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Volley, la vittoria dell’Italia al Mondiale e il gatto che ha rubato la scena durante gli inni

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Prima del debutto al Mondiale (3-0 alla Slovacchia) il curioso episodio a Phuket. Sylla: “Un momento molto divertente. Una compagna vedendolo sarebbe stata più spaventata di lui…”
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C’è stato un colpo di scena, nell’esordio delle azzurre al Mondiale in Thailandia. Ma a provocarlo non sono state le avversarie delle azzurre, regolate in tre set. Ad attraversare il campo durante l’inno della Slovacchia è stato un gatto, fuggito alle spalle delle giocatrici in un momento magico di un Mondiale che si annuncia speciale. Con un pubblico che ha riservato urla altissime e sagome delle campionesse olimpiche agitate in tribuna, per celebrare il passaggio a Phuket di Paola Egonu, idolatrata e pronta a ringraziare con 15 punti di cui due a muro e uno su ace, ma anche di Kate Antropova: in Thailandia il volley è amato e per la nazionale che ha battuto l’Egitto 3-1 c’era il pienone a Bangkok. “Il passaggio del gatto è stato un momento molto divertente” ricorda Myriam Sylla, “mi dispiace solo che il gattino fosse molto spaventato. Ma abbiamo immaginato anche di veder correre per il campo una giocatrice che sarebbe stata più spaventata di lui…”.

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C’è stato un colpo di scena, nell’esordio delle azzurre al Mondiale in Thailandia. Ma a provocarlo non sono state le avversarie delle azzurre, regolate in tre set. Ad attraversare il campo durante l’inno della Slovacchia è stato un gatto, fuggito alle spalle delle giocatrici in un momento magico di un Mondiale che si annuncia speciale. Con un pubblico che ha riservato urla altissime e sagome delle campionesse olimpiche agitate in tribuna, per celebrare il passaggio a Phuket di Paola Egonu, idolatrata e pronta a ringraziare con 15 punti di cui due a muro e uno su ace, ma anche di Kate Antropova: in Thailandia il volley è amato e per la nazionale che ha battuto l’Egitto 3-1 c’era il pienone a Bangkok. “Il passaggio del gatto è stato un momento molto divertente” ricorda Myriam Sylla, “mi dispiace solo che il gattino fosse molto spaventato. Ma abbiamo immaginato anche di veder correre per il campo una giocatrice che sarebbe stata più spaventata di lui…”.

Un gatto fa irruzione sul parquet prima di Italia-Slovacchia dei Mondiali femminili di volley

Velasco: “Ho visto l’umiltà giusta nella squadra”

Non rivelata l’identità della compagna con la fobia dei felini, resta la soddisfazione per aver passato il primo esame del Mondiale e per aver centrato la trentesima vittoria consecutiva di un ciclo che comprende un oro olimpico e due Nations League. In campo non c’è stato equilibrio tranne che nel primo set, le azzurre hanno tenuto duro fino al 20-19 concesso anche grazie a qualche sbavatura, e una volta incassato il 25-20 hanno dilagato: 10-1 in avvio di secondo set, poi tutto è venuto di conseguenza. Si chiama Stella, e lo potrebbe diventare: ottimo l’esordio mondiale di Stella Nervini, milanese del 2003, schiacciatrice al posto dell’infortunata Alice Degradi: certe fasi della partita portano la sua firma. Ma Julio Velasco ha apprezzato ancor di più altre cose, come lo spirito mostrato in una partita squilibrata: "Mi è piaciuto che la squadra abbia festeggiato molto la vittoria: le ragazze erano contente come se avessero battuto il Brasile, questa è l’umiltà. Ne avevamo parlato, bisogna esser consapevoli che siamo forti, ma anche avere l’umiltà di migliorare sempre e rispettare l’avversario: vincere non è normale. Quindi la squadra è mentalmente a posto, ora bisognerà giocare sempre meglio perché le avversarie saranno sempre più difficili. Per questo ho scelto di arrivare all’ultimo momento in Thailandia, dove dovremo stare tre settimane giocando un giorno sì uno no". Prossime tappe Cuba domenica e Belgio martedì, in attesa di altre magiche apparizioni.

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