✕

Volley, Italia-Polonia: sfida due velocità. La squadra che va di fretta contro la maratoneta del Mondiale

Julio Velasco in allenamento con le azzurre prima del match con la Polonia (foto Fipav) 

Ascolta l'audio

Oggi a Bangkok (15.30 Rai 2 e Dazn) nei quarti del torneo iridato il confronto tra le azzurre, la squadra più veloce nel chiudere le partite, e le polacche che sono state in campo anche 133 minuti contro la Germania. L’ultima sconfitta azzurra nel maggio 2024 all’inizio del ciclo Velasco
1 minuti di lettura

Italia-Polonia: la squadra che va di fretta, contro la maratoneta dei Mondiali. Sembra squilibrato il match dei quarti di finale, in programma mercoledì alle 15.30 a Bangkok (Rai 2 e Dazn). L’Italia di Julio Velasco finora è la squadra che ha giocato due delle tre partite più veloci in Thailandia: 53 minuti contro Cuba (e solo 108 punti giocati, record) e 62 minuti contro la Slovacchia. La Polonia viceversa è finita nella partita più lunga, un “mostro” da 133 minuti e 220 punti nel girone contro la Germania.

L’ultima sconfitta all’inizio del ciclo Velasco

Livelli di squadre ben diversi, ma le tedesche sono state poi liquidate in un’ora e dieci dalle azzurre, più o meno la metà del tempo servito alle polacche tre giorni prima. Anche negli ot…

Italia-Polonia: la squadra che va di fretta, contro la maratoneta dei Mondiali. Sembra squilibrato il match dei quarti di finale, in programma mercoledì alle 15.30 a Bangkok (Rai 2 e Dazn). L’Italia di Julio Velasco finora è la squadra che ha giocato due delle tre partite più veloci in Thailandia: 53 minuti contro Cuba (e solo 108 punti giocati, record) e 62 minuti contro la Slovacchia. La Polonia viceversa è finita nella partita più lunga, un “mostro” da 133 minuti e 220 punti nel girone contro la Germania.

L’ultima sconfitta all’inizio del ciclo Velasco

Livelli di squadre ben diversi, ma le tedesche sono state poi liquidate in un’ora e dieci dalle azzurre, più o meno la metà del tempo servito alle polacche tre giorni prima. Anche negli ottavi la Polonia ha avuto bisogno di quasi due ore (1h55’) per sconfiggere il Belgio al tie-break: anche in questo caso l’Italia pur perdendo un set se n’è liberata più rapidamente (1h31’). Se i numeri danno indicazioni, nello staff di Julio Velasco si predica cautela perché la formazione trainata da Magdalena Stysiak resta una rivale scomoda. “Potrebbe metterci in difficoltà, anche se l’abbiamo battuta nelle ultime due partite” commenta Massimo Barbolini. L’assistente allenatore cita i 3-0 del 26 luglio e del 22 giugno, e per trovare una sconfitta azzurra bisogna tornare al 14 maggio 2024, in occasione della prima partita del ciclo di Velasco che ha portato un oro olimpico e due VNL.

I colpi di Stysiak e la mancanza di Wolosz

“La pazienza” sarà la componente più utile secondo Gaia Giovannini, schiacciatrice sempre pronta al momento del cambio. Se Paola Egonu gioca un torneo da leader (50.86 % in attacco), secondo le statistiche del Mondiale ci saranno da prendere contromisure contro l’attacco e il muro di Stysiak e la battuta di Martyna Czyrnianska. Ma la Polonia è molto di più, a partire da Stefano Lavarini, tecnico della Numia Vero Volley di Egonu, Danesi, dal prossimo campionato Fersino e Sartori. Ci sono tre giocatrici legate al campionato italiano: la stessa Stysiak (ex Scandicci e Milano), Agnieszka Korneluk (ex Casalmaggiore e Scandicci), Martyna Lukasik (ex Conegliano). Ma manca il faro Joanna Wolosz, che dopo Parigi ha dato l’addio alla nazionale: Ora riserva il suo palleggio solo a Conegliano, con cui ha vinto tutto anche quest’anno.

Leggi i commenti