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Monza in salita per Hamilton. Leclerc spera: “Mai dire mai”

Lewis Hamilton a Monza

 (reuters)

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L’inglese alla prima sul circuito da ferrarista ma penalizzato di 5 posizioni. “Podio? Possibilità minime”. Charles per ripetere il 2024
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La prima di Lewis a Monza in rosso, anche se per la verità la divisa di Hamilton è azzurra: "Infatti, sono venuto a Ferrari per vestirmi in rosso, non in blu!", scherza il 7 volte campione del mondo alla vigilia del suo esordio col Cavallino nel tempio della velocità: i kit dei piloti di Maranello, così come la livrea della macchina, hanno cambiato tinte in omaggio a Niki Lauda e alla Ferrari 312 T sulla quale il campione austriaco vinse 50 anni fa il suo primo titolo con la Scuderia. "Se Niki mi ha mai parlato di Italia e Ferrari? No, forse perché eravamo entrambi in Mercedes. Tornassi indietro, glielo chiederei. Mi raccontò che dopo aver vinto un gp si fermò in una stazione di servizio e regalò la coppa al benzinaio, lo ha fatto altre volte. Io tengo molto ai miei trofei, a lui non interessavano, per lui contava solo la lotta, fantastico".

La prima di Lewis a Monza in rosso, anche se per la verità la divisa di Hamilton è azzurra: "Infatti, sono venuto a Ferrari per vestirmi in rosso, non in blu!", scherza il 7 volte campione del mondo alla vigilia del suo esordio col Cavallino nel tempio della velocità: i kit dei piloti di Maranello, così come la livrea della macchina, hanno cambiato tinte in omaggio a Niki Lauda e alla Ferrari 312 T sulla quale il campione austriaco vinse 50 anni fa il suo primo titolo con la Scuderia. "Se Niki mi ha mai parlato di Italia e Ferrari? No, forse perché eravamo entrambi in Mercedes. Tornassi indietro, glielo chiederei. Mi raccontò che dopo aver vinto un gp si fermò in una stazione di servizio e regalò la coppa al benzinaio, lo ha fatto altre volte. Io tengo molto ai miei trofei, a lui non interessavano, per lui contava solo la lotta, fantastico".

Vasseur: “Lewis non ha bisogno di consigli”

Ha 5 posizioni in griglia da scontare per un’infrazione a Zandvoort prima della gara. Il suo capo, Fred Vasseur, avrebbe preferito "venisse consumata lì, il tempo c’era per farlo. Non abbiamo protestato, non significa che siamo d’accordo, ma almeno a Monza si può superare, a Monaco sarebbe stato più complesso. Consigli a Lewis? Non ne ha bisogno. Avere due piloti come lui e Charles permette di superare ogni difficoltà". Hamilton ha vinto 5 volte a Monza (record condiviso con Schumacher). È pronto alla rimonta e a dare, in caso, anche una mano a Leclerc offrendogli una scia in qualifica. Nonostante le difficoltà di questa stagione, Lewis c’è, anzi ha ritrovato buone sensazioni in Olanda, al netto del botto contro il muro costato il ritiro. "Bilancio finora? Sento di essere esattamente dove dovrei essere, non mi pento di nulla, anche se la prima metà della stagione non è stata come speravamo, non c’è nulla che non possiamo affrontare". Anche la passione folle di Monza: "Ho mandato delle foto a mia madre, nessuno crederebbe a quello che sto vivendo. Possibilità di salire sul podio? Minime, vista la penalità. In passato qui ci sono salito anche con piloti Ferrari e ho visto com’è speciale. Cercherò di rimontare da qualsiasi posizione mi trovi. Il mio obiettivo è lavorare bene per concedermi domenica sera una pizza".

Leclerc: “La rabbia diventa motivazione”

Conosce bene il sapore di quella felicità, Leclerc. L’ha vissuta nel 2019 e l’anno scorso. "Difficile ripetersi, ma mai dire mai. Con una McLaren così forte non c’è una pista dove possiamo fare meglio noi. Spero a Baku, forse Singapore e Las Vegas. C’è il rischio di mollare? Non ho mai avuto una macchina competitiva in questi anni, ma la rabbia la trasformo in motivazione". Anche lui è reduce da uno zero in Olanda, buttato fuori da Kimi Antonelli ("Mi ha chiamato per scusarsi, succede"). Indagato per un sorpasso duro su Russell, dice: "Molto al limite, ma lo rifarei. A me piace correre così". Forza Charles.

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