Volley, Michieletto e Trento favoriti per lo scudetto: ma i ragazzi di Civitanova fanno paura
di Mattia ChiusanoPeserà di più la schiacciata di Alessandro Michieletto o la battuta seriale dei ragazzi della Lube? Comincia la finale della Superlega di volley, e pochi a inizio stagione avrebbero scommesso sul match Trento-Civitanova. Se si poteva tranquillamente immaginare una Itas Trentino capace di arrivare in fondo con i suoi campioni e la voglia di rivincita dopo il ko in semifinale lo scorso anno, puntare sulla Cucine Lube poteva sembrare quasi un atto di fede. Troppo forte sulla carta la concorrenza della corazzata Perugia, quanto rischiosa la politica dei giovani di Civitanova che ha congedato veterani come De Cecco, Anzani e Zaytsev. Il campionato ha raccontato un’altra storia, e la finale sarà completamente diversa rispetto allo scorso anno: da Perugia-Monza a Trento-Civitanova, il volley italiano celebrerà anche il suo equilibrio che genera spettacolo.
Peserà di più la schiacciata di Alessandro Michieletto o la battuta seriale dei ragazzi della Lube? Comincia la finale della Superlega di volley, e pochi a inizio stagione avrebbero scommesso sul match Trento-Civitanova. Se si poteva tranquillamente immaginare una Itas Trentino capace di arrivare in fondo con i suoi campioni e la voglia di rivincita dopo il ko in semifinale lo scorso anno, puntare sulla Cucine Lube poteva sembrare quasi un atto di fede. Troppo forte sulla carta la concorrenza della corazzata Perugia, quanto rischiosa la politica dei giovani di Civitanova che ha congedato veterani come De Cecco, Anzani e Zaytsev. Il campionato ha raccontato un’altra storia, e la finale sarà completamente diversa rispetto allo scorso anno: da Perugia-Monza a Trento-Civitanova, il volley italiano celebrerà anche il suo equilibrio che genera spettacolo.
Trento, i favoriti
Dopo quel che è successo lo scorso anno, dopo la delusione dell’eliminazione con Monza, Trento forse non avrebbe voluto arrivare alla finale da favorita. Ma questo è l’esito di una regular season conclusa al primo posto e di un playoff in crescendo. Merito soprattutto di Alessandro Michieletto, che in gara-3 contro Piacenza ha messo a terra 24 punti alzando incredibilmente le sue medie in attacco. Piacenza ha combattuto, arrivando due volte al tie-break, ma il risultato finale è stato un tre a zero che ha riportato Trento in finale due anni dopo lo scudetto 2023 (vinto proprio contro Civitanova): il sogno ora è conquistare il sesto titolo della storia, sostenendo Michieletto con partner del calibro di Kamil Rycklicki e del brasiliano Flavio. La Itas ha qualche timore, come spiega il suo allenatore Fabio Soli: “Dopo dieci giorni di attesa non vedevamo l’ora di tornare in campo. L’esperienza di questa stagione ci dice che Civitanova sa come metterci in difficoltà: dovremo farci trovare pronti sin dall’inizio”.
Civitanova, gli outsider
La presenza di un due volte campione olimpico come il francese Chinenyeze non deve trarre in inganno. Civitanova è la squadra degli emergenti di talento, di quelli che devono ancora fare strada. La Coppa Italia vinta battendo in serie Milano, Trento e Verona, è stato il primo segnale alle avversarie. La decima finale tricolore è stato il secondo salto di qualità, con un team che non assomiglia ad altri del passato con i big in campo. Questa volta a punire Perugia è stata la ringiovanita rosa della Lube unita ad altre qualità. La capacità di soffrire, la panchina, e soprattutto la battuta, devastante. Nel confronto finale con Perugia sono stati decisivi 17 ace, di cui 7 di Mattia Bottolo che ora aspira ad un ruolo di schiacciatore titolare anche in nazionale. Picchiano duro al servizio pure Adis Lagumdzija, turco di origina bosniaca, e Aleksandar Nikolov, regista e figlio d'arte del 2003. Poi c’è la grande sorpresa dell’anno, che viene dall’Iran: Poriya Khanzadeh, campione del mondo Under 21 nel 2023, è capace di piazzare tre servizi vincenti consecutivi in momenti chiave dei playoff. Il confronto contro il divo Simone Giannelli ha rivelato il carattere di un regista del 2004, Mattia Boninfante. Sulla new wave di Civitanova il tecnico Giampaolo Medei cerca di inculcare il senso della rivincita: “Non partiamo da favoriti, ma quelli tra noi che hanno perso lo scudetto in gara-5 a Trento due anni fa la vivranno come una rivincita da non sprecare”.
La finale
Si parte domenica 27 aprile, alle ore 18,30 alla lT quotidiano Arena di Trento tutta esaurita con 4mila spettatori: diretta su RAI Sport, ad arbitrare ci sarà la perugina Ilaria Vagni insieme al goriziano Giuseppe Curto. Si gioca al meglio delle cinque partite, chi vince tre match diventa Campione d’Italia 2024/25. Dopo gara-1 le squadre torneranno in campo a Civitanova per gara-2 giovedì 1 maggio alle ore 18.15; gara-3 si giocherà nuovamente a Trento domenica 4 maggio alle ore 15.20. L’eventuale gara 4 sarà all’Eurosuole Forum mercoledì 7 maggio alle ore 20.30, mentre l’eventuale gara 5 si disputerà in Trentino domenica 11 maggio ad ore 18.