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Volley, un fenomeno che unisce. I numeri dello sport in cui l’Italia domina

L'Italia festeggia la vittoria nella finale mondiale con la Bulgaria 

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I trionfi mondiali di donne e uomini sono frutto anche della popolarità della pallavolo che a livello giovanile attrae sempre più praticanti
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Il secondo sport di squadra più praticato dietro il calcio, il primo per risultati ottenuti dalle nazionali e dai club. La pallavolo in Italia è qualcosa più di un semplice passatempo: dalla posizione dominante costruita nelle palestre scolastiche del nostro Paese, ormai consolidata grazie alla mancanza di contatto fisico e alla possibilità di far giocare insieme ragazze e ragazzi, il volley ha saputo costruire un presente di successi e di professionalità, diventando rapidamente un vero fenomeno nazional popolare. Le vittorie delle Nazionali, i club che monopolizzano le coppe europee, le giovanili diventate un serbatoio di talenti: oggi la pallavolo conta 356.000 tesserati e oltre un milione e mezzo di praticanti, ma anche un Paese che l’ha riscoperta dopo la prima “generazione di fenomeni” targata Julio Velasco.

Il secondo sport di squadra più praticato dietro il calcio, il primo per risultati ottenuti dalle nazionali e dai club. La pallavolo in Italia è qualcosa più di un semplice passatempo: dalla posizione dominante costruita nelle palestre scolastiche del nostro Paese, ormai consolidata grazie alla mancanza di contatto fisico e alla possibilità di far giocare insieme ragazze e ragazzi, il volley ha saputo costruire un presente di successi e di professionalità, diventando rapidamente un vero fenomeno nazional popolare. Le vittorie delle Nazionali, i club che monopolizzano le coppe europee, le giovanili diventate un serbatoio di talenti: oggi la pallavolo conta 356.000 tesserati e oltre un milione e mezzo di praticanti, ma anche un Paese che l’ha riscoperta dopo la prima “generazione di fenomeni” targata Julio Velasco.

I numeri di un successo

Pur restando ancora distante dalla diffusione capillare del calcio, oggi la pallavolo è un vero e proprio fenomeno di costume. Con 356.759 tesserati, in crescita del 6,1% rispetto al 2023 e soprattutto al periodo del Covid, il volley è il secondo sport di squadra davanti anche al basket. Sono 188.475 le ragazze tra i 6 e i 16 anni, mentre i ragazzi sono 48.130. Resta in ogni caso uno sport molto praticato dai giovani, visto che il 66% dei tesserati è Under 16 (236.625 tesserati), e che coinvolge non solo giocatori ma anche dirigenti (63.000), allenatori (17.000) e arbitri (14.000). Ogni anno si giocano 363.000 gare ufficiali sotto l’organizzazione della Federazione Italiana Pallavolo: di queste 212.000 riguardano i campionati giovanili.

Uno sport a trazione femminile

Anche se l’ultimo successo che abbiamo vissuto è stato il bis mondiale degli Azzurri di De Giorgi, la maggioranza dei praticanti è di sesso femminile. La svolta è arrivata nel 1991, quando dei 206.000 tesserati della Fipav il 60,3% era rappresentato da donne. Un dato curioso, visto che proprio in quel periodo si stava affermando la “generazione di fenomeni” di Bernardi, Zorzi e Cantagalli: dopo il 1998 sono stati 15.484 atleti, pari al 18,9%, gli atleti maschi persi dal volley. Oggi il 77,18% dei tesserati della Fipav è donna, un dato in crescita negli ultimi 15 anni. Tuttavia la qualità espressa dai due movimenti è paritetica: a livello di nazionali i Mondiali vinti dal maschile sono 5 contro 2 del femminile, mentre in Champions League, la massima competizione per club del mondo, degli ultimi 33 trofei, 18 sono stati vinti da club italiani in campo femminile, 17 nel maschile. Un dominio.

I risultati delle Nazionali

Oro mondiale nel femminile, oro mondiale nel maschile. Un trionfo che nella storia dello sport era riuscito solo all’Unione Sovietica, che si affermò in tutte e due le competizioni nel 1952 e nel 1960. Oggi l’Italia sembra sempre più l’erede del dominio sovietico, pur con dimensioni e risorse economiche differenti. In campo maschile la bacheca conta 5 Mondiali, 7 titoli europei, 10 World League (o VNL), mentre tra le donne i Mondiali sono 2, gli Europei 3 e le VNL/World League 5, con l’oro Olimpico di Parigi a impreziosire il tutto. Anche a livello giovanile il nostro Paese domina: ogni anno le medaglio piovono, tra ori argenti e bronzi. Nel 2022 ci fu la stagione perfetta: oro europeo in Under 17, 19 e 21 femminile e in Under 18, 20 e 22 maschile, mentre in questa stagione sono arrivati anche un oro mondiale in Under 21 femminile e maschile. Dominante anche la scuola di pallavolo, che ha formato tecnici vincenti: considerando Velasco, argentino di nascita, italiano a tutti gli effetti, sono stati tutti “nostri” i 4 allenatori nelle finali mondiali del 2025. Nelle due rassegne iridate, quello italiano è stato il movimento più rappresentato in panchina: sei nel femminile, Guidetti (Canada), Giulio Cesare Bregoli (Germania), Nicola Negro (Messico), Stefano Lavarini (Polonia), Lorenzo Micelli (Svezia) e Daniele Santarelli (Turchia). Dieci nel maschile, il 30% complessivo: Andrea Giani (Francia), Gianlorenzo Blengini (Bulgaria), Roberto Piazza (Iran), Fabio Soli (Slovenia), Emanuele Zanini (Belgio), Marco Bonitta (Egitto), Angiolino Frigoni (Filippine), Camillo Placì (Tunisia), Paolo Montagnani (Colombia), Fefè De Giorgi (Italia).

I numeri dei club

Non solo le Nazionali, visto che il campionato italiano, maschile e femminile, è il più competitivo del mondo. Se n’è accorto il pubblico, che sta affollando i palazzetti italiani: in Superlega l’affluenza è aumentata dell’11,34% in regular season rispetto al campionato precedente, con la media (quasi 3.000 presenze per gara) più alta degli ultimi 30 anni, riuscendo a migliorare anche il dato dei playoff, +7%. In Serie A femminile, invece, l’incremento è stato dell’8% rispetto alla stagione precedente e del 78% rispetto al 2011-12, primo anno con i dati a disposizione. Uno sport che, a fronte della natura ancora dilettantistica dal punto di vista fiscale, che permette di non vessare con le tasse del professionismo i club, riesce a generare introiti importanti per la Federazione Italiana Pallavolo e per i 21 comitati regionali e 65 comitati territoriali. La Federvolley, nell’ultimo anno, ha scelto di destinare oltre 11 milioni di euro all’attività di alto livello, ha sostenuto le Finali Nazionali e il Trofeo delle Regioni con quasi 900mila euro, ha distribuito contributi diretti alle società per un totale di 1,3 milioni, aggiungendo altri 1,6 milioni per il settore giovanile. Chiudendo l’ultimo bilancio con 2,5 milioni di euro di utile d’esercizio.

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