, poi Egonu al servizio è andata sul 20-16, sul parziale 3-0 americano Velasco ha chiesto di “arrivare prima sui pallonetti, e non stare ferme” ottenendo il 25-21 finale con un bilancio di 4 muri a 2 a far pendere la bilancia dalla parte delle azzurre. Nel secondo set 3 punti di fila di Egonu hanno spento il tentativo di fuga Usa, c’è stata qualche sbavatura in ricezione ma presto l’Italia ha preso il controllo del centro con Fahr e Danesi, mentre Egonu ha continuato a colpire: diagonale potente (18-16), parallela (20-16), chiusura dopo scambio infinito (21-17), e nel finale c’è stato spazio anche per Antropova, Cambi e Giovannini.

Nel terzo l’Italia non ha concesso nulla alle avversarie, presto si è arrivato al 10-6, e l’11-8 è stato frutto di una parallela spaventosa di Egonu, quantificato in 103 kmh e 2,99 di altezza il suo diagonale del 15-10. Velasco ha concesso il campo a Degradi preservando Bosetti, richiamando le azzurre nel finale (“Non va bene che ogni palla che riceviamo male andiamo in difficoltà: riceviamo male, poi mettiamo la palla alta e tiriamo forte e alto”). Sono state le ultime parole prima della conclusione firmata Egonu, con altri due diagonali imprendibili. Nel bilancio azzurro anche 10 punti di Sylla e 9 di Fahr.

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