Egonu: “Sinner, conta la salute: anch’io avrei rinunciato. Non siamo favorite, ma Velasco prende il meglio di noi”
dal nostro inviato Mattia ChiusanoPARIGI – Campioni di diventa, star si nasce. Una star l’Italia l’ha appena persa quando Jannik Sinner ha dato forfait per tonsillite, ma un’altra si prepara a brillare: Paola Egonu. La sua terza Olimpiade comincerà domenica alle 9 contro la Repubblica Dominicana, ma tutto il resto è già iniziato, dagli allenamenti a Issy-les-Moulineaux, al ritiro in un hotel dello stesso municipio che ha festeggiato la presenza delle azzurre con dolcetti, bibite analcoliche e applausi dei bambini delle scuole locali. Nella nazionale di Julio Velasco sono tante le giocatrici di livello mondiale, ma l’aura che circonda Paola è sempre speciale, al punto che le domande sulla politica e la vita privata non sono ammesse nella sua prima intervista parigina.
PARIGI – Campioni di diventa, star si nasce. Una star l’Italia l’ha appena persa quando Jannik Sinner ha dato forfait per tonsillite, ma un’altra si prepara a brillare: Paola Egonu. La sua terza Olimpiade comincerà domenica alle 9 contro la Repubblica Dominicana, ma tutto il resto è già iniziato, dagli allenamenti a Issy-les-Moulineaux, al ritiro in un hotel dello stesso municipio che ha festeggiato la presenza delle azzurre con dolcetti, bibite analcoliche e applausi dei bambini delle scuole locali. Nella nazionale di Julio Velasco sono tante le giocatrici di livello mondiale, ma l’aura che circonda Paola è sempre speciale, al punto che le domande sulla politica e la vita privata non sono ammesse nella sua prima intervista parigina.
Cosa prova alla vigilia della terza edizione dopo Rio e Tokyo?
“Sono contenta, emozionata. Abbiamo lavorato molto bene durante l'estate, per la Nations League che abbiamo vinto ma anche dopo, per capire cosa si potesse migliorare. Quindi non vediamo l'ora di iniziare”.
Vi pesa il ruolo di favorite dopo aver vinto la VNL?
“Non credo che siamo le favorite, giochiamo intanto partita dopo partita”.
Paola Egonu: "Sinner? Avrei fatto lo stesso, la salute è importante"
Come è cambiata negli ultimi anni?
“Credo di avere più stagioni addosso, più consapevolezza. Una testa diversa. Però la grinta è sempre la stessa”.
A Rio 2016 era una ragazzina, anche alla seconda Olimpiade di Tokyo era giovanissima ma già star. Che momento della sua vita è questo, a Parigi?
“Sono un’atleta impegnata nel percorso della sua carriera, mi sento super fortunata potendo giocare un’altra Olimpiade. Con tutta la consapevolezza, le stagioni, gli allenatori, le compagne con cui ho giocato, sono contenta di essere qui e di poter vivere questo momento”.
Si è emozionata incontrando il presidente della Repubblica Mattarella al Villaggio?
“È sempre un onore, chiunque vorrebbe stringergli la mano. Lui è un nostro tifoso ed è un piacere sapere che si diverte a guardarci”.
Cosa ha detto Velasco per combattere l'ansia per questo esordio?
“Di pensare alla palla e non ad altro. Vivere nel presente”.
Come si sta trovando col sistema di gioco del ct? Le gerarchie sono più definite, come state sviluppando il rapporto fra di voi?
“Ci stiamo trovando molto bene. La sua idea è quella di prendere la parte migliore di ognuna di noi e inserirla nel sistema di gioco. Quindi siamo tutte a disposizione”.
Velasco ha detto che copia anche quello che fate voi, le vostre soluzioni.
“C'è un dialogo aperto, come dovrebbe essere”.
Qual è l'elemento vincente di questa nazionale?
“Quanto ognuna di noi vuole far bene, quanto ci tiene, quanto abbiamo lavorato nelle stagioni per arrivare qui con tutti i sacrifici. Avere in mente qual è l'obiettivo, lasciando perdere altre cose”.
L’ha stupita il forfait all'ultimo momento di Jannik Sinner?
“Credo che la salute sia la cosa più importante di qualsiasi essere umano. Se in questo momento lui ha la tonsillite, il medico gli ha consigliato di non giocare, avrei fatto anch’io la stessa cosa perché abbiamo una vita sola”.