Volley, il ritorno delle campionesse tra fiori e cori. De Gennaro: “Mio marito battuto? Salutato velocemente”
di Andrea SereniMALPENSA — Emozionate, anche stupite. Le ragazze d’oro della pallavolo sono sbarcate all’aeroporto di Malpensa alle 14.10, ma tra ritiro bagagli e controlli vari sono sbucate agli arrivi del Terminal 1 pochi minuti dopo le 15. Lì in piedi ad accoglierle tantissime ragazze, bambine, molte con la canotta azzurra. E poi tifosi, alcuni curiosi, qualche genitore in gita obbligata. Alcuni sventolano la bandierina tricolore, altri fanno partire cori: “Italia, Italia, Italia”. Passano le giocatrici, gli occhi che brillano dalla gioia. Per ultimo dal tunnel arriva Julio Velasco.
Sorride, compiaciuto. La federazione ha preparato dei mazzi di fiori, una per ogni atleta: si mettono in posa, insieme, e si fanno scattare una foto, un ricordo per sempre.
Poi si scatena l’entusiasmo dei tifosi. Sono circa 300, belli col…
MALPENSA — Emozionate, anche stupite. Le ragazze d’oro della pallavolo sono sbarcate all’aeroporto di Malpensa alle 14.10, ma tra ritiro bagagli e controlli vari sono sbucate agli arrivi del Terminal 1 pochi minuti dopo le 15. Lì in piedi ad accoglierle tantissime ragazze, bambine, molte con la canotta azzurra. E poi tifosi, alcuni curiosi, qualche genitore in gita obbligata. Alcuni sventolano la bandierina tricolore, altri fanno partire cori: “Italia, Italia, Italia”. Passano le giocatrici, gli occhi che brillano dalla gioia. Per ultimo dal tunnel arriva Julio Velasco.
Sorride, compiaciuto. La federazione ha preparato dei mazzi di fiori, una per ogni atleta: si mettono in posa, insieme, e si fanno scattare una foto, un ricordo per sempre.
Poi si scatena l’entusiasmo dei tifosi. Sono circa 300, belli colorati. L’organizzazione dell’aeroporto aveva messo un nastro per dividere la zona riservata agli spettatori da quella per le giocatrici, ma in un attimo tutto si confonde e la nuvola azzurra viaggia tra selfie, autografi, urla di gioia.
Ci sono gruppi sportivi, squadre giovanili della zona, anche chi arriva da lontano per vedere le proprie beniamine. Sofia ha 13 anni, gioca nel Vero Volley Under 14 e indossa una canotta di Sylla.
Quando Myriam si ferma a parlare con i cronisti, a pochi passi da lei, le si avvinghia alla gamba e la abbraccia. Noemi di anni ne ha 16, ed è alta un metro e novantasei. Gioca nell’Insubria, una squadra di Gallarate, presente quasi al completo. Ci sono anche bimbe più piccole, stanno facendo un campo scuola: lei ne ha sulle spalle una, per farle vedere meglio quello che accade intorno. Armate di cellulari, riprendono tutto, filmano, qualcuna videochiama a casa.
Moki De Gennaro: “Mio marito battuto in finale? È contento per me”
Alcune ragazze si fermano a parlare, le altre a fatica sfilano via. “Siamo orgogliose di questo gruppo”, dice Danesi. Chiedono a Moki De Gennaro, al passo d'addio con la Nazionale, se questa gioia può farle cambiare idea: “Il mio percorso è finito, non potevo chiuderlo nel modo migliore, vincendo un oro mondiale. Sono grata alla pallavolo per quello che mi ha dato. Mio marito Daniele? L'ho incrociato poco, siamo partite un'ora dopo essere tornate in hotel dall'arena e dovevo ancora fare la valigia, non avevo capito dovessimo muoverci subito. Ho fatto tutto di corsa. L'ho salutato velocemente, era contento per me".
Velasco si spazientisce e discute con i giornalisti
"Sono state premiate anche per la loro mentalità. Non abbiamo mai mollato. Siamo molto orgogliosi e emozionati, queste ragazze sono speciali, un gruppo speciale”, le parole di Velasco. Che poi sottolinea come semifinale e finale del Mondiale siano state molto più complicate delle partite dell’Olimpiade: “Lo sport è qui e ora, tutto il resto fa parte dei personaggi: i nostri hanno vita propria, non ci appartengono più. Sul campo c’è la verità. Abbiamo sofferto e vinto per poco, ed è normale sia così. Non era facile vincere in scioltezza come fatto ai Giochi di Parigi”. Il ct è poi spazientito quando gli chiedono un paragne tra i successi con la nazionale maschile e quella femminile: "Ma perché mi vuole far dire cose che ha capito che non voglio dire? Insiste, insiste, insiste - ha detto al giornalista - E allora, ca..o, insiste? Per farmi dire quello che io non voglio dire". Il prossimo passo è la visita a Roma al presidente Mattarella, da organizzare in questi giorni. Roba da Invincibili.