Velasco: “Ora voglio la finale. Egonu può sbagliare come tutte, non va colpevolizzata come si fece con Baggio”
dal nostro inviato Mattia ChiusanoPARIGI – Julio Velasco, siete nella storia del volley italiano: la semifinale non era mai stata raggiunta alle Olimpiadi.
“Ma a me non me ne frega niente. Io voglio arrivare prima in finale, poi ne parliamo”.
Quando è diventato ct ha detto che l'obiettivo era giocare per una medaglia a Parigi: ci siete riusciti.
“Ma sì, credo che questa sia una squadra da medaglia. Avremo due opportunità, ma spero di averne una sola... Però ogni partita ha la sua storia, e io ne ho già avute di esperienze di vittorie nette seguite da sconfitte”.
Avete rifilato tre 3-0 di seguito a Olanda, Turchia e Serbia: difficile nascondersi.
“Non mi aspettavo il 3-0 alla Turchia e quello alla Serbia. La Turchia ha giocato male, l’ho detto alle ragazze, la semifinale sarà una partita completamente diversa, che magari finisce 3-2, come Italia-Giappone. Quindi dobbiamo cercare di capire se siamo inconsciamente capaci di vincere un confronto del genere”.
PARIGI – Julio Velasco, siete nella storia del volley italiano: la semifinale non era mai stata raggiunta alle Olimpiadi.
“Ma a me non me ne frega niente. Io voglio arrivare prima in finale, poi ne parliamo”.
Quando è diventato ct ha detto che l'obiettivo era giocare per una medaglia a Parigi: ci siete riusciti.
“Ma sì, credo che questa sia una squadra da medaglia. Avremo due opportunità, ma spero di averne una sola... Però ogni partita ha la sua storia, e io ne ho già avute di esperienze di vittorie nette seguite da sconfitte”.
Avete rifilato tre 3-0 di seguito a Olanda, Turchia e Serbia: difficile nascondersi.
“Non mi aspettavo il 3-0 alla Turchia e quello alla Serbia. La Turchia ha giocato male, l’ho detto alle ragazze, la semifinale sarà una partita completamente diversa, che magari finisce 3-2, come Italia-Giappone. Quindi dobbiamo cercare di capire se siamo inconsciamente capaci di vincere un confronto del genere”.
Vi ha ispirato la vittoria dell’Italia di De Giorgi col Giappone?
“No. È stata una sofferenza infinita”.
Avete capito i problemi di ricezioni superati rapidamente all’inizio?
“Secondo me erano dovuti alla tensione nervosa, quella è una tecnica che richiede molta tranquillità, rilassamento muscolare, altrimenti la palla rimbalza male. Myriam Sylla ha iniziato con la tensione addosso, poi durante la partita si è tranquillizzata e ha fatto addirittura meglio delle sue solite medie”.
Tutta la squadra ha funzionato con la Serbia, ma Paola Egonu ha realizzato ben 19 punti col 47 % in attacco.
“Mi fa sempre molta impressione, ogni volta che fanno una foto della nazionale c'è lei. Dà molti like, so com’è il meccanismo, l'ho vissuto anch'io in prima persona. Non ci posso fare niente, non voglio fare il solito discorso dell'allenatore, ma Boskovic è una giocatrice straordinaria eppure la Serbia ha perso 3-0. Ci vuole la squadra. Con Paola si rischia l'errore sia di considerarla sempre la migliore, che la colpevole quando sbaglia una palla. Se sbaglia, lo fa come le altre, non bisogna colpevolizzarla, eppure è successo. Come con Baggio per un rigore”.
Dopo aver piegato Boskovic, state già lavorando psicologicamente sulla turca Melissa Vargas, 38 punti nel quarto con la Cina?
“Dico sempre che queste grandi giocatrici i loro punti li faranno. Non si batte la Serbia murando dieci volte Boskovic, lo stesso vale per Egonu e Vargas. Il problema è tutto il resto: quando noi abbiamo la palla, cosa facciamo? Se facciamo un punto abbiamo la palla noi, anche se gli altri ne hanno fatti tanti prima, a noi basterà farne uno in più”.