La Coppa Italia femminile resta a Conegliano. Nella finale a Casalecchio di Reno il club veneto piega per la terza volta consecutiva Milano per 3-0 (37-35, 25-20, 25-20), e conquista il trofeo per la 7/a volta, 6/a di fila. Le Pantere hanno sofferto solo nel primo parziale, nel quale hanno dovuto annullare 5 set-point alle lombarde prima di imporsi con un parziale record.
E' il 17° titolo di fila in Italia per le Pantere
A Milano, che deve così rimandare l’appuntamento con la prima storica affermazione, non è bastata un’ottima Egonu, autrice di 24 punti. Conegliano, che è arrivato invece a quota 17 titoli di fila in Italia tra scudetti, Coppe e Supercoppe, si gode le belle prove di Haak (21 punti e Mvp della finale), Gabi (15) e Zhu (11).
Santarelli: "I dettagli hanno fatto la differenza"
Felicissimo Daniele Santarelli, tecnico delle Pantere: "Ero convinto che questa finale sarebbe andata così, perché i dettagli possono fare la differenza. Sapevo che ci saremmo portati dietro le scorie della semifinale, soprattutto al servizio, e che non sarebbe stata una gara semplice. Abbiamo fatto fatica all'inizio ad adattarci alla Egonu. Anche a muro e in difesa, dopo l'avvio, siamo stati più ordinati e abbiamo iniziato a contrattaccare meglio. Sono felice per i tifosi: se sono qui a Bologna numerosi vuol dire che stiamo dando loro delle emozioni".
Egonu: "Peccato non aver chiuso il primo set"
Sul fronte opposto Paola Egonu ha dei rimpianti: "Abbiamo avuto la reale possibilità di aggiudicarci il primo set d è un peccato non averlo portato a casa. Nei restanti parziali non siamo riusciti a mantenere la solidità necessaria per contrastare una squadra come Conegliano. Nella seconda e nella terza frazione, infatti, ci è mancata la qualità nel primo e nel secondo tocco, elementi fondamentali per poter attaccare con aggressività".