Fantastica Italia, è in finale: ultimo ostacolo la Bulgaria, De Giorgi incrocia l’ex ct Blengini
di Mattia ChiusanoAppuntamento alle 12.30 alla Mall of Asia Arena da 20mila spettatori nell’area metropolitana di Manila. Tra l’Italia e il quinto titolo mondiale resta solo la Bulgaria: un incrocio del destino, col fenomeno della Lube Aleksandar Nikolov e il ct azzurro fino alle Olimpiadi di Tokyo, Gianlorenzo Blengini. I fedelissimi di Fefé De Giorgi sono arrivati alla finale in un torneo in cui piovevano ogni giorno notizie sulle eliminazioni delle più grandi squadre: alla fine hanno provveduto anche loro a farne fuori una, la favorita Polonia. Battuta con un 3-0 che ha rovesciato i rapporti di forza dopo la pesante sconfitta nella finale di VNL di agosto (senza dimenticare il ko a Roma all’Europeo 2023). Difficile isolare il migliore degli azzurri, quando giocano così sono un corpo unico e solidale. L’atteggiamento di chi non ha paura, la mancanza di complessi di inferiorità: l’Italia ha sofferto poco, il giusto, il minimo contro la squadra numero 1 del mondo. "Siamo partiti come un diesel, sotto 3…
Appuntamento alle 12.30 alla Mall of Asia Arena da 20mila spettatori nell’area metropolitana di Manila. Tra l’Italia e il quinto titolo mondiale resta solo la Bulgaria: un incrocio del destino, col fenomeno della Lube Aleksandar Nikolov e il ct azzurro fino alle Olimpiadi di Tokyo, Gianlorenzo Blengini. I fedelissimi di Fefé De Giorgi sono arrivati alla finale in un torneo in cui piovevano ogni giorno notizie sulle eliminazioni delle più grandi squadre: alla fine hanno provveduto anche loro a farne fuori una, la favorita Polonia. Battuta con un 3-0 che ha rovesciato i rapporti di forza dopo la pesante sconfitta nella finale di VNL di agosto (senza dimenticare il ko a Roma all’Europeo 2023). Difficile isolare il migliore degli azzurri, quando giocano così sono un corpo unico e solidale. L’atteggiamento di chi non ha paura, la mancanza di complessi di inferiorità: l’Italia ha sofferto poco, il giusto, il minimo contro la squadra numero 1 del mondo. "Siamo partiti come un diesel, sotto 3-1 nel primo set, 4-1 nel secondo, 5-1 nel terzo" analizza Simone Anzani, "ma la nostra forza è che lasciamo tutto sul campo e riusciamo a recuperare anche contro squadre come la Polonia".
La panchina più lunga del 2022
Anzani non era nel sestetto blindato Giannelli, Romanò, Michieletto-Bottolo, Gargiulo-Russo, Balaso, ma ha avuto spazio per muri importanti. Come ne hanno avuto Porro e Sani. L’Italia ha vinto il Mondiale tre anni fa a Katowice, ma ora per riconfermarsi ha una panchina ancora più solida e rodata. "Questo deve essere il nostro spirito" sottolinea De Giorgi. "In questo gruppo ognuno mette il suo in campo facendo la differenza. Ora prepariamoci a una partita da giocare fino alla fine, contro una squadra talentuosa".
Gianlorenzo Blengini, ct della Bulgaria
Bulgaria, ultima finale 55 anni fa
La Bulgaria non andava in finale da 55 anni, e allora fu sconfitta dalla Germania Est. Agli ultimi Mondiali è uscita al primo turno, agli Europei negli ottavi, alle Olimpiadi non si è qualificata. Ma nelle Filippine si è creata una miscela magica tra Blengini, uno che ha vinto un argento olimpico a Rio 2016, e il resto del gruppo che prende forza dalle valanghe di punti di Nikolov. Figlio di Vladimir che vinse lo scudetto a Trento e Cuneo, cresciuto in Turchia quando il padre ci giocava, protagonista per due anni alla Long Beach State University. Prima di arrivare in Italia, imparando perfettamente la lingua, e alla finale più incredibile: proprio con l’Italia.