Grace, Pino e Luigino: i gatti campioni del mondo con Fefè De Giorgi
Fefè De Giorgi ha due passioni: la pallavolo e i gatti. Della prima, al quinto mondiale vinto (tre da alzatore e due da allenatore) si sa quasi tutto, mentre la seconda è diventata il suo tormentone preferito negli ultimi anni. In principio c’è stata Grace, la sua gatta, che da casa segue le partite della Nazionale, immortalata davanti alla tv, sicuramente prodiga di consigli tecnici e soprattutto di un potere, secondo il tecnico, quasi taumaturgico.
Pino, il gatto filippino
Ma dopo di lei, avendo avuto molto successo sui social, ne sono arrivati altri, a cominciare da Pino il gatto filippino. Bianco e magrissimo, venne immortalato insieme al ct fuori dalla palestra degli allenamenti a Pasay City, in una serie di video nella VNL del …
Fefè De Giorgi ha due passioni: la pallavolo e i gatti. Della prima, al quinto mondiale vinto (tre da alzatore e due da allenatore) si sa quasi tutto, mentre la seconda è diventata il suo tormentone preferito negli ultimi anni. In principio c’è stata Grace, la sua gatta, che da casa segue le partite della Nazionale, immortalata davanti alla tv, sicuramente prodiga di consigli tecnici e soprattutto di un potere, secondo il tecnico, quasi taumaturgico.
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Pino, il gatto filippino
Ma dopo di lei, avendo avuto molto successo sui social, ne sono arrivati altri, a cominciare da Pino il gatto filippino. Bianco e magrissimo, venne immortalato insieme al ct fuori dalla palestra degli allenamenti a Pasay City, in una serie di video nella VNL del 2023 realizzati da Fabrizio D’Alessandro. I tre brevi episodi della love story tra De Giorgi e Pino, a cui cercava di insegnare a ricevere, ebbero molto successo, tanto da replicare poi nei diversi Paesi altri approcci con i gatti del posto, per esempio in Brasile toccò a Giginho, che a un certo punto si perse pure.
Tornato sul luogo del diletto, cioè nelle Filippine, per questo mondiale, Fefè De Giorgi ha ovviamente rispolverato il suo Pino, intrattenendo rapporti con un’intera famigliola che comprendeva anche Luigino e Titino. “Gattini per Fefè” è così diventato un passatempo buffo, di cui le tv straniere hanno cominciato a incuriosirsi tanto da chiedergli durante il mondiale “talk about cat Pino”, e arricchito ora dall’uso dell’Intelligenza artificiale, con cui lui e i suoi gatti adottivi (Grace lo perdoni) vengono ritratti. Per la vittoria finale un post con il sottofondo di “Quarantaquattro gatti” la celebre canzone del 1968 che vinse lo Zecchino d’Oro e il disegno della loro festa fatto con l’IA. Una festa chiusa, infine, dalla micia regina rimasta a casa e dalla frase “adesso posso rilassarmi”. Il ct gattaro le porterà la coppa.