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Volley, quattro azzurre dicono no alla convocazione. Velasco: "Indietro non si torna"

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Presentata la nazionale per la stagione che porterà ai Mondiali femminili in Thailandia. Pietrini, Chirichella, Bonifacio e Lubian rifiutano la convocazione. Il ct: “La nazionale non è un club”
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MILANO – È già cominciato il dopo Parigi, e nel nuovo ciclo delle campionesse olimpiche non ci saranno Caterina Bosetti e Marina Lubian, oro l’estate scorsa. Lo ha annunciato Julio Velasco nella presentazione delle nazionali azzurre per la stagione che porterà ai Mondiali femminili in Thailandia e maschili nelle Filippine.

Chi ha detto no alla nazionale

Alla lista delle assenti il ct che ha regalato il primo oro olimpico della pallavolo ha aggiunto i nomi di Elena Pietrini, che perse i Giochi per un infortunio nel campionato russo, Sara Bonifacio, infortunata anche lei a un passo da Parigi, e Cristina Chirichella, non convocata nel 2024 ma appena laureata campionessa d’Europa con Conegliano dopo aver vinto scudetto, Coppa Italia e Supercoppa. Velasco ha spiegato che…

MILANO – È già cominciato il dopo Parigi, e nel nuovo ciclo delle campionesse olimpiche non ci saranno Caterina Bosetti e Marina Lubian, oro l’estate scorsa. Lo ha annunciato Julio Velasco nella presentazione delle nazionali azzurre per la stagione che porterà ai Mondiali femminili in Thailandia e maschili nelle Filippine.

Chi ha detto no alla nazionale

Alla lista delle assenti il ct che ha regalato il primo oro olimpico della pallavolo ha aggiunto i nomi di Elena Pietrini, che perse i Giochi per un infortunio nel campionato russo, Sara Bonifacio, infortunata anche lei a un passo da Parigi, e Cristina Chirichella, non convocata nel 2024 ma appena laureata campionessa d’Europa con Conegliano dopo aver vinto scudetto, Coppa Italia e Supercoppa. Velasco ha spiegato che quattro giocatrici “hanno rifiutato”: si tratta di Pietrini, Chirichella, Bonifacio, Lubian. “Siamo un paese libero, capisco le loro motivazioni, le accetto e le rispetto” sottolinea, “ma se poi qualcuna si renderà disponibile in futuro, magari non troverà più disponibilità. Non ho mollato quando guidavo i maschi, figuriamoci ora che sono da pensione. La maglia azzurra non è un club, è speciale. Nessuno pensi di poter decidere ogni anno se venire o no in Nazionale. Un discorso è dire: ho un problema e appena lo risolvo sono lì. Un conto è dire: mi prendo un'estate. Per me la porta è quasi chiusa”.

È invece una scelta tecnica quella che riguarda Caterina Bosetti, classe 1994, che ha giocato quest’anno al Vakifbank, unica azzurra non impegnata nella serie A: “Non l’ho convocata, l’ho chiamata e le ho spiegato che in quel ruolo bisogna lanciare giocatrici che ci diano un passo in più”.

I Mondiali in Thailandia

La nazionale oro a Parigi affronterà per la prima volta la grande novità del calendario: i Mondiali saranno nell’anno dispari, successivo all’Olimpiade. Quelli femminili saranno in Thailandia, dal 22 agosto al 7 settembre: le azzurre sono nel girone a Phuket con Belgio, Cuba e Slovacchia. Le finali sono previste a Bangkok. Velasco non si nasconde: “Come nazionale vogliamo ripeterci in un nuovo ciclo, in quello precedente abbiamo cominciato dalla fine vincendo subito l’Olimpiade”.

Cristina Chirichella 

Velasco: “In Italia c’è sfiducia nei giovani”

È convinto, il ct, che rispetto al gruppo che ha disputato un’Olimpiade perfetta “su alcuni ruoli possiamo crescere ancora, mi prendo la responsabilità”. Il primo pilastro delle convocazioni è uguale allo scorso anno: “Continuerò a non convocare chi non gioca in serie A: preferisco una titolare in A2 che una riserva in A1. Vanno premiate giocatrici che giocano in A e dimostrano il loro valore in campo”. L’obiettivo è anche allargare la base per il movimento italiano: “Bisogna aumentare la quantità delle giocatrici in A, più saranno numerose più i club meno potenti avranno possibilità di scelta. L’altro giorno sentivo chiedere in tv se un Yamal italiano giocherebbe nell’equivalente di un Barcellona: la risposta è no, non giocherebbe, magari con un anno d’anticipo come successo in Spagna. C’è sfiducia nei giovani, oltre alla solita esterofilia. Ma se non diamo mai un’opportunità, le parole non seguono mai i fatti”.

Presentate le nuove maglie in 4 colorazioni

Erreà e la Federazione Italiana di Pallavolo hanno presentato le nuove maglie ufficiali della Nazionale. Le nuove divise presentano quattro colorazioni, ciascuna abbinata a una parola chiave: speranza (verde), anima (bianco), passione (rosso), riprese dal celebre discorso di Giosuè Carducci per il Centenario del Tricolore, oltre a storia (azzurro), richiamo tradizionale al colore identitario della Nazionale.

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