La disfatta del volley: il tour de force, la stanchezza, le facce in campo, com’è nata la brutta sconfitta con la Francia
dal nostro inviato Mattia ChiusanoPARIGI – Com’è stato possibile che la Francia ci abbia travolti? L’Italia di Fefé De Giorgi ha battuto gli stessi bleus ai Mondiali 2022 e agli Europei 2023, e nell’ultima Nations League ha rischiato addirittura di eliminarli con la squadra B. Sono solo motivi tecnici, come sostengono alcuni azzurri, o c’è qualcos’altro? Per cercare di capire, ricostruiamo quel che è successo non alle Olimpiadi, ma nell’ultimo anno, in un cammino che ha portato a questa disfatta e a una drammatica finale per il bronzo con gli americani, venerdì alle 16.
Il torneo preolimpico
La scorsa estate l’Italia gioca l’Europeo itinerante in casa, per promuovere il volley in 5 città: Bologna, Bari, Ancona, Perugia e Roma: dopo aver steso la Francia 3-0 in semifinale, nella finale davanti al presidente Mattarella è netta la sconfitta con la fortissima Polonia (che ha giocato in 3 città fino a quel momento), L’Italia par…
PARIGI – Com’è stato possibile che la Francia ci abbia travolti? L’Italia di Fefé De Giorgi ha battuto gli stessi bleus ai Mondiali 2022 e agli Europei 2023, e nell’ultima Nations League ha rischiato addirittura di eliminarli con la squadra B. Sono solo motivi tecnici, come sostengono alcuni azzurri, o c’è qualcos’altro? Per cercare di capire, ricostruiamo quel che è successo non alle Olimpiadi, ma nell’ultimo anno, in un cammino che ha portato a questa disfatta e a una drammatica finale per il bronzo con gli americani, venerdì alle 16.
Il torneo preolimpico
La scorsa estate l’Italia gioca l’Europeo itinerante in casa, per promuovere il volley in 5 città: Bologna, Bari, Ancona, Perugia e Roma: dopo aver steso la Francia 3-0 in semifinale, nella finale davanti al presidente Mattarella è netta la sconfitta con la fortissima Polonia (che ha giocato in 3 città fino a quel momento), L’Italia parte poi per il Brasile: dal 30 settembre all'8 ottobre c’è il preolimpico che qualifica due squadre ai Giochi. A Rio de Janeiro i campioni del mondo non sono più gli stessi, perdono con Germania, Cuba e Brasile e non si qualificano direttamente. Dovranno farlo attraverso il ranking generato dalla Nations League, che andrà giocata senza risparmiare energie nel 2024. In quelle settimane intanto i francesi riposano.
La Superlega e le coppe
Il campionato italiano è il più competitivo del mondo, impegna in partite spesso spasmodische le sue squadre. Il torneo viene vinto da Perugia (Giannelli, Russo) in finale su Milano (Galassi), mentre Trento (Michieletto, Lavia, Sbertoli) arriva alla finale di Champions vinta 3-0 sui polacchi Jastrz?bski dove gioca un solo francese, Patry. Gli altri azzurri intanto sono già in ritiro con De Giorgi.
Di nuovo a Rio
L’Italia riparte di nuovo per Rio coi suoi cattivi ricordi, deve raccogliere vittorie per difendere il ranking che promuoverà le ultime squadre alle Olimpiadi. Vince 3-0 con la Germania, l’Iran, 3-1 col Giappone che ai Giochi sarà un incubo, 3-2 col Brasile con 9 ace. È in forma il 26 maggio, e chi sono i titolari? Giannelli, Michieletto, Lavia, Romanò, Russo, più Anzani che sarà fermato per problemi cardiaci. La qualificazione sembra ormai scontata, anche se il meccanismo folle del ranking tarderà a certificarla. Nel frattempo gli azzurri partono per Ottawa, dove perdono 3-2 con una Francia con molti titolari ancora a riposo.
Il riposo a Cavalese
Valutato lo stress del suo gruppo, De Giorgi decide di risparmiare e portare in ritiro a Cavalese otto giocatori, quelli che giocheranno di più a Parigi: “Lo rifarei senza alcun dubbio” spiega il ct, “dovevamo recuperare, bisogna conoscere la situazione di giocatori che non si sono fermati un anno”. Nell’ultima fase di Nations League a Lubiana vengono schierate le seconde linee: da questo gruppo saranno promossi Luca Porro, Sanguinetti, Bottolo, oltre a Bovolenta e Sbertoli che sono parte integrante della nazionale. Il 28 giugno a Lodz le “riserve” quasi battono al tie-break la Francia, che nel frattempo però sta scaldando i motori con tutti i titolari che vinceranno la Nations League.
Il campanello d’allarme
È passata nella memoria come una partita eroica, ma in realtà la vittoria sul Giappone annullando 4 match point era un campanello d’allarme. Il team di Ishikawa è numero 6 del ranking (l’Italia è n.3), ai Giochi ha perso con la Germania e gli Usa, in questi anni non è mai stato ai livelli dei campioni del mondo che nelle prime partite hanno battuto Brasile e Polonia. Eppure i primi due set di inferiorità in campo già mandavano segnali inquietanti.
Le facce degli azzurri
Ha ragione Michieletto, oppure Giannelli? «Le facce in campo non erano le solite» ha ammesso lo schiacciatore, sostituito da Luca Porro. «La Francia ha fatto una buonissima pallavolo, e ci ha messo la testa sott’acqua per tutta la partita. In certe situazioni siamo stati molli, non siamo riusciti ad accendere la scintilla». Una tesi respinta con rabbia dal capitano: «Non accetto che si dica che sia mancato il solito spirito: su questo gruppo metto la mano sul fuoco. I francesi sono stati più bravi in tutti i fondamentali e noi abbiamo provato di tutto”.
Lo strapotere francese
De Giorgi preferisce puntare sull’aspetto tecnico, delineando uno squilibrio creato dallo strapotere francese (mai così evidente negli ultimi anni): “I ragazzi si sono sbattuti, ma non sono riusciti a cambiare tecnicamente alcuni aspetti. Ci è mancata la continuità di battuta, nel limitare Clevenot che ha fatto tanti punti, per non parlare di Ngapeth. Loro in compenso sono stati bravi a contenere Michieletto, a muro e in difesa”. Un squadra composta in buona parte da trentenni e passa che trafiggono ragazzi del 2001 (Michieletto), 1999 (Lavia) e 1997 (Galassi, Russo, Romanò). È successo, è l’Olimpiade, l’Olimpiade dei francesi, in cui l’Italia adesso vuole rimanere attaccata ad almeno un sogno: il bronzo.