✕

Italia-Polonia, i carissimi nemici del volley si trovano nella finale anticipata dei Mondiali

La festa dei polacchi dopo aver battuto la Turchia nei quarti (reuters)

Ascolta l'audio

Dalla sconfitta dei polacchi in casa nella finale mondiale 2022 si è scatenata una rivalità passata attraverso l’Europeo 2023 e la Nations League 2025: sabato l’ultimo atto, da Grbic a Leon quanti destini incrociati
2 minuti di lettura

Ora che sono usciti anche gli Stati Uniti, Italia-Polonia sembra davvero la finale anticipata dei Mondiali di volley. Non sembra esserci alternativa, dopo la qualificazione della Repubblica Ceca, dopo la fine della corsa degli States contro la Bulgaria del fenomeno della Lube Aleksandar Nikolov. L’uscita di scena della Francia oro olimpico, del Brasile bronzo all’ultimo Mondiale, del Giappone che quasi ci eliminava a Parigi: tutto si è allineato per la madre di tutte le semifinali. Ma Italia-Polonia di domani (ore 12.30 italiane) è più di una semifinale: è l’ultimo episodio di una saga cominciata tre anni fa. Spodek Arena di Katowice, finale del Mondiale 2022, l’Italia dei giovani di Fefé De Giorgi contro la Polonia strafavorita, sostenuta dal pubblico che canta l’inno a cappella. Invece vince l’Italia, dopo aver perso il primo set, riconquistando il titolo dopo 24 anni e facendo il massimo degli sgarbi in una nazione che ama il volley come uno sport nazionale.

Ora che sono usciti anche gli Stati Uniti, Italia-Polonia sembra davvero la finale anticipata dei Mondiali di volley. Non sembra esserci alternativa, dopo la qualificazione della Repubblica Ceca, dopo la fine della corsa degli States contro la Bulgaria del fenomeno della Lube Aleksandar Nikolov. L’uscita di scena della Francia oro olimpico, del Brasile bronzo all’ultimo Mondiale, del Giappone che quasi ci eliminava a Parigi: tutto si è allineato per la madre di tutte le semifinali. Ma Italia-Polonia di domani (ore 12.30 italiane) è più di una semifinale: è l’ultimo episodio di una saga cominciata tre anni fa. Spodek Arena di Katowice, finale del Mondiale 2022, l’Italia dei giovani di Fefé De Giorgi contro la Polonia strafavorita, sostenuta dal pubblico che canta l’inno a cappella. Invece vince l’Italia, dopo aver perso il primo set, riconquistando il titolo dopo 24 anni e facendo il massimo degli sgarbi in una nazione che ama il volley come uno sport nazionale.

Il ko davanti al presidente Mattarella

La conferma della presa di potere può avvenire un anno dopo, quando a ospitare gli Europei è l’Italia che sceglie di Roma come sede dell’atto finale. Dopo aver battuto l’Olanda nei quarti a Bari (al termine di un tie-break angosciante), dopo aver comodamente sconfitto la Francia che un anno dopo vincerà le Olimpiadi, gli azzurri si presentano come favoriti davanti al presidente Mattarella e al Palaeur pieno. Ma la sconfitta è bruciante, la Polonia colpisce senza pietà senza dare la possibilità di reagire a Giannelli e compagni. Mattarella, appassionato di pallavolo, applaude comunque ma per gli azzurri è una brutta botta che apre una lunga parentesi grigia: al torneo di qualificazione olimpica a Rio non conquistano il pass, sono costretti ad affrontare al massimo la Nations League dell’anno successivo per trovare il posto ai Giochi. A Parigi dopo un avvio esaltante battendo il Brasile e proprio la Polonia, arriva la doccia gelata del 3-0 in semifinale con la Francia e nella finale per il bronzo con gli Stati Uniti. Sul podio i polacchi ci vanno, ma l’argento dopo la sconfitta per 3-0 coi francesi suona come una mezza delusione.

Il pasticcio di Ningbo

I carissimi nemici si ritrovano un anno dopo, stavolta nella finale di Nations League. A Ningbo, in Cina, vincono ancora i polacchi, e nel 3-0 gli azzurri trovano pure un secondo set confusionario in cui sbagliano la rotazione, e un terzo di totale sbando. “Non dovrà mai più succedere” ha sottolineato Alessandro Michieletto all’inizio del Mondiale. Il percorso fatto dalle due fino alla semifinale conta fino a un certo punto, la Polonia ha ceduto un set a Olanda e Canada, l’Italia ha perso una partita col Belgio ma da quel momento ha inflitto un nove a zero a Ucraina, Argentina e Belgio. Ma quel che peserà sarà il conflitto sportivo, più che la rivalità, che si scatenerà tra due squadre che hanno un conto aperto. L’allenatore è sempre Nikola Grbic, che da giocatore della Serbia è stato avversario della Generazione dei Fenomeni. Ma anche De Giorgi ha avuto un passato polacco, come allenatore dello Zaksa. Alla battuta farà sempre paura l’ex cubano Wilfredo Leon, che detiene il record virtuale di velocità servendo a 138 km/h, e nelle classifiche di rendimento svetta pure in ricezione e attacco. Parla italiano, dopo aver giocato a Perugia, e il polacco avendo sposato una giornalista locale. È rimasto nel nostro campionato invece Kamil Semeniuk, schiacciatore di Perugia, mentre tutti i suoi compagni restano nella ricca Polska Liga, a partire da quel Bartosz Kurek che è nato nel 1988 ma non tramonta mai, e i suoi due metri e uno restano sempre una montagna per chi se li trova di fronte. Sabato comincia un altro Mondiale, ma è certo che anche dopo la finale di domenica ci saranno altri Italia-Polonia per due gruppi che non vedono l’ora di affrontarsi.

Leggi i commenti