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Volley, semifinale Italia-Brasile: le azzurre temono Bergmann, il pericolo arrivato dalla Germania

Il Brasile contro la Francia (foto volleyballworld) 

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Sabato il team di Julio Velasco in una semifinale del Mondiale diventata rivincita dopo la sconfitta che nel 2022 mandò in crisi le azzurre. Il ct Zé Roberto è l’unico al mondo ad aver vinto Olimpiadi con gli uomini e le donne, Gabi resta la più grande rivale di Egonu, e brilla la schiacciatrice nata a Monaco di Baviera
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Quanto fa paura questo Brasile all’Italia di Julio Velasco? I fantasmi della sconfittaal Mondiale di tre anni fa possono riaffiorare? Gabi potrà insidiare il trono di Paola Egonu come miglior giocatrice del mondo? Sabato al PalaHuamark di Bangkok (ore 14,30) si gioca una semifinale piena di suggestioni, in cui i pronostici, le 34 vittorie consecutive dell’Italia, la netta sconfitta del Brasile nella finale di Nations League a luglio (3-1) non bastano per interpretare la vigilia della partita che apre le porte della finale di domenica. Quanto è rimasto della sfida di Apeldorn dei Mondiali 2022, che mandò in crisi l’Italia di Davide Mazzanti, spingendola in una crisi senza fine che portò all’esonero del tecnico dopo un Europeo 2023 fallimentare e la mancata qualificazione diretta alle Olimpiadi?

Quanto fa paura questo Brasile all’Italia di Julio Velasco? I fantasmi della sconfittaal Mondiale di tre anni fa possono riaffiorare? Gabi potrà insidiare il trono di Paola Egonu come miglior giocatrice del mondo? Sabato al PalaHuamark di Bangkok (ore 14,30) si gioca una semifinale piena di suggestioni, in cui i pronostici, le 34 vittorie consecutive dell’Italia, la netta sconfitta del Brasile nella finale di Nations League a luglio (3-1) non bastano per interpretare la vigilia della partita che apre le porte della finale di domenica. Quanto è rimasto della sfida di Apeldorn dei Mondiali 2022, che mandò in crisi l’Italia di Davide Mazzanti, spingendola in una crisi senza fine che portò all’esonero del tecnico dopo un Europeo 2023 fallimentare e la mancata qualificazione diretta alle Olimpiadi?

Zé Roberto, oro olimpico con uomini e donne

Sulla panchina del Brasile, intanto, c’è lo stesso tecnico. José Roberto Lages Guimarães detto Zé Roberto, l’unico ct al mondo ad aver vinto Olimpiadi con gli uomini e le donne: oro a Barcellona ’92 coi primi, oro a Pechino 2008 e Londra 2012 con le seconde. Se Julio Velasco vanta un’esperienza nel calcio alla Lazio e all’Inter, pure il suo collega brasiliano non è da meno: è stato manager del Corinthians. Se Velasco è italiano anche di passaporto, Zé Roberto lo è alla lontana grazie al nonno: ma in Italia è nata anche la figlia e lui ha vinto due scudetti con Pesaro nel 2008 e 2009. Nonostante il livello sempre altissimo raggiunto dalla sua squadra, dal 2000 il Brasile in poi non ha mai vinto conquistando alle Olimpiadi un argento a Tokyo e un bronzo a Parigi, e pure tre anni fa in Olanda finì sconfitto dalla Serbia in finale dopo aver eliminato l’Italia.

Gabi, tra yoga e Lebron

Di quel match in Olanda sono rimaste varie giocatrici verdeoro: le opposte Kisy Nascimento, Rosamaria e Tainara, le palleggiatrici Macris e Roberta, le centrali Julia Gambatto e Lorena. Ma la giocatrice leader del Brasile resta sempre lei, Gabriela Braga Guimarães in arte Gabi, che quest’anno ha scelto di giocare nel nostro campionato e ha vinto tutto con Conegliano. Numero due nel premio per la miglior giocatrice del mondo di Volleyball World (dietro a Egonu), è stata decisiva anche giovedì nei momenti più difficili del quarto con la Francia. Papà ingegnere, mamma psicologa, la campionessa di Belo Horizonte si prepara con lo yoga e lo studio dei metodi dei fuoriclasse di tutti gli sport, dal calcio di Ronaldo al basket di LeBron James.

Julia Isabella Bergmann (foto volleyballworld) 

I due fratelli Bergmann

Sembra strano, ma il pericolo per le azzurre di Julio Velasco arriverà anche dalla Germania. A Monaco di Baviera è nata Julia Isabella Bergmann, figlia di padre tedesco e madre brasiliana. Entrambi pallavolisti che hanno contagiato i due figli: non gioca solo Julia, ma anche il fratello Lukas schiacciatore a Piacenza. Quando Julia aveva dieci anni e Lukas sette la famiglia decise di trasferirsi in Brasile, nello stato del Paraná. A Toledo, dove il talento dei Bergmann si è manifestato presto dividendo paradossalmente il percorso dei due fratelli. Julia è stata ammessa al Georgia Institute of Technology di Atlanta, giocando nel campionato Ncaa. Ora che si è laureata può dedicare tutto il tempo al suo nuovo club in Turchia e soprattutto alla nazionale, dove il bronzo ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 sembra solo il punto di partenza. Contro la Francia ha segnato più punti di tutte, 17 come il suo numero di maglia: se Velasco predica umiltà contro tutti gli avversari, contro Bergmann (nome di battaglia) le azzurre dovranno essere ancora più umili del solito.

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