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Conegliano, il dominio delle bollicine: settimo scudetto consecutivo nel volley donne

L'abbraccio tra (da sinistra) Wolosz, Haak, Fahr, Zhu, Chirichella, Gabi (foto legavolleyfemminile.it) 

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L’Imoco Prosecco Doc chiude sul 3-0 la finale contro la Vero Volley di Paola Egonu e conquista l’ottavo titolo del club. Con un consorzio che unisce 320 sponsor, non solo del Prosecco
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Bollicine: un altro scudetto del volley donne finisce a Conegliano. Se c’è una squadra dominante nello sport italiano in questo momento, non ci sono dubbi sulla collocazione: è in Veneto e si chiama Prosecco Doc Imoco. Ottavo titolo tricolore, settimo consecutivo. L’ultimo martedì sera, in una finale durata appena tre match: al terzo Milano si è arresa 3-0 (25-22, 25-20, 25-21) nonostante un blocco che ricorda l’Italia di Velasco: Egonu, Danesi, Orro, Sylla (in panchina all’inizio). Hanno vinto le “altre” azzurre: Moki De Gennaro coi suoi recuperi impossibili a 38 anni sotto gli occhi del marito allenatore Daniele Santarelli, campione del mondo e d’Europa. Poi Sara Fahr, risarcita in una stagione con un oro olimpico e uno scudetto dopo anni di infortuni, e Marina Lubian, riserva di lusso.

Un time out di Milano (foto legavolleyfemminile.it) 

Il fronte d’attacco Haak-Gabi-Zhu

Troppo complet…

Bollicine: un altro scudetto del volley donne finisce a Conegliano. Se c’è una squadra dominante nello sport italiano in questo momento, non ci sono dubbi sulla collocazione: è in Veneto e si chiama Prosecco Doc Imoco. Ottavo titolo tricolore, settimo consecutivo. L’ultimo martedì sera, in una finale durata appena tre match: al terzo Milano si è arresa 3-0 (25-22, 25-20, 25-21) nonostante un blocco che ricorda l’Italia di Velasco: Egonu, Danesi, Orro, Sylla (in panchina all’inizio). Hanno vinto le “altre” azzurre: Moki De Gennaro coi suoi recuperi impossibili a 38 anni sotto gli occhi del marito allenatore Daniele Santarelli, campione del mondo e d’Europa. Poi Sara Fahr, risarcita in una stagione con un oro olimpico e uno scudetto dopo anni di infortuni, e Marina Lubian, riserva di lusso.

Un time out di Milano (foto legavolleyfemminile.it) 

Il fronte d’attacco Haak-Gabi-Zhu

Troppo completa Conegliano, quanto la Numia Vero Volley è stata dipendente da Paola Egonu che ha messo a terra 16 punti dopo i 19 di gara 2 e i 33 di gara 1, ma non ha potuto contrastare un fronte d’attacco Haak-Gabi-Zhu che copre buona parte del campo. E del mondo, dalla Svezia al Brasile alla Cina, allargando la dimensione della Imoco ben oltre i confini del nord-est d’Italia. Il club non riempie solo la bacheca di trofei (ci sono anche tre Mondiali per club e due Champions in attesa delle finali di Istanbul del 3-4 maggio): a una squadra quasi invincibile mancava veramente poco, ma il club è andato a prendere la giocatrice cinese più popolare, Zhu Ting, e una delle più mediatiche del mondo, la brasiliana Gabi.

Zhu Ting (foto legavolleyfemminile.it) 

Lo sbarco sui social cinesi

Con Zhu in campo, co i suoi attacchi portati senza nemmeno prendere la rincorsa, la Imoco ha aperto un canale sul social network cinese Weibo che viaggia già attorno ai 250mila follower. Orgoglio della Seleçao, campionessa temibile in ricezione e in attacco, Gabi ha invece firmato un contratto con la piattaforma streaming volleyballworld che le permette di riprodurre partite della Imoco sulla sua pagina Facebook. I due fenomeni, in campo e nel digitale, si sono affiancate alla svedese Isabelle Haak che spesso è inarrestabile (ieri 22 punti) ma ha un unico handicap rispetto alle altre: non può né vincere né sognare un’Olimpiade in una nazionale molto debole, quindi sfoga tutto il suo talento a Conegliano.

Un consorzio che unisce 320 sponsor

Il resto è noto, ed è un miracolo della provincia italiana. Se già ora Conegliano ha riconfermato le big per il prossimo anno, lo deve a un consorzio che non rappresenta solo il Prosecco. L’anno scorso erano 265 gli sponsor uniti dietro al progetto veneto. Tanti? In questa stagione sono diventati 320. In Europa la squadra cambia nome e assorbe anche la Antonio Carraro trattori, del gruppo degli azionisti di maggioranza Pietro Maschio (co-presidente) ed Elena Polo (vicepresidente). «Ma restiamo la squadra del vino» assicura il presidente e sponsor Piero Garbellotto, rappresentante di una famiglia che dal 1775 produce botti e barili. Bollicine sul volley italiano.

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